il commento

Il pasticcio degli incentivi fiscali a startup, ecco le correzioni urgenti per il nuovo Governo

Nella conversione del decreto per gli incentivi 50% a startup e pmi si sono fatti grossi errori. Vanno corretti. Ma in generale è fondamentale che lo Stato smetta di trattare questi temi in modo casuale e occasionale, e si doti invece di un centro di competenza specifico sull’ecosistema startup

Pubblicato il 12 Mar 2021

Gianmarco Carnovale

Serial tech-entrepreneur

Nascono le Business Shower: un’idea di Elon Musk innova le relazioni

Tra la stesura originaria del Decreto Rilancio contenente l’incremento dell’incentivo della detrazione al 50% per gli investitori in startup e la sua attuazione, sono successe alcune cose che hanno prodotto un pasticcio con effetti pregiudizievoli e distorsivi.

Proviamo a ripercorrere i fatti e a capire come si potrebbe risolvere, con il nuovo Governo.

Incentivi fiscali a chi investe in startup e PMI, ecco come ottenerli

Un po’ di storia e di retroscena

L’incremento della percentuale di detrazione fiscale sull’investimento in startup (e PMI innovative) al 50% è un principio che in Italia si tenta di introdurre mutuandolo dal Regno Unito, dove vigono da molto l’incentivo SEIS (credito di imposta al 50%, per chi investe fino a 150.000 euro) ed EIS (al 30%, per investimenti di taglio superiore), schemi che tanto hanno fatto per sviluppare gli investimenti nelle startup britanniche riducendo il rischio delle fasi iniziali, perfino potenziati da un ulteriore abbattimento a posteriori in caso di perdita del capitale da parte dell’investitore privato.

L’adozione di una logica simile in Italia, richiesta a gran voce dalle associazioni di settore, era già stata tentata in via temporanea per un anno con la Legge di Bilancio 2019, solo che nella forma adottata al tempo era necessario notificare la misura a Bruxelles per renderla operativa.

Peraltro la storia ufficiale del mancato perfezionamento della misura dice che il Ministero dello Sviluppo Economico non l’abbia portata avanti perché non sarebbe stata gradita alla UE, ma fuor di ufficialità si viene a sapere che la notifica non fu fatta perché il dirigente responsabile dei procedimenti di notifica era andato in pensione e fu sostituito in gran ritardo, rendendo di fatto inutile fare una notifica sul finire dell’anno.

Incentivi per start up e PMI innovative 2020-2021, a chi spettano e come funzionano

Il Decreto Rilancio

Giunti nel 2020 il Ministro Patuanelli, entrato in ruolo successivamente alla vicenda, a pandemia iniziata decise che le startup necessitavano di una serie di interventi urgenti di supporto ed inserì nuovamente la misura nel Decreto Rilancio ma, informato delle difficoltà già occorse con il tentativo precedente, propose stavolta di legarla al quadro comunitario del regime de minimis che fissa un limite all’agevolazione rendendolo in tal modo automaticamente compatibile con il regime dell’Unione e quindi assicurandone l’immediata efficacia senza necessità di chiedere una autorizzazione a Bruxelles.

La norma passò quindi, correttamente, nel pacchetto di misure di sostegno all’innovazione promulgato dal Governo.

La Conversione degli incentivi pmi e startup in Parlamento

I decreti però, come noto, attraversano sempre un passaggio parlamentare per poter essere convertiti definitivamente in Legge dello Stato, e nel caso della conversione di questo decreto furono presentati da diversi parlamentari numerosi emendamenti, in un iter che – vista l’urgenza – fu parzialmente blindato.

Nella scrematura delle proposte emendative, tra le varie ne era stata presentata una a firma Marianna Madia e Mattia Mor che era purtroppo molto parziale nell’affrontare questo incentivo: innalzava la soglia di detrazione individuale a 300mila euro per periodo di imposta e fissava un automatismo di fruizione del vecchio incentivo del 30% per l’eventuale eccedenza rispetto alla soglia… ma per le sole PMI innovative, capovolgendo del tutto la logica che vorrebbe i maggiori incentivi sugli investimenti in startup che sono ovviamente più rischiosi di quelli in PMI.

Purtroppo, tra i molti, su indicazione del Ministero dell’Economia e Finanze fu indicato questo come emendamento da ammettere, scartando altri presentati che affrontavano l’articolo del Decreto in modo molto più esteso e coerente. La legge dello Stato, dunque, diventava definitiva in questa formulazione parziale – con l’automatismo solo in favore degli investimenti in PMI – ed incoerente sulla gestione del rischio.

Il decreto attuativo ed i problemi che apre

Ma come noto, una volta che una Legge è pubblicata in Gazzetta Ufficiale si è arrivati a sancire un diritto ma non ancora le modalità per fruirne, che vanno stabilite da decreti attuativi – cioè norme secondarie che vengono stese non più dalla politica e sancite dal Parlamento, ma elaborate dalle direzioni dei ministeri.

Le discussioni nelle community e tra addetti ai lavori sul decreto attuativo di questa norma oggi sono abbastanza infuocate, in parte alimentate dalla delusione di chi sperava di poter offrire la detrazione al 50% agli investitori senza aver capito che era naturalmente riservata a imprese nelle fasi molto preliminari, cioè che non avessero fruito del de minimis, ma soprattutto per la modalità stabilita per fruire di questo incentivo: essere costretti a passare per un portale costruito ad hoc attraverso il quale l’investitore deve verificare la disponibilità del de minimis sulla impresa target e richiederlo preliminarmente rispetto all’investimento da fare.

Questa modalità, pensata da qualcuno che si è preoccupato solo di agevolare la propria funzione di regolamentazione e gestione delle pratiche, impedisce strutturalmente di poter usare l’incentivo per chi investe nelle campagne di equity crowdfunding, creando una grave discriminazione se non un effetto distorsivo rilevante – e forse anche illegittimo, se qualcuno a questo punto impugnasse la norma – verso questa tipologia di investimenti.

Come si potrebbe risolvere e migliorare

Le soluzioni possibili ovviamente c’erano, anche nel perimetro di questa legge.

  • Si poteva comunque per via di un decreto ministeriale concedere l’automatismo della fruizione del 30% una volta superata la soglia del 50%, seguendo un principio di estensione della norma per le PMI innovative.
  • Inoltre, nel caso delle campagne di crowdfunding si sarebbe potuto fissare un criterio di attribuzione della detrazione pro-quota agli investitori nel caso di superamento della soglia.
  • Oppure ancora si sarebbe potuto inserire un principio di “primo arrivato” nelle campagne che determinasse il diritto alla detrazione agli investitori solo fino alla soglia, rendendo visibile sulle piattaforme vigilate da Consob la disponibilità residua, riducendo poi la detraibilità al 30% per la raccolta eccedente.
  • O infine si sarebbe potuto fissare un obbligo di aprire campagne di equity crowdfunding chiudendole entro il de minimis, ove disponibile, differenziando così le campagne con detrazione al 50% da quelle con detrazione al 30%. Qualsiasi altra soluzione tra queste sarebbe stata migliore dell’idea di richiedere la detrazione ex ante.
  • Ma i limiti da rimuovere sulle modalità di fruizione di questo incentivo sarebbero anche altri: al di là dell’insensatezza come già detto del favorire maggiormente gli investimenti in PMI Innovative, che è norma primaria, grida vendetta l’esclusione della fruibilità della detrazione nel caso si investa per il tramite di veicoli societari come holding di partecipazioni e club deal, che invece sono possibili per l’agevolazione al 30%.
  • Infine, e qui c’è un grave limite che riguarda sia il vecchio incentivo che quello nuovo, è insensata e forse anche illegittima per discrimine tra persone fisiche la detrazione a valere esclusivamente sull’IRES, escludendo così le persone fisiche che hanno redditi tassati sotto regimi alternativi come rendite finanziarie tassate come capital gain e rendite da locazione in cedolare secca. Quest’ultima è una limitazione del tutto insensata che taglia fuori dall’incentivo quei soggetti più abbienti, che spesso vivono proprio di entrate di tal genere, che più di tutti andrebbero incentivati ad investire in capitale di rischio.

Soluzioni che ora il nuovo Governo farebbe bene a valutare.

Conclusioni

L’assurdità di tutta questa vicenda va ricondotta al processo legislativo italiano: per quanto il livello politico emetta una buona legge che fissa dei princìpi, poi questa viene massacrata nella sua applicabilità da direzioni e dipartimenti dei Ministeri che prescindono completamente dell’efficacia di una misura nell’avere l’effetto che il legislatore si proponeva, e la stendono con la sola finalità di liberarsi di un problema procedurale.

Come scrivo da tempo, è fondamentale che lo Stato smetta di trattare questi temi in modo casuale ed occasionale, e si doti invece di un centro di competenza specifico sull’ecosistema startup.

Tutto questo:

  • sia a livello di ruolo politico con un sottosegretario ad hoc
  • sia con una direzione dedicata e specializzata, che sia dotata di un know-how oggi del tutto assente nei Ministeri.

Qui circola ancora la convinzione preistorica che le startup siano qualcosa a cavallo tra la micro e la piccola impresa, che il venture investing sia un figliastro del Private Equity e che i Business Angel siano degli ‘scappati di casa’ – come li ritengono in Banca d’Italia dove da due anni continuano a non dare seguito alla legge dello Stato che ne costituisce il registro.

C’è bisogno di un passaggio evolutivo, c’è bisogno di accountability nel processo legislativo, e c’è bisogno che questo venga coordinato da qualcuno con le competenze corrette.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati