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il commento

Privacy, il sovranismo è pericoloso: minaccia la crescita digitale dell’UE

Le scuole che nell’Assia (Germania) vietano Office 365 per tutelare la privacy dei bambini fanno il paio con la scelta del Governo tedesco di lavorare a una piattaforma cloud nazionale. Ma così ci si allontana dall’obiettivo UE di uno spazio comune dei dati, precondizione per lo sviluppo dell’economia digitale europea

17 Lug 2019

Alessandro Longo

Blue Cloud security (done in 3d)

La notizia recente secondo cui alcune scuole tedesche, dell’Assia, stanno vietando l’uso di Office 365 perché violerebbe la privacy dei bambini si inserisce in una tendenza che considero pericolosa. E dove rientra anche l’altrettanta recente notizia di una costruzione di una piattaforma nazionale cloud da parte del Governo tedesco, sempre nell’idea di affrancarsi così dalle multinazionali.

E’ una tendenza pericolosa perché spinge verso un sovranismo digitale che è proprio ciò che l’Unione europea cerca di scongiurare con l’attuale normativa.

Il ministro dell’Economia tedesco Peter Altmaier: ‘La Germania ha diritto alla sovranità tecnologica. I data center dei cloud non dovrebbero essere installati solo negli Stati Uniti o in Cina, ma anche in Germania, in modo che le aziende europee, che desiderano un’archiviazione sicura e affidabile dei dati, abbiano questa opzione”.

Per uno spazio unico comune europeo dei dati

Me lo conferma Franco Pizzetti, tra i maggiori esperti di privacy in Italia (professore di diritto costituzionale a Torino, ex Garante: “I pilastri, con cui l’Europa vuole evitare questo rischio lock in nazionale dei dati, sono il completamento del digital single market per uno spazio unico comune europeo dei dati. Il piano Ue per l’intelligenza artificiale. La direttiva riuso delle fondi pubblici. Il regolamento sulla circolazione dei dati personali”.

La questione della privacy, della tutela e corretto utilizzo dei dati, va affrontata almeno a livello europeo. Illusorio poterlo fare a livello nazionale. Di più: dannoso, perché lo sviluppo di una economia digitale europea richiede uno spazio unico comune di circolazione dei dati.

Proteggere i dati degli utenti è necessario non solo per difendere i nostri diritti, ma anche come condizione per potere usare quei dati al fine di sviluppare l’economia digitale.

“E anche la condizione minima perché l’UE possa competere nella società ed economia digitale globale”, dice Pizzetti.


Quest’articolo è uscito in una prima versione erroneamente a firma di Franco Pizzetti

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