il testo

La strategia cyber dell’Italia: ecco i punti chiave

Circola un testo non definitivo della strategia e che permette di coglierne l’essenza. Ecco dove punterà il Paese con l’Agenzia della cybersicurezza nazionale

Pubblicato il 23 Mag 2022

Luisa Franchina

Presidente Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche

AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
roberto baldoni direttore agenzia per la cybersicurezza nazionale
Roberto Baldoni al Cybersecurity360 Summit di Digital360

La visione strategica dell’Italia dal punto di vista della sicurezza nazionale cibernetica ha una nuova forma, aggiornata al 2022 e alle nuove sfide che il mondo ci sta ponendo. Sfide che l’ACN, Agenzia per la Cyber security Nazionale, ha identificato nel documento programmatico appena presentato al Comitato Interministeriale Cyber per l’approvazione insieme con il piano attuativo.

La strategia per la cybersicurezza nazionale sarà presentata il 25, anche se nei giorni scorsi tra gli addetti ai lavori ha circolato un documento che l’agenzia ha poi bollato come “non definitivo”.

Il testo va preso quindi con le pinze, ma permette di approfondire almeno i concetti cardine di questa svolta.

I punti chiave della strategia cyber nazionale

Transizione al digitale in modo sicuro e resiliente per PA e tessuto produttivo, autonomia digitale nazionale, gestione delle crisi cyber e conoscenza anticipata della minaccia, contrasto alla disinformazione: questi i cinque punti ritenuti prioritari per superare la sfida e traguardare il futuro con serenità. Un futuro vicino temporalmente, visto che parliamo di obiettivi a quattro anni, ma da raggiungere colmando alcuni gap tecnologici.

Strategia cyber dell’Italia: a che servirà e quali sono i rischi di flop

Tre binari strategici

Rispetto ai gap da colmare, l’ACN si è posta alcuni obiettivi strategici che si muovono su tre binari, Protezione, Risposta, Sviluppo.

Protezione

Nel primo spicca il tema della certificazione di prodotto per la sicurezza informatica che, insieme con le certificazioni di processo per la sicurezza cyber, ormai consolidate in tutto il mercato, porterà questa disciplina al definitivo consolidamento. Una professione e non un’arte, la cyber security, che dovrà divenire tale appoggiandosi a meccanismi di verifica e scrutinio organizzati, misurabili e ripetibili e non più solo all’estro artigianale o talvolta artistico di pochi eletti. Accanto a questo obiettivo strategico di lunga gittata, nel quale è completamente immersa anche l’Unione Europea in adempimento al cyber security act, fa da padrone anche il quadro giuridico che ha rappresentato il primo grande canyon mirabilmente superato dalla ACN con una produzione delle norme previste per gli adempimenti del PSN, Perimetro di Sicurezza Nazionale Cibernetica, in perfetto tempismo e con esauriente e chiara visione.

Colpisce anche una voce dedicata al contrasto alla disinformazione, piaga ormai endemica a livello mondiale. L’ACN, parte di un meccanismo istituzionale di risposta alla minaccia cibernetica che si sostanzia con quattro attori principali, forze di polizia, intelligence e difesa oltre alla ACN stessa, vede dunque un ruolo tecnico e tecnologico, oltre che di impostazione giuridica, nella lotta alla disinformazione, realizzabile anche con una corretta, capillare, costante e completa comunicazione informativa al Sistema Paese.

Risposta

Nella voce Risposta spicca la deterrenza che, in assenza di team offensivi ufficializzabili o capacità offensive reattive ugualmente ufficializzabili è ad oggi l’unico schema di contrasto attuabile nella scacchiera della conflittualità, simmetrica o asimmetrica. La gestione della crisi cibernetica, quale che essa sia, passerà sempre per squadra latamente specializzate, multidisciplinari, preparate ed esercitate con continuità che siano capaci di fronteggiare qualsiasi situazione facendo riferimento a procedure e metodologie perfettamente assimilate e provate.

La risposta si basa anche sulla condivisione delle informazioni e a tal proposito troviamo finalmente nella strategia la creazione degli ISAC, Information Sharing and Analysis Centre, con una conformazione a stella che si ripete anche per l’hyper-SOC, con la centro la ACN e intorno una costellazione di hub per scambi informativi a vario livello, tecnologico e di contesto.

Sviluppo

Infine parola chiave sviluppo, legata alla creazione del centro nazionale di coordinamento, in raccordo con l’omologo europeo ECCC e con i DIH, digital innovation hub, di recente creazione in Italia e in Europa e alla creazione di un parco nazionale per la sicurezza cibernetica, anch’esso con configurazione a stella, legato ad hub locali integrati nel territorio. L’ACN si vede come un punto di aggregazione e coordinamento e si propone come attivatore di iniziative anche geograficamente distribuite e con prossimità verso tutto il Sistema Paese.

Nella voce sviluppo spicca ovviamente la creazione di una autonomia digitale nazionale che il Presidente Draghi cita anche nella introduzione come unico metodo per arrivare a una solidità di indipendenza, e quindi di sovranità, per dirla in una parola, nazionale ed europea nelle tecnologie digitali. Ancora una volta autonomia software e hardware con una fortissima connessione europea per essere più forti e soprattutto sostenibili verso obiettivi da raggiungere tempestivamente e completamente.

Nuovi finanziamenti

A cappello di tutto il programma troviamo la previsione economica con i finanziamenti straordinari del PNRR e misure ulteriori legate ai progetti europei e ad investimenti nazionali, oltre che a possibili defiscalizzazioni per le aziende.

Il documento parla di ben 1,2 per cento di risorse lorde statale da destinare alla cyber, ma vedremo quanto di questo si tradurrà in legge.

L’ACN gestirà le voci del PNRR legate alla cyber security e propone la divisione dei 623 milioni su tre voci principali di spesa legate alla PA resiliente , ai servizi nazionali cyber e ai laboratori di valutazione e certificazione, base di lancio verso il futuro appena descritto.

Le sfide diventano obiettivi e l’alba del nuovo mondo si vede prima di tutto dalla postura, consapevole e ottimista, che vede, nei problemi attuali e storici, solo opportunità per un lavoro coordinato, consapevole, smart.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Partecipa alla community

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

People&Change

Tutti
AI IN AZIENDA
FORMAZIONE
CULTURA AZIENDALE
COMPETENZE
AI in azienda
Carriera
AI leadership
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x