guerra russo-ucraina

Le aziende italiane si preparino alla cyber warfare: ecco come

L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ha chiesto di innalzare la postura di sicurezza aziendale e di diminuire il più possibile la superficie attaccabile e le vulnerabilità. Senza preparazione, però, è difficile sopravvivere a un cyberattacco: ecco perché le aziende dovrebbero abbracciare un approccio “prepper”

08 Mar 2022
Matteo Navacci

Business Partner Net Patrol Italia e Co-fondatore Privacy Network

cyber decreto aiuti

La guerra in Ucraina è molto diversa da ciò a cui siamo abituati. Diversa anche dalle ultime guerre a cui abbiamo assistito negli ultimi anni. Questo perché l’Ucraina è un proxy di uno scontro ben più ampio, tra Stati Uniti (e NATO) e Russia (e i suoi alleati), che rischia di mettere la parola fine alla globalizzazione come la conosciamo.

Le aziende devono prepararsi ad affrontare i rischi legati alla cyber warfare – cioè l’uso di attacchi cibernetici (online) per causare danni al nemico – seguendo gli alert della Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e adottando un approccio simile a quello del movimento prepper del XXI secolo.

In particolare, l’attuale contesto richiede che cybersecurity by design e privacy by design siano considerate due facce della stessa medaglia. Possibilmente, con l’assistenza di DPO (Data Protection Officer) e CISO (Chief Information Security Officer) preparati e consapevoli del contesto geopolitico.

Guerra, grande banco di prova per l’Agenzia cybersicurezza nazionale

Gli effetti a catena dei cyberattacchi

Il pericolo di cyber warfare globale non è sfuggito alla neonata Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, che il 28 febbraio ha pubblicato un bollettino in cui avverte dell’acuirsi delle attività malevole nello spazio cibernetico e del maggiore pericolo di fenomeni di “spillover” al di fuori dei soggetti direttamente colpiti. Che significa spillover?

WHITEPAPER
Perché impostare una strategia di manutenzione dei server?
Datacenter
Sicurezza

È semplice: oggi siamo tutti interconnessi. Aziende e pubblica amministrazione formano un universo fatto di sistemi, reti, software, hardware e servizi Cloud di ogni tipo, che direttamente o indirettamente sono collegati tra loro via Internet. Quando un soggetto viene colpito da un attacco cibernetico è possibile che questo possa avere un effetto a catena su tutti i soggetti funzionalmente collegati.

Ad esempio, se un fornitore di servizi SaaS per la telemedicina e il controllo da remoto dei pazienti venisse colpito, le conseguenze ricadrebbero direttamente sugli ospedali e sulle strutture che utilizzano quel servizio, con implicazioni dirette (talvolta anche gravi) anche per i pazienti.

L’alert dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale

Questa eventualità non è affatto remota, ed è per questo che l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale chiede espressamente di innalzare la postura di sicurezza aziendale e di diminuire il più possibile la superficie attaccabile e le vulnerabilità.

Dirò di più: la specifica eventualità di attacchi cibernetici su scala globale fu oggetto del Cyber Polygon 2021, un evento annuale organizzato dal World Economic Forum nell’ambito del loro Centre for Cybersecurity.

Il Cyber Polygon 2021 seguiva in realtà l’oggetto del Cyber Polygon 2020: la preparazione a una cosiddetta “cyberpandemia”, cioè lo scenario in cui a causa della quantità e della portata di attacchi cibernetici e degli effetti di spillover, potremmo assistere ad un vero e proprio contagio globale cibernetico, con effetti devastanti – soprattutto per il settore finanziario ed energetico.

Dal Cyber Polygon 2020: “A single data breach across the ocean could trigger a chain reaction and spark a ‘digital pandemic’ across the globe. People, organisations and entire states may fall victim to the catastrophe”.

Il termine cyberpandemia fu coniato in quell’occasione da Klaus Schwab: “it is important to use the COVID-19 crisis as a timely opportunity to reflect on the lessons of cybersecurity community to draw and improve our unpreparedness for a potential cyber pandemic”.

Anche Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea, si pronunciò nel 2020 sul tema, ammettendo che alcuni cyber-attacchi avrebbero potuto causare una grave crisi finanziaria.

Perché le aziende non possono rimanere inerti

Se allora il contesto è davvero questo, è impossibile pensare di rimanere inerti.

Le aziende oggi dovrebbero essere consapevoli dell’esistenza di rischi sociali e sistemici che non possono essere evitati in alcun modo.

Non ci sono molte opzioni a disposizione delle aziende e degli Stati. Possono rimanere inerti, sperando di non essere vittime, dirette o indirette, di attacchi cibernetici, oppure possono prepararsi.

Nel primo caso, le aziende devono sapere che senza preparazione è molto difficile sopravvivere a un attacco cibernetico, e che comunque c’è il rischio concreto di danneggiare terzi a causa dell’effetto spillover (altre aziende o persone). Nel secondo caso, la sopravvivenza non è assicurata, ma le probabilità aumentano notevolmente (anche in relazione al tipo di preparazione).

La corrente ideologica dei preppers

Per far capire meglio il concetto mi piace richiamare la corrente ideologica dei cosiddetti “preppers” (dall’inglese to prepare, cioè prepararsi). I prepper sono persone che abbracciano questo movimento nato negli Stati Uniti e nel Regno Unito durante la guerra fredda. In quel periodo c’era molta paura di una guerra nucleare, o comunque di una terza guerra mondiale, e molte persone cominciarono così a prepararsi potenziando la propria postura di sicurezza: allenamento fisico e sviluppo di capacità di sopravvivenza nella natura, scorte di cibo e acqua, fino anche a bunker veri e propri nello scantinato di casa.

Il rischio cyber tra i più pericolosi per la sopravvivenza delle aziende

Ecco, le aziende oggi dovrebbero abbracciare il movimento prepper, ma dal punto di vista della cybersecurity. Il rischio cibernetico è purtroppo meno sentito rispetto a rischi più fisici, come quelli finanziari o quelli geopolitici, ma non per questo meno pericoloso. Oserei dire anzi che oggi è tra i rischi maggiori per la sopravvivenza stessa di ogni azienda. D’altronde, la tecnologia oggi ha fatto passi da gigante anche nel campo del cybercrime e cyberwarfare, e ormai quasi tutti gli attacchi sono automatizzati (anche con IA) e su larga scala. Chiunque può diventare un obiettivo o il danno collaterale di attacchi a tappeto.

L’obiettivo è quindi prepararsi, conoscere le proprie vulnerabilità ma anche i punti di forza, e sperare che i nostri partner, fornitori, clienti e qualsiasi altro soggetto a cui siamo connessi faccia lo stesso. O magari, meglio ancora, verificare che i soggetti a cui siamo connessi facciano lo stesso: una catena è forte tanto quanto il suo anello più debole.

Un buon punto d’inizio del percorso di preparazione è proprio il bollettino dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. Innanzitutto, è fondamentale ridurre la superficie d’attacco esterna e quella interna, ad esempio verificando la configurazione sicura degli asset aziendali e con il patching di tutte le componenti.

Oltre a questo, si raccomanda di adottare diverse misure organizzative e tecniche per il controllo degli accessi, il monitoraggio dei log e il controllo del traffico di rete. In ultimo, ma non certo per importanza, si raccomanda di preparare la gestione delle crisi cibernetiche (ad esempio attraverso business continuity plan e disaster recovery plan).

Il vulnerability assessment

Uno strumento molto utile e ormai di ampia diffusione è quello del vulnerability assessment, per fotografare sistemi e applicativi e identificare le vulnerabilità che possono essere sfruttate per portare a segno attacchi.

Se la cybersecurity è fondamentale, non bisogna però dimenticare la privacy. Migliorare la postura di cybersicurezza aiuta a prevenire i rischi, mentre avere un sistema di governance dei dati rispettoso dei requisiti di privacy by design (limitazione della conservazione, minimizzazione dei dati, pseudonimizzazione e anonimizzazione, crittografia) aiuta a mitigare le conseguenze di un attacco verso l’azienda.

C’è di più: un’azienda dotata di sistemi di valutazione dei suoi fornitori, come previsto dal GDPR (Regolamento europeo per la protezione dei dati) sarà in grado di diminuire anche i rischi derivanti da terzi, potendo contare su fornitori e servizi (digitali) affidabili e sicuri.

WHITEPAPER
Certificazioni GDPR: tutti i vantaggi per le organizzazioni che vi aderiscono
Legal
Privacy
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 2