le sfide

Sicurezza informatica, le fatiche di chi la “evangelizza” in azienda

Essendo beni intangibili, la sicurezza e l’IT vengono percepiti come costi dai vertici aziendali e non come beni di valore. E la percezione di vessazione è aumentata con l’entrata in vigore del GDPR. Ecco una sintesi delle difficoltà di chi si è dato la mission evangelizzare aziende e organizzazioni

12 Nov 2018
Stefano Dal Grande

IT Governance and Security consultant, CoBIT Foundation - EU GDPR Foundation & Practitioner

cyber security

La cybersecurity in azienda viene raramente considerata come un asset. Molto più spesso è considerata una sgradita incombenza a cui si adempie malvolentieri.

Penso, in particolare pensando alla zona del nord-est, quella del miracolo di qualche lustro fa, che ancora presenta una moltitudine di imprese, a volte cresciute in proporzioni anche importanti, ma tuttora a stretta conduzione familiare, con il board che all’apice presenta ancora uno dei fondatori, e a seguire, in ordine sparso, figli o nipoti chiamati a subentrare ma rispettando rigorosamente le indicazioni dall’alto. Sto forse estremizzando, ma solo un pochino: si tratta di un tessuto imprenditoriale che, come noto, è presente e ben radicato nel nostro paese, composto principalmente da PMI.

La (scarsa) cultura della cybersicurezza in azienda

Una delle non poche difficoltà di chi si è messo in mente di evangelizzare le aziende e le organizzazioni (ovviamente PMI) presenti sull’italico suolo sui temi della cybersecurity, negli ultimi mesi confusi e sovrapposti (a torto) al tema GDPR, è quella di trovarsi spesso in situazioni nelle quali ci si sente degli alieni. Per quanto ci sforziamo di “tradurre” il linguaggio tecnico dei manuali e il linguaggio formale delle norme e dei framework, il nostro interlocutore, spesso ben posizionato nella piramide gerarchica aziendale, ci guarda con occhio sghembo, e dopo qualche secondo di riflessione, che in cuor nostro speriamo preluda ad una accettazione di tutto (o quasi) ciò che abbiamo esposto, se ne esce con un laconico “non ho capito niente se non che volete farmi spendere dei soldi”, con la variante, esplosa nelle ultime settimane, che suona come “voi e l’Europa volete farci spendere un sacco di soldi anche dove non serve”.

WHITEPAPER
Pharma: come gestire grandi volumi di dati eterogenei e non strutturati?

Lo snodo cruciale, indipendentemente dalla versione esposta dal nostro interlocutore, sta proprio qui: la percezione che i denari spesi per l’informatica siano un esborso necessario, ma da evitare o procrastinare il più possibile nel tempo.

IT e sicurezza, beni intangibili quindi incomprensibili

E se già l’IT in azienda è un costo, immaginate cosa succede quando si propone un budget di spesa per la sicurezza, che oltre tutto ha anche lo svantaggio di essere intangibile.

Giusto per intendersi, al termine di un audit piuttosto complesso, dopo aver lavorato giorni per tradurre l’analisi e le rilevazioni in slides da proporre a non addetti ai lavori, davanti al board aziendale, presente il presidente (e azionista di maggioranza) e il commerciale che segue l’azienda per la parte infrastrutturale, arrivati alla descrizione del piano di mitigazione con attività e budget, il presidente mi guarda strano e poi se ne esce così: “Vede, io ho capito tutto, che siamo messi male e tutto quanto, però le chiedo: quando il suo collega mi vende qualcosa, dopo qualche giorno arrivano degli scatoloni e li vedo. Quello che mi vende lei, cosa mi fa vedere?”.

Quindi l’IT e la sicurezza delle informazioni rimangono, nell’ordine, un costo e un oggetto non identificabile.

A meno che non si tratti di acquistare l’ultima versione di smartphone o di tablet, nel qual caso i freni inibitori si sciolgono dinanzi alla tangibilità dell’oggetto da avere, possibilmente prima degli altri. Qualche mese fa, mentre raccontavo all’Amministratore delegato (e proprietario) dell’azienda che i rilievi eseguiti mettevano in luce numerose problematiche di sicurezza, lo stesso mi interrompe e, guardandomi serio mi fa: “ma lei che è un addetto ai lavori, non ha qualche canale preferenziale per prenotare l’iPhone X?”.

Chiaramente dinanzi a queste situazioni viene spontaneo chiedersi dove si sta sbagliando, come poter modulare la comunicazione per renderla efficace al punto di suscitare reazioni diverse da parte degli interlocutori, anche considerato che i ruoli che ricoprono sono tali da decidere se mettere o meno mano alla borsa. Ma scava, scava, rigira e riproponi, le reazioni non cambiano: si potrebbe coniare la “legge dell’invariabilità della reazione dell’Ad davanti al piano di sicurezza IT”.

La fatica di far comprendere che l’IT è un bene di valore

Quanto finora esposto, che di ironico ha la stesura ma non i contenuti, ci riporta alla necessità di far crescere nei nostri interlocutori, intesi coloro che guidano le aziende dove proviamo a fare del nostro meglio, quella che gli anglosassoni chiamano “awareness”. La chiave di volta sta tutta nel trovare il modo di far crescere la consapevolezza che l’IT aziendale non è un costo, ma un asset, e quindi, come ci insegna la norma ISO 27001, un “bene di valore per l’azienda”. Se scatta questo meccanismo, allora (forse) si possono mettere in moto tutta una serie di atteggiamenti virtuosi, tali da far evolvere positivamente tutto il comparto IT aziendale.

L’IT e la necessaria evoluzione della figura del CIO

Se il board aziendale è convinto del valore dell’IT quale asset, il CIO “evolve” da figura di riferimento per la prenotazione dello smartphone, a parte integrante della catena di valore della governance aziendale, con la quale confrontarsi periodicamente e alla quale trasmettere per tempo gli obiettivi di business, in modo che possa studiare le soluzioni più adeguate a supportare il raggiungimento degli stessi. Si realizza così quello che i sacri testi chiamano “allineamento strategico”, che invece di norma si palesa nella telefonata alle 17.30 del giovedì del tipo “domani alle 10 dobbiamo fare una videoconferenza con Shangai. Siamo in grado vero?”, dimenticando che nei tre anni precedenti ogni progetto relativo alla videoconferenza è stato bocciato perché ritenuto troppo costoso e “ma tanto, abbiamo fatto senza fino ad oggi…”.

Facile da scrivere, ovviamente, un po’ meno da realizzare. Non è banale scardinare convinzioni che si sono radicate nel corso degli anni, soprattutto se la crescita del business e i risultati, anche quelli correnti, danno ragione alla strategia di chi, partendo spesso dal nulla, ha portato l’azienda a crescere, con un’attenzione spasmodica ai costi, soprattutto a quelli considerati accessori perché non direttamente connessi al business. L’IT è uno di questi: se un piano di ammodernamento aziendale prevede di investire alcune centinaia di migliaia di euro per l’acquisto di una nuova macchina da dedicare alla produzione, nessuna esitazione o quasi. Ma davanti alla necessità di investire qualche migliaio di euro per sostituire vecchi pc, magari ancora con Windows XP, la prima domanda davanti alla proposta sul tavolo è: “Ma non possiamo tirare avanti qualche altro mese? Sono proprio rotte queste macchine?”.

Gdpr, e-privacy e nuove consapevolezze

Negli ultimi mesi, l’arrivo del GDPR ha generato (e sta generando) nuove richieste, ma anche in questo ambito l’approccio è da un lato improntato alla “solita burocrazia, che non bastasse quella italiana, adesso ci si mette anche l’Europa… vogliono vederci morti…”, dall’altro al più nostrano “ma tanto adesso faranno una legge nostra che ci esonera da tutte queste seccature”. Sappiamo bene che tutto questo non accadrà, che il GDPR è già in vigore, al netto dei dettagli del Decreto Legislativo. Anche in questo ambito latita la consapevolezza che si tratta di una norma che non vuole vessare le aziende, ma che pone l’attenzione sulla necessità di proteggere in maniera adeguata i dati che le stesse trattano. Ed essendo una norma che non impone alcuna misura di sicurezza, ma richiede di applicarle in maniera adeguata a protezione dei dati personali trattati, va da sé che in assenza di un terreno fertile già presente in azienda, con esso inteso la presenza e la pratica di un Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni (SGSI, per i puristi ISMS, Information Security Management System), il GDPR è destinato ad essere un fiore che non sboccerà completamente, magari tenuto in vita con sistemi artificiosi, ma incapace di rivelarsi adeguato laddove sia necessario che svolga i compiti per il quale è stato promulgato.

L’arrivo del Regolamento Europeo relativo all’e-privacy, aprirà un nuovo fronte, che creerà nuove difficoltà se continuiamo a percepire tutto ciò che è digitale come un costo aziendale o un nuovo smartphone da esibire.

Regolamento ePrivacy, ecco la nuova frontiera europea della privacy dopo il GDPR

Ci sono quindi consapevolezze da far crescere e intersecare tra loro, con tutte le difficoltà che chi fa questo mestiere conosce, e sulle quali ho provato a strapparvi qualche risata, o almeno qualche ghigno, spero non sarcastico. La nostra crociata, se così vogliamo provare a definirla, è quella di tener duro, di continuare ad approfondire la nostra conoscenza, sfruttando il confronto con i colleghi più preparati o che gestiscono situazioni più complesse quale strumento per la nostra crescita, così da poter avere sempre nuovi spunti e nuovi stimoli da passare ai nostri clienti per condurli, passo dopo passo (e rospo ingoiato dopo rospo ingoiato) a percepire l’IT, la sicurezza delle informazioni e le norme ad essa connesse, con spirito nuovo. Anche se non ci presentiamo con gli scatoloni.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4