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Banca dati SIMoITel, Scorza: “Così contrasta il turismo telefonico e tutela operatori e utenti”

SIMoITEL e il "turismo telefonico"

La banca dati SIMoITEL nasce nel 2015 per censire le morosità internazionali. Il Garante fin dall’inizio ne accompagna l’evoluzione senza opporre veti, ma chiedendo adeguate garanzie per gli interessati

15 Apr 2022
Guido Scorza

Autorità Garante Privacy

Nel 2015 il Garante ha autorizzato la costituzione di una banca dati inter-operatore (S.I.Mo.I.Tel.), nella quale vengono censite le morosità intenzionali, dovute a una precisa volontà della clientela del settore telefonico. L’operatore telefonico, quando riceve una nuova richiesta di contratto, verifica sul S.I.Mo.I.Tel. se il cliente sia in regola con i pagamenti relativi ai servizi attivati con altri operatori.

Gli stessi operatori hanno richiesto l’estensione dei tempi di conservazione fino a 60 mesi per i dati relativi a inadempimenti non successivamente regolarizzati. Alla luce delle garanzie a tutela dei diritti e delle libertà fondamentali degli interessati, il Garante ha aderito a tale istanza con un nuovo provvedimento del 24 febbraio 2022.

La banca dati S.I.Mo.I.Tel può essere molto utile per contrastare il cosiddetto “turismo telefonico”, il fenomeno per cui i clienti passano da un operatore all’altro lasciando dietro di sé bollette insolute, che nel lungo periodo finisce per incidere negativamente non solo sugli operatori, ma anche sugli utenti in regola con i pagamenti.

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