L'approfondimento

Pedopornografia, i metodi di contrasto al tempo dei social

Internet e i social network hanno creato nuove occasioni per la diffusione di materiale pedopornografico o l’adescamento di minorenni: l’informatica forense e la collaborazione tra autorità a livello internazionale possono contrastare il fenomeno

11 Dic 2019
Paola Simona Procopio

Esperto in Scienze Forensi, Criminologia Investigativa, Sopralluogo tecnico sulla scena del crimine e Criminal Profiling

http_2F2Fi.huffpost.com2Fgen2F7904292Fimages2Fs-POLIZIA-POSTALE-GOOGLE-SCUOLE-large640

Internet ha garantito alla pedofilia una significativa espansione del ventaglio di possibilità cui i malintenzionati potevano attingere. L’obiettivo di questi soggetti è trovare con sempre maggiore facilità le vittime di cui vogliono abusare o che desiderano osservare scaricando gli svariati contenuti messi a disposizione dalla rete e in particolare dal darknet. Oggi, nell’era dei social tale piaga ha conosciuto un nuovo mondo, essendoci la possibilità di reperire e far circolare il materiale pedopornografico molto più facilmente, spesso sfuggendo alle maglie sempre più strette delle autorità nazionali ed internazionali. Di conseguenza, anche le strategie per sgominare tali situazioni sono cambiate.

La pedofilia ai tempi del social

L’era dei social network comporta dei rischi, se si pensa alla possibilità di cui dispongono i pedofili per reperire le vittime, circuirle e carpire materiale inviato da loro stesse – involontariamente, bonariamente o sotto minaccia. Tutto ciò senza considerare la sempre più frequente possibilità di incontrare fisicamente le vittime designate. Per fare un esempio, non è raro che utenti con più di un profilo, ovviamente fittizi, circuiscano sui social la potenziale vittima spacciandosi per fotografi o esperti del settore televisivo o della moda, conquistando così la sua fiducia e sostenendo di volerla inserire nel mondo dello spettacolo. Una volta stabilito il contatto, ecco che si trasferiscono su un’altra piattaforma di messaggistica privata e qui cominciano a chiedere foto, video, contenuti dapprima abbastanza semplici ed apparentemente privi di malizia. Il rapporto procede e con il radicarsi della fiducia – che come noto i pedofili sono molto bravi e pazienti nel conquistarsi – essi conoscono sempre più dettagli della sfera privata della vittima minorenne. Infatti il predatore cerca di carpirne le abitudini, gli affetti, le paure, le frustrazioni perfino. Cosi facendo ne conquista la fiducia sino al punto di passare dai materiali virtuali ad un vero e proprio incontro, e se non ci riesce con la fiducia arriverà a farlo con le minacce nei confronti dei cari del minorenne o col ricatto di divulgare quanto gli è già stato inviato.

WEBINAR
12 Dicembre 2022 - 12:00
Nuovi modelli e strumenti di lavoro per accelerare vendite e marketing
Manifatturiero/Produzione
Marketing

Di maggiore e preoccupante allarme è come tale fenomeno possa quindi non fermarsi al semplice chiedere dei contenuti meramente sessuali ma come tale condotta sia prodromica alla commissione di reati ben più gravi e possa pericolosamente spesso sfociare nel reato di stalking ai danni del/della minorenne. Ma è da rilevare anche come tali condotte vengano poste in essere non solo su piattaforme del genere di Instagram ma anche nelle chat dei giochi online, le quali contano milioni di utenti. Ma anche le chat dei videogiochi e nei siti web dei giochi di ruolo dove è stato in particolare accertato che le modalità di adescamento vengono attuate tramite condotte poste in essere all’interno di tali gruppi con il fine precipuo di assicurarsi la fiducia dei soggetti minori partecipanti per poi, come negli altri casi trasferirsi su altre piattaforme di messaggistica privata e continuare le conversazioni, a questo punto connotate da contenuti esplicitamente sessuali e non più attinenti ai giochi utilizzati per conquistarsi il contatto e la fiducia della vittima.

Le difficoltà da affrontare

È chiaro dunque che all’epoca dei social network i contenuti pedo pornografici viaggiano velocissimi, ancora più veloci del tempo che impieghiamo per mettere un like ad un post. Non solo, con sotterfugi sempre più efficaci riescono a sfuggire ai controlli, e proprio questo rende la pedo pornografia ai tempi dei social un’emorragia pericolosissima, specie laddove pensiamo ai contenuti particolarmente raccapriccianti che le forze dell’ordine hanno più volte rinvenuto nei dispositivi informatici dei vari autori: contenuti pedo pornografici che vedevano protagonisti bambini in tenerissima età.

Una significativa difficoltà poi è sicuramente quella di identificare le vittime, a volte ignare di quanto velocemente i contenuti che li riguardano hanno viaggiato verso centinaia di migliaia di predatori in tutto il mondo, al fine di tutelarle, esigenza quest’ultima che si fa progressivamente più necessaria.

