programmi elettorali

Elezioni 2022, la scuola digitale ignorata dai partiti: un’assenza che fa male al Paese

L’espressione “scuola digitale” è totalmente assente dai programmi elettorali delle principali coalizioni, che ignorano come le nuove tecnologie a scuola siano un potente acceleratore sociale per combattere ogni forma di disuguaglianza. Cosa fare, a pochi giorni dal voto, per approfondire il dibattito sulla scuola?

Pubblicato il 08 Set 2022

Mirta Michilli

direttrice generale della Fondazione Mondo Digitale

AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
scuola digitale - pagamento contributi scolastici

Da oltre 15 anni in Italia si usa l’espressione “scuola digitale“: è diventata parte del titolo di un programma del Miur (PNSD), un canale tematico di agendadigitale.eu, il nome di una piattaforma di formazione ecc. È un’espressione passepartout, forse generica, un po’ approssimata, ma abbastanza efficace per indicare una scuola con attività che si sviluppano in ambienti fisici e virtuali, con strumenti analogici e digitali.

Nel Piano nazionale scuola digitale si spiegava che “La ‘scuola digitale’ non è un’altra scuola. È, più concretamente, la sfida dell’innovazione della scuola“. E la scuola digitale, poi chiamata anche “Scuola 4.0“, è diventata una sfida centrale anche negli investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Ecco perché mi stupisce la totale assenza dell’espressione “scuola digitale” nei programmi elettorali delle principali coalizioni, dopo che il tema è stato centrale nel dibattito politico e sociale per tutto il tempo della pandemia, nel passaggio dalla didattica a distanza (DAD) alla didattica digitale integrata (DDI).

Piano Scuola 4.0, sarà la volta buona per innovare la didattica? Punti di forza e problemi

La scuola digitale grande assente dai programmi dei partiti

Per chi non ha abbastanza tempo e pazienza per affrontare la lettura integrale dei programmi, suggerisco uno sguardo veloce a un paio di infografiche: una basata su concetti e “nuvole di parole”, l’altra su temi e priorità. Entrambe permettono di visualizzare in pochi minuti come manchi ogni riferimento non solo alla scuola digitale, ma anche ai principali temi di riferimento (sfide della formazione personalizzata, nuovi ambienti di apprendimento, competenze digitali e trasversali ecc.).

Mentre riflessioni più articolate sono presenti nelle pagine di Agenda digitale sia come analisi  che come commenti.

Per chi ha invece una mentalità da ricercatore, suggerisco di esplorare un prezioso lavoro in progress realizzato da Slow News con Pintpoint. Hanno creato l’archivio collaborativo Elezioni 2022 con i programmi e altri contenuti pubblici disponibili sul sito https://dait.interno.gov.it. Si possono effettuare varie ricerche, per termini esatti, nomi di persone, organizzazioni, luoghi. Provate a cercare “scuola digitale” o “scuola 4.0” per trovare zero occorrenze, e poi proseguite con i temi che vi stanno più cuore.

Non ho familiarità con le strategie politiche, sono una professionista che da oltre vent’anni lavora con le scuole per arricchirne l’offerta formativa con le nuove tecnologie, che considero un potente acceleratore sociale per combattere ogni forma di disuguaglianza e dare a tutti, a partire dai più giovani, strumenti concreti per crescere e partecipare allo sviluppo del Paese.

Una visione di scuola digitake

Mi sono chiesta: cosa posso fare, a pochi giorni dal voto, per approfondire il dibattito sulla scuola? E come rilanciare la sfida della scuola digitale, tenendo comunque presente che deve essere parte di un disegno più ampio di innovazione del sistema di istruzione?

Ho provato a sintetizzare una visione di scuola digitale in pochi punti:

  • oggi la scuola è chiamata a mettere al centro lo sviluppo della persona per attrezzare ragazze e ragazzi al complesso viaggio della vita nel XXI secolo, educare alla formazione permanente, curare lo sviluppo delle competenze di cittadinanza attiva (competenza globale) e senza contrapposizione tra istruzione e educazione.
  • Saper leggere, comprendere, elaborare informazioni e calcoli, interagire e risolvere problemi anche attraverso l’uso delle tecnologie sono da tempo abilità di base indispensabili per agire a scuola, nel mondo del lavoro e nelle scelte della vita quotidiana.
  • L’apprendimento è un processo multidimensionale dove è centrale il processo di coinvolgimento per accrescere in ciascuno le possibilità di controllare attivamente la propria vita. Sono sempre più rilevanti le dimensioni non formale o informale, che possono essere rinforzate anche con attività di microlearning.
  • Le nuove tecnologie aiutano a coniugare la scuola di qualità con la massima inclusione e permettono una didattica personalizzata anche sui bisogni educativi speciali.
  • Per usare in modo consapevole le nuove tecnologie è indispensabile un buon livello di alfabetizzazione funzionale.
  • Per insegnare con le nuove tecnologie è necessaria una preparazione specifica dei docenti per rendere la didattica più coinvolgente e migliorare i risultati dell’apprendimento.
  • La didattica digitale, che non è la didattica a distanza, integra la didattica in presenza, non la sostituisce.
  • Gli ambienti digitali, grazie a metodologie che valorizzano la dimensione esperienziale, immersiva e trasformativa dell’apprendimento, consentono di approfondire conoscenze, sviluppare competenze, misurarsi su valori fondamentali e rinforzare gli aspetti caratteriali positivi (modello di Educazione per la vita).
  • Gli strumenti digitali facilitano l’apprendimento semi autonomo e autonomo e permettono di potenziare la formazione continua, sempre più necessaria viste le numerose transizioni che la vita adulta impone ai lavoratori.
  • È importante integrare le tecnologie ad alta intensità di dati (cloud, AI, cybersecurity ecc.) nel curricolo scolastico, per rinforzare la cultura scientifica, perché il paese ha bisogno con urgenza di nuove conoscenze e competenze.
  • Vanno promosse e valorizzate le risorse didattiche aperte, create dai docenti, dagli studenti, dai gruppi di lavoro, perché possono essere liberamente fruite e condivise, in modo da mettere a sistema in tempi ragionevoli le migliori esperienze di innovazione incrementale.
  • La scuola digitale deve essere parte di un ecosistema formativo perché nessun soggetto, nessuna agenzia formativa da sola, è in grado oggi di affrontare la sfida della trasformazione digitale nell’istruzione. In particolare, non si può prescindere dall’animazione di forti alleanze territoriali e dal ruolo della comunità educante.
  • Soprattutto in un contesto educativo la sfida della transizione digitale non può prescindere dai principi dello sviluppo sostenibile integrale.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Partecipa alla community

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

People&Change

Tutti
AI IN AZIENDA
FORMAZIONE
CULTURA AZIENDALE
COMPETENZE
AI in azienda
Carriera
AI leadership
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x