Da quando l’intelligenza artificiale generativa è entrata nelle università, nelle aziende e persino nella quotidianità di milioni di persone, una domanda torna con sempre maggiore frequenza: ha ancora senso studiare, se un algoritmo può scrivere un testo, sintetizzare un libro, analizzare dati o risolvere problemi in pochi secondi?
formazione al digitale
Nell’era dell’AI studiare serve più che mai: ma l’università deve cambiare
L’intelligenza artificiale generativa sta trasformando università, imprese e lavoro. Ma non rende inutile lo studio: cambia il valore della conoscenza, spostando l’attenzione dalla semplice produzione di risposte alla capacità di porre domande, valutare criticamente e assumersi responsabilità
Associate Dean for Digital, NEOMA Business School

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

Carlsberg mappa il genoma del luppolo: cosa cambia per la birra
19 Ott 2026 -

Dalla fabbrica connessa all’AI, il percorso di innovazione delle PMI umbre
16 Ott 2026 -

Come l’ERP spinge la trasformazione organizzativa in azienda
16 Ott 2026 -

Costruzioni, comprare tecnologia è facile: farla funzionare molto meno
01 Ott 2026 -

R&D, perché anche nei team tecnici l’adozione dell’AI deve partire dalle persone
30 Set 2026






























