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Scorza: “Pubblicazioni scientifiche, attenti alla privacy dei pazienti”

Scorza: “Pubblicazioni scientifiche, attenti alla privacy dei pazienti”

Un dottore ha scaricato i dati di un paziente dagli archivi informatici di un’azienda sanitaria e li ha utilizzati per scopi di divulgazione scientifica senza neanche renderli anonimi. L’intervento del Garante

10 Giu 2022
Guido Scorza

Autorità Garante Privacy

Un paziente dopo essersi curato presso un’Azienda sanitaria locale ha trovato fotografie e altre informazioni riferibili alla sua salute pubblicate sul sito di un’associazione medica. I documenti erano reperibili anche tramite comuni motori di ricerca.

L’Azienda ha comunicato il data breach al Garante sostenendo di non aver rilasciato alcuna autorizzazione all’utilizzo dei dati e della cartella clinica del paziente per scopi diversi da quelli di cura.

Nel corso dell’istruttoria è emerso che un dottore, che aveva avuto in cura il paziente, aveva scaricato i suoi dati dagli archivi informatici dell’azienda sanitaria e li aveva utilizzati per scopi di divulgazione scientifica senza neanche renderli anonimi.

Il Garante privacy ha così ammonito l’Asl per non aver messo in atto misure tecniche e organizzative adeguate a ridurre il rischio di violazioni. Mentre al medico e all’associazione coinvolta nella pubblicazione ha inflitto una sanzione.

Per le divulgazioni e pubblicazioni scientifiche di dati personali è quindi necessaria la preventiva anonimizzazione dei dati personali.

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