Oltre la crisi

Imprese innovative, oltre al virus la burocrazia: tre step per uscire dal tunnel

Tantissime giovani imprese innovative rischiano di saltare, di sparire: alla crisi generata da coronavirus si somma anche l’imbarazzante complessità della legislazione italiana, intrecciata, attorcigliata, composta da norme su norme. Che fare dunque? Ecco come evitare il tracollo

Pubblicato il 14 Apr 2020

AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
Imprese innovative, oltre al virus la burocrazia: tre step per uscire dal tunnel

Un Paese che cerca futuro, non può dimenticare del tutto l’innovazione, le startup e soprattutto le imprese di servizi (specie quelle di servizi innovativi e tecnologici). Ma questo è quanto sta accadendo oggi in Italia.

Social, giornali, televisioni, associazioni di categoria, sindacato, parlano giustamente delle fabbriche (che sono il motore della ripresa), ma non parlano della filiera che integra manifattura e servizi, unica sfida di vera competitività per il nostro Paese. Il famoso Industria 4.0.

La sfida delle startup

Un errore gravissimo! Anche noi – dentro a Confindustria – dobbiamo alzare la voce, perché oltre al tema servizi, c’è il tema innovazione e ricerca, vera sfida per tutti noi, il grande capitolo dei giovani imprenditori e delle loro start up.

Ecco che il gruppo guidato da Vittorio Colao (che conosco sensibile all’argomento) va sollecitato in questa direzione. Una flebile speranza, perché sono convinto che la “politica debole” con la quale conviviamo non arrivi certo a cogliere questo grande tema.

Su questo terreno misureremo la competitività delle imprese, l’ammodernamento delle pubbliche amministrazioni, l’innovazione nel pubblico e nel privato per far crescere le imprese e migliorare la qualità della vita dei cittadini: questi i risultati tangibili che derivano dall’impiego di servizi innovativi e tecnologici, di start up e più in generale del mondo dell’innovazione.

Il peso dei KIBS sul Pil

Pensiamo che il settore in Italia conta più di 800.000 tra grandi, medie, piccole e micro imprese; più di 2.100.000 di addetti, di cui il 50% dipendenti; 255 miliardi di euro di fatturato e 110 miliardi di valore aggiunto.

Sono i cosiddetti KIBS, ovvero i Knowledge Intensive Business Services circa l’8% del Pil italiano con un ritmo di crescita “ante” recessione a due cifre.

Tra parentesi, segnalo che i servizi in Europa rappresentano il 70% del PIL, ovvero 2.000 miliardi di euro di fatturato, 24 milioni di occupati e oltre 5 milioni di imprese.

Le nostre italiane sono le aziende di  ICT (software, cloud, outsourcing, servizi e applicazioni satellitari) le imprese di progettazione, di telefonia e servizi digitali, impiantistica, facility management e servizi energia, di servizi professionali, di ingegneria e di consulenza, di comunicazione e  marketing, di valutazione della conformità, di servizi per il credito  e finanziari, del knowledge ed education, della consulenza e formazione, imprese creative operanti nel settore della cultura, tanto per citare alcuni settori.

In questi giorni un’indagine di Talent Garden ci ha svelato che quattro imprese su dieci di questi settori, temono di dimezzare il fatturato. Certo sono imprese agili e resilienti, ma anche fragili, mi vien da dire, e quindi assolutamente esposte allo tsunami della crisi in corso.

Oggi sono ben undici mila le start up italiane, incluse le cosiddette PMI innovative. E di queste solo una su dieci sostiene che non avrà particolari perdite a causa della crisi in atto.

Il rischio se non ci sarà liquidità per questo mondo sarà che tantissime di queste giovani imprese rischiano di saltare, di sparire. E intanto nessuno, nessuno ne parla!

Incredibile il fatto che in nessuna delle undici conferenze stampa di Giuseppe Conte non si sia mai fatto cenno al finanziamento immediato alle imprese di servizi (motore del Paese) e alle startup.

Il freno della burocrazia

Anche il provvedimento sulla liquidità delle imprese non ne fa cenno; anzi l’imbarazzante complessità della legislazione italiana, intrecciata, attorcigliata, composta da norme su norme (in Gazzetta Ufficiale sono riportati 127 rimandi a leggi e decreti), una che condiziona l’altra, fa sì che i più giovani in questo dedalo di scartoffie e burocrazia, siano espulsi da qualsiasi beneficio e quindi condannati a morte (economica imprenditoriale).

Questo atavico handicap italiano che si chiama burocrazia, unito al decreto liquidità appena approvato, complesso e farraginoso, fanno sì che in aggiunta a tutto il male che il virus ha provocato e sta provocando, arrivi la mannaia che uccide le giovani imprese innovative. Pensare che sarebbe viceversa l’occasione giusta per svecchiare il Paese, introdurre il digitale, portare ovunque la banda ultralarga, premiare il merito dei giovani imprenditori, mettere in gara i cervelli innovativi e talentuosi.

Gli step per uscire dal tunnel

Che fare dunque?

Primo: dare credito a quanti non hanno beni immobili, ma brevetti, idee, conoscenza, e queste sono le imprese dei servizi innovativi e le start up. Secondo: sburocratizzare, sburocratizzare, e ancora sburocratizzare! Siamo in guerra e le procedure, specialmente per le aziende, devono essere brutalmente semplificate.

Terzo: non basta la liquidità, servono finanziamenti e incentivi alle imprese a fondo perduto. Altrimenti le piccole imprese non usciranno mai dal tunnel.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

People&Change

Tutti
AI IN AZIENDA
FORMAZIONE
CULTURA AZIENDALE
COMPETENZE
AI in azienda
Carriera
AI leadership
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership

Articoli correlati

1
0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x