il caso

No accesso civico a dati anche anonimizzati sulla salute se c’è rischio di re-identificazione

Il Garante privacy ha annunciato “accesso civico: no ai dati sulla salute che rendono identificabili le persone”, segnalando un caso in cui è stato negato l’accesso persino a dati anonimizzati perché si riteneva ci fosse rischio di re-identificazione. Si continua così ad affinare il rapporto tra trasparenza e privacy

Pubblicato il 01 Ott 2020

Manuel Salvi

Security, Compliance, Risk Consultant

linee guida cookie garante privacy

Il diritto all’accesso civico è destinato a confrontarsi sempre più spesso con il diritto alla privacy e questo confronto si affinerà probabilmente nel tempo, anche grazie al lavoro del Garante della privacy. A questo proposito, ieri nella sua newsletter il Garante ha annunciato “Accesso civico: no ai dati sulla salute che rendono identificabili le persone”. Il Garante in questo caso ha pubblicizzato non tanto una sanzione ma piuttosto un comportamento virtuoso, che pure però serve a fissare paletti e meglio chiarire quel delicato rapporto, trasparenza vs privacy.

Accesso civico negato per dati particolari

Il plauso del Garante è andato al Responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza dell’Ente regionale della Valle d’Aosta, il quale ha fatto prevalere la privacy sul diritto di cronaca e sulla trasparenza, negando parzialmente l’accesso a dati particolari concernenti la distribuzione dei casi di Covid-19 registrati in Regione ad un giornalista che ne aveva fatto richiesta.

WHITEPAPER
La Top 5 delle minacce informatiche e come contrastarle
Sicurezza
Cybersecurity

Il giornalista aveva richiesto i dati di coloro che in regione avevano contratto il Covid-19, richiedendoli profilati per sesso, età, domicilio, data delle diagnosi, numero ed esiti dei tamponi eseguiti per paziente, distribuzione per Comune.

La Regione, timorosa che i contagiati potessero essere identificati, ha accordato un accesso parziale ai dati, aggregandoli o negandone l’accesso.

Il Garante attraverso il Parere su istanza di accesso civico del 3 settembre 2020, ha ribadito che l’istituto dell’accesso civico non è previsto qualora si tratti di dati particolari, quali sono quelli relativi alla salute.

Nel provvedimento il Garante osserva che, ai sensi della normativa di settore, “chiunque ha diritto di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, … nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi giuridicamente rilevanti secondo quanto previsto dall’articolo 5-bis»(artt. 5, comma 2, d. lgs. n. 33/2013).

Il 5-bis prevede che l’accesso civico debba essere rifiutato, fra l’altro, “se il diniego è necessario per evitare un pregiudizio concreto alla tutela [della] protezione dei dati personali”.

Il Garante quindi conclude affermando all’interno delle osservazioni presenti nel Provvedimento n.155 del 3/09/20: “allorché un’istanza di accesso civico abbia ad oggetto dati relativi alla salute, si rende applicabile l’“esclusione dell’accesso civico”.

Tale posizione è infatti anche ribadita dalle  Linee guida dell’Anac come sottolineato anche dal Garante nel Provvedimento.

 

Accesso civico negato per dati anonimizzati

Elemento ancor più interessante, nell’esclusione di accesso civico della Regione Valle d’Aosta, è il fatto che i dati oggetto dell’accesso civico erano anonimizzati, essendo priva l’indicazione di nome e cognome dei contagiati.

Il Responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza dell’Ente regionale della Valle d’Aosta ha negato l’accesso, anche in presenza di dati anonimizzati, poiché a suo giudizio non si eliminava del tutto la possibilità, che i soggetti a cui i dati si riferiscono, possano essere re-identificati, anche a posteriori con altre informazioni eventualmente in possesso di terzi.

“L’esiguità demografica che caratterizza molti comuni della Valle d’Aosta (per non parlare delle Residenze Sanitarie Assistenziali) fa sì che dall’incrocio dei dati in oggetto con informazioni verbali facilmente acquisibili in loco sia possibile, almeno in taluni casi, risalire all’identità dei soggetti coinvolti e, conseguentemente, al loro stato di salute”.

Il Garante pertanto ha dato sostegno alla tesi dell’Ente Regionale affermando: ha correttamente accordato un accesso civico parziale, volto ad evitare l’ostensione di dati e informazioni che possano rivelare, anche indirettamente, l’identità di soggetti interessati e il connesso stato di salute” aggiungendo che la risposta parziale attraverso dati aggregati era il giusto compromesso fra riservatezza e diffusione delle informazioni.

Sanzione se si usano le iniziali per anonimizzare l’interessato

Nella Newsletter del luglio scorso al titolo “Enti locali: Garante privacy, stop a illecita diffusione di dati personali. Sanzionati alcuni Comuni e una Regione” il Garante ha voluto ribadire l’inadeguatezza dell’uso delle inziali per anonimizzare un interessato..

La newsletter già nelle sue prime righe lancia un velato monito alle PP.AA.: “Gli enti locali devono valutare con particolare attenzione se, in base alla normativa, possono rendere pubblici i dati personali, spesso anche particolarmente riservati, contenuti in delibere e in altri documenti”.

Del difficile gioco di equilibri fra Trasparenza e Privacy, abbiamo già dato evidenza nei mesi scorsi attraverso un approfondimento dal titolo: “Accesso civico, trasparenza vs privacy: l’eccezione e la regola” (vedi di seguito).

Accesso civico, trasparenza vs privacy: l’eccezione e la regola

Nel caso sanzionato in Luglio il Comune di Greve in Chianti aveva pubblicato, nella sezione “Albo online” del sito web istituzionale del Comune, una determinazione del Segretario Generale, al cui interno erano menzionati riferimenti a vicende relative al rapporto di lavoro di un ex dipendente, anonimizzandola mediante l’uso delle iniziali e il numero di matricola.

La reclamante, ha ricorso al Garante per far valere i propri diritti, lamentando che la determinazione contenesse riferimenti alla propria persona, essendo identificabile tramite le iniziali del proprio cognome e nome, oltre al fatto che la medesima contenesse dati personali relativi a condanne penali e reati.

Se pur accessorio alla questione relativa all’argomento Privacy, l’antefatto vede la reclamante essere licenziata dal Comune dopo alcuni anni, a seguito di un’istruttoria avviata dall’Ufficio Procedimenti Disciplinari, il quale aveva rilevato che l’interessata non aveva l’idoneità per essere assunta, celando l’esistenza di un procedimento penale in corso nel periodo in cui aveva partecipato alla selezione.

A seguito del ricorso al TAR dell’interessata, il Comune e l’Unione Comunale aveva dovuto con determinazione, affidare a un legale l’incarico di difendere in giudizio l’Ente.

La violazione al GDPR avviene proprio con la suddetta determinazione poiché sul sito web del Comune, si dava conto del fatto che la “Sig.ra [iniziali del nome e del cognome]” ha proposto “ricorso al TAR contro l’Unione […] e [il] Comune […] per l’annullamento della determinazione del Responsabile del Servizio Area Amministrativa [dell’’Unione] n.  […] del […] con la quale è stata disposta l’esclusione della procedura selettiva indetta dal Comune […] nonché di ogni atto presupposto connesso e/o consequenziale, […] in particolare, la determinazione del Comune […] [che] nell’approvare l’avviso di mobilità esterna, poneva come requisito di partecipazione il non aver procedimenti penali in corso”.

Il testo menzionato, come è facilmente immaginabile, ha lasciato pochissimi dubbi ai cittadini di Greve in Chianti e ai colleghi della medesima, su quale fosse l’identità del Signora contro cui stava ricorrendo il Comune, dando inoltre informazioni su dati particolari come da Art. 10 del Reg. EU 679/2016.