L’identificazione delle vittime

Un importantissimo segnale è arrivato dal primo workshop della Victim Identification Taskforce (VIDTF) che la Polizia Postale e delle Comunicazioni italiana, con il supporto dell’European Cybercrime Centre dell’Europol (EC3) ha ospitato a Roma, il cui intento è di intensificare la collaborazione a livello nazionale ed internazionale nell’identificare gli autori e le vittime degli abusi sessuali in danno dei minori. Peraltro è la prima volta che uno Stato Membro UE con il supporto dell’Europol organizza un workshop nazionale della VIDTF. In tale workshop gli specialisti hanno analizzato più di 200.000 immagini e video a contenuto pedo-pornografico avvalendosi di intelligence criminale al fine di scoprire e utilizzare gli indizi di vitale importanza e caricando molti dati analizzati sull’International Child Sexual Exploitation Database (ICSE) ospitato presso l’Interpol al fine di permettere agli investigatori, i quali hanno accesso al database ICSE, di contribuire sensibilmente alle indagini.

L’identificazione delle vittime minorenni di abusi sessuali non deve essere assolutamente sottovalutata, è priorità delle autorità in tutto il mondo. Basti pensare che i minori soggetti a tali reati diventano vittime nel momento in cui tali contenuti vengono registrati ma sono vittimizzati anche ogni singola volta in cui tali contenuti vengono diffusi sulla rete internet in tutto il mondo. È chiaro che purtroppo l’attività delle forze di polizia trovano ostacoli difficilmente superabili. Questo da un canto per il continuo crescere del materiale inerente gli abusi su minori che circola in rete e dall’altro dalle risorse tecniche disponibili al fine di nascondere le tracce di tali reati e le identità di autori e vittime. Senza contare che il numero dei minori sfruttati è in costante aumento in quanto i responsabili di tali reati diffondono in rete sempre più contenuti e molto spesso sono organizzati in vere e proprie reti criminali.

L’importanza della collaborazione internazionale

Sicuramente la collaborazione tra le varie organizzazioni ed intelligence mondiali, la quale sta progressivamente prendendo piede perfezionandosi, permette di snidare più facilmente i flussi di tali contenuti e rintracciarne gli autori. Per citare un esempio nazionale, una importante collaborazione che ha portato all’arresto di diversi responsabili è avvenuto recentemente grazie alla comunicazione da parte dell’organizzazione non governativa statunitense National Centre for Missing Exploited Children (NCMEC) al Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia On-line (CNCPO) del servizio polizia postale di Roma, il quale ultimo ha approfondito la segnalazione operando gli opportuni controlli incriminando i responasibili.

Il ruolo dell’informatica forense

Altro importantissimo tassello nella lotta contro la pedo pornografia che viaggia online è sicuramente il settore dell’informatica forense. Tale branca di investigazione utilizza molti strumenti informatici forensi, adoperati da ricercatori e specialisti del settore. Un esempio, nell’ambito appunto della pornografia infantile, sono i contenuti memorizzati su un personal computer. Nella stragrande maggioranza dei casi, gli investigatori rimuoveranno prima di tutto l’hard disk del pc e lo collegheranno ad un dispositivo di blocco di scrittura hardware. Questo al fine di rendere immodificabile il contenuto dell’hard disk in modo che gli investigatori possano catturare in anteprima il contenuto del disco.

La copia accurata del disco è dunque il primo passo ed il più importante e può essere attuata con una certa varietà di strumenti specializzati all’uopo. A tal fine vi sono framework forensi digitali e soluzioni software quali, per citare alcuni esempi, Digital Forensics Framework, X-Ways Forensics, SIFT, HELIX3, Cellebrite UFED. Queste sono soluzioni software e suite forensi le quali forniscono un ampio spettro di servizi dati forensi per ogni pacchetto, pur permanendo un’ampia fetta di professionisti che preferiscono costruire le loro toolbox con strumenti ed utility individuali per ogni fase del processo di recupero dati forense tra cui appunto la già citata analisi forense del disco rigido e l’analisi forense dei fyle system.

Ancora, la cattura dei dati può essere eseguita con l’aiuto di diversi programmi tra cui EnCase Forensic Imager, Live Capturer RAM mentre le email possono essere analizzate con strumenti quali MBOX Viewer o EDB Viewer. Vi sono poi strumenti messi a punto per individuare specificamente su alcuni sistemi operativi i contenuti di tale tipo, ad esempio se volessimo effettuare tale indagine su un sistema operativo MAC OS X non potremmo prescindere da ChainBreaker o da Disk Arbitrator, i quali sono in grado di estrarre con precisione le informazioni dell’utente. Nonostante gli enormi passi in avanti fatti dall’informatica forense è proprio dalla riunione e dal coordinamento di esperti che sviluppino tattiche e tecniche investigative che sarà possibile fare in modo di ridurre il più possibile questo raccapricciante crimine, identificare e perseguire i responsabili oltre ad accordare una maggiore tutela alle vittime di tale abuso ed aumentare esponenzialmente la salvaguardia dei minori nella rete.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati