La trasformazione di un testo, un’immagine o un documento in una sequenza di numeri non fa scomparire il dato personale. I vector database, utilizzati nei sistemi di intelligenza artificiale per cercare, confrontare e recuperare informazioni attraverso rappresentazioni vettoriali, diventano così un nuovo punto critico per la protezione dei dati. Nei sistemi Retrieval-Augmented Generation (RAG), dove un modello di AI può recuperare informazioni da una base documentale prima di formulare una risposta, il problema emerge con particolare evidenza: controllo degli accessi, conservazione e cancellazione dei dati, separazione delle informazioni e sicurezza devono essere considerati lungo l’intera architettura.
intelligenza artificiale
L’AI non dimentica davvero: il rischio privacy dei vector database
I vector database rendono interrogabile la conoscenza usata dall’intelligenza artificiale, ma la conversione in numeri non cancella la natura personale delle informazioni. Embedding inversion, recuperi non autorizzati e catene cloud impongono di applicare GDPR e privacy by design all’intera architettura RAG
Data Protection & Cybersecurity Expert

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