Nel corso dell’istruttoria, le due amministrazioni si sono difese affermando che:

  • la pubblicazione fosse obbligatoria ai sensi del D.Lgs. 33/2013
  • la persona interessata fosse difficilmente identificabile, in quanto negli atti amministrativi oggetto di pubblicazione erano riportati solo il numero di matricola o le iniziali del cognome e del nome.

Il Garante, evidentemente non dello stesso parere, ha sanzionato il Comune e l’Unione di Comuni per 4.000 e 6.000 euro.

Ad aggravare il tutto c’era stato il precedente parere positivo del Responsabile per la protezione dei dati (Rpd/Dpo) dell’ente, il quale aveva creduto legittimo usare le iniziali di nome e cognome, pratica già diffusamente criticata dal Garante in numerosi interventi.

Se l’allegato contiene dati personali, questi vanno oscurati

La Regione Campania ha pubblicato online un documento, allegato ad una proposta di delibera, il quale conteneva i dati personali (nominativo e residenza) degli interessati, nonché informazioni relative al debito maturato per un risarcimento del danno, con specificazione del relativo ammontare, da parte della Regione nei loro confronti in esecuzione di una sentenza esecutiva.

La Regione Campania fra le proprie memorie difensive aveva, tra le altre, affermato: “i dati riportati all’interno dell’url in contestazione erano stati inseriti in conseguenza dell’obbligo di cui all’art. 73 del D. Lgs. 118/2011, relativo al procedimento di riconoscimento della legittimità di debiti fuori bilancio delle Regioni, a mente del quale “il Consiglio regionale riconosce con legge, la legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti da: a) sentenze esecutive […]”, imponendo in capo agli enti la pubblicazione di tutti i documenti posto a supporto della relativa richiesta»;

Il Garante ha invece sottolineato che le norme citate, atte al controllo della Corte dei Conti, non prevedevano in alcun modo la diffusione online dei dati personali degli interessati e ha così sanzionato la Regione Campania per 4.000 euro.

L’episodio relativo alla Regione Campania se pur difforme ai precedenti, è qui riportato, poiché emblematico della facilità con cui spesso vengono pubblicati online documenti che posso rilevare direttamente o indirettamente dati personali di interessati e di come possa essere facile per i dipendenti pubblici, se pur certi di essere nel giusto, cadere in errore.

Conclusioni

In tema di accesso civico nella battaglia tra Trasparenza e Privacy, la domanda che sovente mi viene chiesta, è: “Chi vince?”.

La risposta apparentemente semplice, che mi capita di dare è: la Trasparenza è la regola, la Privacy è l’eccezione.

Il Decreto Trasparenza, così come la “Linea Guida Recanti indicazioni operative ai fine della definizione delle esclusioni e dei limiti all’accesso civico all’art. 5 comma 2 del D.Lgs. 33/2013” non rende certo le cose semplici.

Ogni qualvolta che vi è la richiesta di un accesso civico o ogni qualvolta si debba dare pubblicità come da normativa, l’amministrazione pubblica in questione deve svolgere una valutazione bilanciando, caso per caso, tra l’interesse pubblico alla disclosure generalizzata e la tutela di altrettanto validi interessi privati.

La figura interna prevista dal D.Lgs. 33/2013 a prendere tale decisione all’interno dell’Ente è il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, il quale, suggerisco io, dovrebbe sempre ingaggiare il DPO Data Protection Officer, e valutare, se richiedere un parere al Garante.

Nell’articolo già segnalatovi oltre ad esservi un puntuale approfondimento vi è anche una check list, che potrebbe aiutare nel processo di valutazione caso per caso, per negare o confermare la richiesta di accesso.

WHITEPAPER
Certificazioni GDPR: tutti i vantaggi per le organizzazioni che vi aderiscono
Legal
Privacy
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati