Il tema del rapporto fra la Corte di Cassazione e le Autorità indipendenti, in particolare il Garante per la Protezione dei Dati Personali, investe spesso il panorama dottrinale e giurisprudenziale, trovando quasi mai una risposta univoca e definitiva. Non capita spesso, infatti, che tre sentenze della Suprema Corte, pronunciate a distanza di pochi mesi l’una dall’altra, costringano l’interprete a interrogarsi non solo sul merito delle singole decisioni, bensì sul senso complessivo del rapporto fra giurisdizione ordinaria e Autorità amministrative indipendenti. È quanto sta accadendo con il filone giurisprudenziale che, fra il 2025 e il 2026, ha coinvolto i termini del procedimento sanzionatorio del Garante Privacy.
approfondimento
Garante privacy e Cassazione, tre sentenze per sciogliere il nodo dei termini
Il confronto sui termini del Garante Privacy mette al centro l’equilibrio tra garanzie difensive, certezza del diritto ed efficacia delle istruttorie, mentre la Cassazione richiama il confine tra interpretazione giudiziaria e potere legislativo
Consulente Studio Legale Lisi, Relatrice Digeat Festival

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