la giurisprudenza

Il valore probatorio dei contenuti social: così i nostri post vanno a processo

La prova estrapolata dai social ha la stessa dignità formale delle classiche prove documentali; spetterà al giudice, caso per caso, stabilirne la rilevanza, la pertinenza e la verosimiglianza. Occhio, quindi: ciò che postate sui social potrà essere usato contro di voi (con le dovute tutele del Gdpr)

22 Gen 2020
Stefano Saglimbeni

Avvocato, presso studio legale Pacchiodo & Associati in Torino

Giustizia digitale

La rete è ormai il luogo immateriale nel quale gli utenti disseminano, il più delle volte inconsapevolmente, (anche) evidenze di tipo probatorio potenzialmente utilizzabili a loro danno in sede processuale, arrivando a commettere, in una casistica sempre crescente, veri e propri atti illeciti se non addirittura reati.

In particolare, lo sviluppo dei social network ha condotto ad una esponenziale condivisione di contenuti concernenti opinioni personali e fatti storici della vita: informazioni spesso tali da incidere sulla realtà giuridica oggettiva e/o soggettiva della persona interessata.

Il giurista, pertanto, non può ignorare la quantità e la qualità delle informazioni provenienti dai social network, risultando le stesse, spesso e volentieri, potenzialmente dirimenti in ordine alla soluzione di una controversia.

Si pensi, ad esempio, alla condivisione su Facebook o su Twitter di un’opinione personale del dipendente diffamatoria o comunque gravemente lesiva dell’immagine della propria azienda piuttosto che alla pubblicazione su Instagram di una fotografia sulle piste da sci ritraente il dipendente assente da lavoro per asseriti motivi di salute.

Commissione di atti illeciti sul web, la giurisprudenza

Con particolare riferimento alla commissione di atti illeciti sul web, la giurisprudenza di legittimità conferma giustappunto l’irrilevanza del mezzo (sia esso una pubblicazione stampata su carta o la “rete”) non potendo la diversa natura del canale rendere lecito o meno un contenuto intrinsecamente antigiuridico. (Cass. pen., Sez. V, 29 luglio 2010, n. 30065 – sul reato di diffamazione -).

WHITEPAPER
Certificazioni GDPR: tutti i vantaggi per le organizzazioni che vi aderiscono
Legal
Privacy

D’altro canto, a quanto pare, la stessa Agenzia delle Entrate si avvale, tra i vari strumenti a propria disposizione, della rete di internet al fine di reperire un quadro indiziario quantomeno indicativo in ordine alle reali condizioni economiche dei contribuenti. Resta in questo caso salva, va da sé, l’esigenza di necessari ulteriori accertamenti, peraltro doversi alla luce di un diffuso e patologico utilizzo dei social spesso mirato ad una rappresentazione virtuale amplificata rispetto ad una realtà effettiva talora più modesta.

Con riferimento al processo civile – incluso il rito del lavoro – tale tipologia di prova, ovviamente introdotta con allegazione di parte, viene materialmente prodotta attraverso il supporto fotografico dell’immagine impressa sul monitor/display ovvero tramite screenshot (estrapolazione della schermata video). Naturalmente, possono essere altresì introdotti in giudizio supporti video, allo stato dell’arte del processo telematico solo attraverso supporti esterni (CD e chiavi USB).

Trattandosi di vere e proprie immagini, non vi è dubbio che si tratti di prove documentali tipiche (espressamente previste e “nominate” dalla legge) riscontrabili nell’elenco di cui all’art. 2712 c.c. quali riproduzioni o rappresentazioni su supporto cartaceo o informatico di fatti e di cose.

In ragione di ciò, la produzione delle stesse soggiace alle medesime preclusioni e decadenze legate alle comuni produzioni documentali (termini delle memorie istruttorie ex art. 183, VI comma cpc) e si espone alle normali eccezioni processuali e sostanziali della controparte (art. 115 cpc: “salvi i casi previsti dalla legge, il giudice deve porre a fondamento della decisione le prove proposte dalle parti o dal pubblico ministero nonché i fatti non specificatamente contestati dalla parte costituita”).

La parte contro la quale è allegata la prova proveniente dai social network, al fine di eliderne l’efficacia e la prerogativa istruttoria, ha dunque l’onere di contestarla immediatamente, nel primo atto processuale utile, attraverso rilievi specifici, motivati e verosimili; non è dunque sufficiente una mera contestazione generica.

Ad esempio, in caso di contenuto manomesso (ad esempio una foto manipolata), sarà opportuno addivenire alla produzione della versione originale dell’elemento mentre, in caso di essenzialità della data e dell’ora della produzione, laddove non sia possibile allegare l’incertezza sulle stesse in quanto, magari, indicate specificamente nell’immagine stessa, sarà opportuno provare la riconducibilità del contenuto ad un tempo diverso da quello affermato dalla controparte (si pensi ad una fotografia condivisa su un profilo social in un momento successivo alla data dello scatto). Ancora, in caso di disconoscimento dell’elemento offerto come prova, sarà opportuno fornire indicazioni verosimili sul possibile intervento di terzi (si pensi ad un commento effettuato da un terzo non titolare del profilo ma in possesso delle credenziali di accesso).

A fronte della contestazione specifica, va da sé, al fine di conservare la portata istruttoria del mezzo, potrà rendersi necessario il supporto della prova testimoniale, attraverso l’escussione dell’autore del contenuto o, magari, di un terzo citato o rappresentato nello stesso.

Sul piano processuale, in sintesi, la prova proveniente dai social ha dunque la stessa dignità formale delle classiche prove documentali; spetterà al giudice, caso per caso, la valutazione concreta sulla stessa ai fini di stabilirne la rilevanza, la pertinenza e la verosimiglianza sia con riferimento alla prova dei fatti sia alla decisione stessa.

Al riguardo, la Corte di Cassazione, sezione Lavoro, nella sentenza 5 dicembre 2017 – 13 marzo 2018, n. 6047 ha riconosciuto la legittimità del licenziamento ai danni del lavoratore, dichiaratosi sofferente di lombosciatalgia, anche sulla base di “una foto sul profilo facebook che evidenziava che il lavoratore suonava la fisarmonica in piedi”.

Il secondo profilo di interesse del tema concerne il diritto alla Privacy.

L’affermarsi dei social network come normali strumenti di comunicazione nella vita quotidiana ha rivoluzionato l’originario concetto di privacy, un tempo sostanzialmente orientato al principio di riservatezza. Attraverso tali canali l’utente si produce, infatti, in una costante e volontaria condivisione, talvolta pubblica talvolta circoscritta ad una limitata cerchia, di opinioni, esperienze e dati di carattere personale in merito ai quali si ritiene, correttamente, venire meno l’esigenza di protezione della riservatezza.

D’altro canto, il grado di visibilità e pubblicità dei contenuti condivisi dall’utilizzatore attraverso i propri profili social è conseguenza diretta delle scelte da questi operate nell’ambito delle impostazioni privacy offerte dal portale: sicché, pubblicando sul profilo personale foto, video, informazioni, altri contenuti multimediali, si acconsente che tali contenuti possano addivenire a conoscenza di terzi e dunque utilizzabili in sede giudiziaria.

Sul punto, vi è l’intervento del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (decreto 13.6.2013), anche in merito all’interessante distinzione tra la produzione di chat private e contenuti tratti dai social: “Le fotografie e le informazioni pubblicate sul profilo personale del social network “Facebook” sono utilizzabili come prove documentali nei giudizi di separazione. Infatti, a differenza delle informazioni contenute nei messaggi scambiati utilizzando il servizio di messaggistica (o di chat) fornito dal social network, che vanno assimilate a forme di corrispondenza privata, e come tali devono ricevere la massima tutela sotto il profilo della loro divulgazione, quelle pubblicate sul proprio profilo personale, proprio in quanto già dì per sé destinate ad essere conosciute da soggetti terzi, sebbene rientranti nell’ambito della cerchia delle c.d. “amicizie” del social network, non possono ritenersi assistite da tale protezione, dovendo, al contrario, essere considerate alla stregua di informazioni conoscibili da terzi”.

Le produzioni documentali relative a contenuti tratti dai social network debbono dunque ritenersi astrattamente lecite anche sotto il profilo privacy e dunque ammissibili in giudizio.

D’altro canto, lo stesso art. 21 del Regolamento UE 679 del 2016 (GDPR), nell’ipotesi in cui vi sia esigenza di difendere un diritto in sede giudiziaria, postula la prevalenza del diritto di difesa ripetto al diritto di opposizione al trattamento dei propri dati personali, riconosciuto all’interesssato. Di tale avviso anche la giurisprudenza delle Sezioni Unite (Sentenza n. 3034/2011) la quale considera il diritto di difesa speciale rispetto al diritto alla riservatezza.

La tutela della privacy

Svolta tale doverosa premessa, risultando la produzione di contenuti tratti dai social un vero e proprio trattamento di dati personali, è il caso di esaminare le modalità necessarie ai fini di una pratica corretta sotto il profilo delle tutele privacy, posto peraltro che, come ritenuto da molti, la parte processuale che introduce in giudizio dati personali di terzi è considerata responsabile del trattamento degli stessi – opinione, ad avviso dello scrivente, criticabile.

Si applicano, in merito a ciò, i principi generali del GDPR, per effetto dei quali le produzioni dovranno essere veritiere, esatte, reali e complete, non dunque frutto di manipolazione o di una riproduzione parziale ad esclusivo vantaggio della parte che se ne avvale.

Segue il fondamentale principio della “minimizzazione” del trattamento: le risultanze prodotte in giudizio dovranno essere apportate nella misura minima necessaria, essere pertinenti e commisurate al diritto invocato; sono dunque da evitare produzioni di dati personali irrilevanti e/o sovrabbondanti rispetto all’oggetto del giudizio.

In tale ottica è consigliabile evitare fotografie, laddove irrilevanti, ritraenti minori o terzi non di interesse ai fini del giudizio, magari limitandosi ad oscurarne il volto o il nominativo laddove trascritto.

In ultima analisi, la difesa in giudizio tramite produzione di dati personali ricavati dai social network impone il rispetto dei doveri di pertinenza, rilevanza, misura e correttezza da valutarsi sulla base di un costante bilanciamento di prevalenza tra l’esigenza difensiva e l’interesse alla riservatezza.

La violazione di tali principi può comportare l’inammissibilità del mezzo in ragione della violazione di norme imperative (prova illecita) nonché l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa per la tutela dei dati personali a carico della parte che se ne è avvalsa.

WHITEPAPER
DATI: come PROTEGGERLI e mantenerli CONFORMI alle regole? Scarica la Guida
Sicurezza dei dati
Database
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati