Parere garante su decreto

Esenzione vaccino, ecco il green pass: privacy tutelata per gli esenti

Il Garante ha emesso un parere positivo sul decreto per il green pass agli esenti da vaccino e senza alcuna condizione o richiesta di modifica. Esigenze di salute e privacy sono così contemperabili assieme. Ecco come funzionerà il sistema

09 Feb 2022
esenti vaccino green pass

Il green pass per l’esenzione da vaccino è possibile, parola di Garante Privacy: così dimostrando che è possibile mettere assieme istanze diverse, esigenze sanitarie con diritti di privacy e diritti di pazienti affetti da patologie incompatibili con il vaccino.

Il decreto sull’esenzione vaccino e parere Garante Privacy

Sappiamo che il primo tassello è stato posto il 14 gennaio, quando l’esecutivo ha predisposto un DPCM, condiviso con il Garante Privacy, che dovrebbe mettere la parola fine a questa diffusa e inutile forma di discriminazione.

WHITEPAPER
Certificazioni GDPR: tutti i vantaggi per le organizzazioni che vi aderiscono
Legal
Privacy

Il Garante ha preso parte a tavoli congiunti per addivenire ad un testo rispettoso dei principi del GDPR e che potesse consentire le verifiche necessarie per legge.

Tutti i buchi del green pass: gravi rischi da sanare

Il Garante ha poi questa settimana emesso un parere positivo e senza alcuna condizione o richiesta di modifica, validando interamente la bozza del DPCM e giudicandolo integralmente coerente con il GDPR, superando così un vaglio preventivo, rigoroso e focalizzato alla coerenza con l’esigenza di protezione dei dati personali.

Esenzione vaccinale e Win win privacy

Questa fruttuosa interlocuzione dimostra, ancora una volta, che non esiste alcuna contrapposizione tra gli obblighi di protezione dei dati personali e le necessità contingenti di gestione di eventi critici come, nel nostro caso, la pandemia in corso. Il GDPR e “la privacy” sono perfettamente conciliabili  con l’applicazione di qualsivoglia misura di prevenzione del contagio, di verifica del possesso di determinati documenti o dell’accertamento di situazioni soggettive particolari come l’esenzione dal ciclo vaccinale.

Ciò che si è appena realizzato richiama il termine inglese win-win, ovvero ad un esito favorevole a tutti, dove tutti sono contenti e dove nessuno abbia dovuto cedere, comprimere le proprie aspettative o rinunciare alle proprie finalità. Nessuna contrapposizione, insomma.

Soprattutto, da oggi, il vero vincitore è ciascuna delle milioni di persone che non dovrà più dimostrare e giustificare con variegati certificati la propria esenzione dal ciclo vaccinale.

L’analisi del decreto sull’esenzione vaccino per green pass

Il DPCM in questione, dopo gli usuali “visto” e “considerato”, si compone di 15 articoli e tre allegati tecnici.

Si prevede, all’art 3, che le certificazioni di esenzione vaccino siano emesse dalla medesima piattaforma che oggi gestisce la generazione dei Certificati Verdi. L’aspetto sarà del tutto identico tra il certificato di esenzione e qualsiasi altro green pass, in entrambi i casi sarà presente un QR-CODE leggibile dalle app di verifica. 

Nel caso del certificato di esenzione, la verifica darà esito favorevole (schermata verde) senza rendere pubblicamente evidenti elementi che permettano di distinguere il motivo del rilascio del documento ,rendendo indistinguibili, ai fini dell’uso il green pass e il nuovo certificato di esenzione.

Come deve essere il green pass per esenti da vaccino

Gli elementi contenuti del nuovo certificato di esenzione vaccino sono così dettagliati:

“Le certificazioni di esenzione dalla vaccinazione anti-COVID-19, rilasciate dalla Piattaforma nazionale- DGC, riportano nella sezione che include il QR code i seguenti dati generali:

  1. a) cognome e nome;
  2. b) data di nascita;
  3. c) identificativo univoco della certificazione digitale di esenzione dalla vaccinazione anti-COVID-19;

e nei dettagli della certificazione i seguenti dati:

  1. d) malattia o agente bersaglio: “COVID-19”;

e)la dicitura: “Soggetto esente dalla vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19.”

  1. f) la data di inizio validità della certificazione;

g)la data di fine di validità della certificazione, ove prevista;

  1. h)  il codice fiscale del medico che ha rilasciato la certificazione;
  2. i) il codice univoco esenzione vaccinale (CUEV) assegnato dal Sistema TS;
  3. j) l’ente di emissione della certificazione digitale di esenzione dalla vaccinazione anti-COVID-19: Ministero della salute.”

Anche le procedure di emissione variano rispetto alla situazione attuale poichè è previsto che “ Il medico che emette la certificazione di esenzione dalla vaccinazione anti-COVID-19 rilascia all’assistito un’attestazione, in formato cartaceo o digitale, identificata con il codice univoco (CUEV), riportante i dati di cui al comma 1 del presente articolo e la motivazione che giustifica l’esenzione dalla vaccinazione anti- COVID-19, secondo le modalità riportate nell’Allegato C.”

Come funziona la piattaforma per l’esenzione vaccinale

L’art 4 prevede che la piattaforma nazionale sia modificata per permettere alcune funzioni specifiche legate al certificato di esenzione:

La piattaforma nazionale-DGC rende disponibili, oltre alle funzioni e servizi descritti nell’allegato B del dPCM 17 giugno 2021, le funzioni e i servizi descritti nell’Allegato B al presente decreto, relativi a:

  1. a) raccolta e gestione delle informazioni necessarie per la generazione e la revoca della validità delle certificazioni di esenzione dalla vaccinazione anti-COVID-19, attraverso le funzionalità del Sistema TS;
  2. b) generazione e cessazione della validità delle certificazioni di esenzione dalla vaccinazione anti- COVID-19;
  3. c) messa a disposizione delle certificazioni di esenzione dalla vaccinazione anti-COVID-19 ai soggetti intestatari delle stesse;
  4. d) verifica delle certificazioni di esenzione dalla vaccinazione anti-COVID-19;
  5. e) messa a disposizione dei dati trattati per finalità epidemiologiche;
  6. f) messa a disposizione dei dati trattati per finalità di monitoraggio sulla correttezza, veridicità e congruità dei dati medesimi.

La piattaforma sarà alimentata dai dati del sistema Tessera Sanitaria e, anche in questo caso, i soggetti abilitati ad operare ed inserire dati sono:

a) medici vaccinatori delle strutture sanitarie, pubbliche e private accreditate, afferenti ai Servizi Sanitari Regionali;

  1. b) medici di medicina generale e pediatri di libera scelta;
  2. c) medici USMAF e medici SASN”

Il sistema prevede la possibilità di stampa e anche di invio tramite posta elettronica “i dette informazioni, identificate con il codice univoco CUEV di cui al comma 3, complete della motivazione clinica dell’esenzione, da fornire su richiesta all’interessato.

Per il funzionamento dell’intero sistema è prevista la generazione attribuzione del codice univoco esenzione vaccinale (CUEV). Proprio questo codice, composto secondo regole tecniche descritte in allegato, permette la generazione anche del QR-CODE ai fini della verifica diretta tramite App VerificaC19.

Tutto questo confluisce, come d’abitudine, nel fascicolo sanitario elettronico.

Come avere il green pass per esenti da vaccino

Come per il Green pass, anche la certificazione di esenzione dal vaccino è messa a disposizione dell’interessato in vari modi:

“a) Portale della Piattaforma nazionale-DGC, cui si accede sia attraverso identità digitale sia con autenticazione a più fattori;

  1. b) Fascicolo Sanitario Elettronico;
  2. c) App Immuni;
  3. d) App IO;
  4. e) Sistema TS, per il tramite dei soggetti di cui all’art. 11, comma 1, lettera e) del dPCM 17 giugno, nonché di cui all’art. 5, comma 2, del presente decreto.”

Le modalità di accesso alle certificazioni di esenzione dalla vaccinazione anti-COVID-19 sono quelle descritte nell’Allegato E del dPCM del 17 giugno 2021 che prevedono l’uso di meccanismi di sicurezza volti a minimizzare il rischio di accessi non autorizzati ai dati personali.

L’esenzione può essere emessa unicamente qualora la vaccinazione sia “omessa o differita per la presenza di specifiche condizioni cliniche documentate, che la controindichino in maniera permanente o temporanea, come stabilito dalle circolari del Ministero della salute citate in premessa ed eventuali successivi aggiornamenti”

Tuttavia, “Le motivazioni che giustificano il rilascio della certificazione di esenzione dalla vaccinazione anti-COVID- 19 non sono riportate nella certificazione digitale, ma sono indicate in fase di alimentazione del Sistema TS dai soggetti indicati dal comma 2 per finalità epidemiologiche e di monitoraggio sulla correttezza, veridicità e congruità dei dati.” Il Ministero della Salute ha piena visibilità di tutti i dati inseriti così come i dipartimenti di prevenzione delle singole regioni e province autonome.

Tutte le nuove certificazioni di esenzione dovranno essere emesse unicamente attraverso questo sistema solo dopo 20 giorni dall’entrata in vigore del DPCM. 

Anche la revoca è prevista e disciplinata: 

“La Piattaforma nazionale-DGC genera una revoca delle certificazioni di esenzione dalla vaccinazione anti- COVID-19 eventualmente già rilasciate e ancora in corso di validità, secondo le modalità descritte all’articolo 8, commi 5 e 6, del dPCM 17 giugno 2021 e nei casi ivi previsti.” I soggetti abilitati ad operare sul sistema possono  revocare le certificazioni inserendo, inolte,  la data di fine validità e la relativa motivazione.

Verifica esenzione dal vaccino

Con riferimento alla verifica dell’esenzione, l’articolo 9 prevede una sostanziale identità di utilizzo rispetto al Green Pass:

1. La verifica delle certificazioni di esenzione dalla vaccinazione anti-COVID-19 è effettuata con le stesse modalità per la verifica della certificazioni verdi COVID-19, stabilite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 giugno 2021, mediante la lettura del codice a barre bidimensionale, che consente unicamente di controllare l’autenticità, la validità e l’integrità della certificazione, e di conoscere le generalità dell’intestatario, senza rendere visibili le informazioni che ne hanno determinato l’emissione.”

E, soprattutto, “le verifiche effettuate con le modalità automatizzate descritte negli Allegati G e H del dPCM 17 giugno 2021 forniscono il medesimo esito del caso di possesso di una certificazione verde COVID-19 in corso di validità.

In realtà, anche le altre modalità di verifica (previste dagli allegati G, I, L e M  del DPCM 17 Giugno) restituiscono il medesimo esito del possesso di Green Pass valido anche per chi possiede la certificazione di esenzione.

Pertanto, sono scongiurate discriminazioni anche nei controlli automatizzati, remotizzati e massivi.

Come per il Green Pass, a richiesta del verificatore, deve essere dimostrata la propria identità con altro documento per verificare la titolarità effettiva del certificato di esenzione.

E’ ribadito dal DPCM che “L’attività di verifica delle certificazioni non comporta, in alcun caso, la raccolta dei dati dell’intestatario in qualunque forma.”

Tamponi gratuiti per esenti da vaccino

L’art. 10 prevede che, per accedere ai tamponi gratuiti in farmacia, il titolare dell’esenzione possa esibire il documento anche solo nella forma del QRCODE, evitando di dover allegare documentazione sanitaria. Il Farmacista potrà verificare alcune informazioni ulteriori e, in questo caso, accertare che il QR CODE sia rilasciato per esenzione e non per altra ragione, al fine di gestire correttamente la gratuità e la rendicontazione dei tamponi effettuati.

Ruoli per il trattamento dati degli esenti

L’Art 11 chiarisce i ruoli di titolare, di responsabile, e di ogni soggetto coinvolto nell’intera filiera del trattamento. Sono ben chiariti i termini di conservazione e i tempi necessari per la cancellazione dei dati nonchè le modalità di esercizio dei diritti degli interessati.

Tutte le misure di sicurezza sono mutuate direttamente da quanto già previsto per la gestione del Greeen Pass e dettagliato nell’Allegato F del dPCM 17 giugno 2021.

Il DPCM si chiude con gli allegati che riguardano

  • A​​llegato A (artt. 3 e 5) – Dati trattati per le certificazioni di esenzione dalla vaccinazione anti- COVID-19
  • Allegato B (artt. 4, 5, 6 e 7) – Funzioni e servizi della Piattaforma Nazionale-DGC (PN-DGC) per le certificazioni di esenzione dalla vaccinazione anti-COVID-19 e struttura del QR code
  • Allegato C (artt. 3, 5, 8) – Documento tecnico Sistema TS: funzionalità di acquisizione dati per i certificati di esenzione dalla vaccinazione anti-Covid-19. Dati e relativo trattamento

Si scioglie dilemma esenzione vaccino?

Sin dall’introduzione del Green Pass si è posto il tema delle persone che, per varie ragioni, non hanno la possibilità di ottenere il certificato verde. A prima vista si potrebbe pensare che solo poche persone siano coinvolte e che, quindi, come spesso accade, lo sforzo per gestire il problema non sia bilanciato da un reale interesse diffuso o da adeguata visibilità.

Purtroppo non esiste un conteggio ufficiale e, per capire l’entità del problema, bisogna far riferimento, con la necessaria approssimazione, alle categorie di persone per le quali è prevista l’esenzione dall’effettuazione delle vaccinazioni anti covid-19.

Tra i soggetti con controindicazioni specifiche vi sono certamente il milione e mezzo di persone affette da malattie autoimmuni o autoinfiammatorie e i cinque milioni di persone con sistema immunitario fragile. Molti di questi possono essere già guariti dal covid e, quindi, possono essere in possesso del green pass, ma il Ministero non è in grado di fornire una stima attendibile. Potrà essere un conteggio impreciso ma, certamente, il tema riguarda direttamente qualche milione di cittadini.

Queste persone, da molti mesi, pur non essendo in alcun modo destinatari di limitazioni alla circolazione o all’accesso in determinati luoghi, si vedono chiedere quotidianamente  il green pass come accade ad ogni altra persona, anche per il solo accesso ai luoghi di lavoro e, oggi, nei negozi.

Tuttavia, al contrario di chi si è potuto vaccinare, non hanno alcun green pass da esibire e sono costretti a dimostrare la propria esenzione nei modi più disparati. Anche il documento stesso di esenzione assume a volte connotati grotteschi poiché non ha una forma univoca e riconoscibile.

La cronaca riporta casistiche al limite del ridicolo, se non vissute in prima persona, ma che rappresentano un dramma quotidiano per chi ne è direttamente e personalmente coinvolto. Un caso molto frequente si verifica ogni volta che chi procede ai controlli non ha ricevuto informazioni complete e, quando si presenta un caso anomalo, come un soggetto esente, deve chiedere istruzioni al proprio responsabile.

Tutto ciò comporta ritardi che possono essere fastidiosi ma genera anche una forma di discriminazione per le persone coinvolte che si vedono negato l’accesso al quale avrebbero diritto, temporaneamente isolate come se fossero fonte di un rischio o un problema per l’azienda o l’esercente e, infine, si vedono identificate, additate e rese riconoscibili come “diverse” da tutti quelli che possono ostendere un green pass valido.

Basti ricordare i casi eclatanti e plateali di verifiche a bordo dei treni o dei mezzi di trasporto collettivo. Il ritardo del mezzo causato dal necessario accertamento si traduce spesso in disappunto verso un inerme viaggiatore, colpevole solo del fatto di non potersi sottoporre al ciclo vaccinale e, di conseguenza, di dover giustificare il suo diritto a viaggiare pur se sprovvisto di green pass

Questa corsia differenziata, l’attesa causata da un verificatore male informato, il fatto di sentirsi diversi o trattati diversamente è, ancora oggi,  un peso per milioni di persone e una macchia sulla coscienza del legislatore che, in tutti questi mesi, non ha saputo dare un riscontro ad un problema reale e ampiamente diffuso.

Le questioni privacy per l’esenzione vaccino

Con gli occhi di un DPO, il tema assume tinte ancor più fosche poiché il GDPR, il regolamento europeo che disciplina e tutela il diritto alla protezione dei dati personali, prevede alcuni principi che non permettono di giudicare legittima l’attuale normativa sui controlli del certificato verde.

Non è lecito consentire che persone esentate dalla campagna vaccinale siano riconoscibili agli occhi di tutti. E’ necessario tutelare ogni individuo e prevedere modalità di verifica del Green Pass tali da escludere la pubblica gogna o ogni altra circostanza che possa essere lesiva della legittima pretesa di riservatezza.

Chiaramente sarebbe assurdo e inapplicabile pretendere che la verifica venga fatta in locali isolati e protetti poiché il Green Pass viene chiesto quasi continuamente in una moltitudine di occasioni. Agli occhi di un DPO, e certamente anche agli occhi del Garante, è altrettanto assurdo non prevedere alcuna forma di tutela e protezione per milioni di persone che quotidianamente sono obbligate a condividere con chiunque un proprio dato particolare (lo stato di salute) in modo plateale, continuo e oggettivamente inopportuno.

In una parola, il GDPR chiede di minimizzare il trattamento di dati non necessari e, per un soggetto esente, mostrare la propria esenzione e differenziarsi dalla generalità delle persone, corrisponde a subire una violenza decisamente evitabile.

WHITEPAPER
Gestione dei contratti e GDPR: guida all’esternalizzazione di attività dei dati personali
Legal
Privacy
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4