nuovo governo

Santoni (Cisco): “Così l’Italia può attrarre innovazione e investimenti

In una congiuntura economica leggermente più favorevole, pur con alcuni perduranti problemi strutturali, il nuovo governo ha davanti a sé un’occasione senza precedenti: innescare una svolta basata sulle competenze per trasformare l’Italia in un paese in cui fare impresa innovativa sia naturale. Vediamo come

Pubblicato il 09 Lug 2018

Agostino Santoni

VP Confindustria con delega al Digitale

AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
Entro il 2027 servono nuove competenze

Quando nel 2013 mi fu chiesto da questa stessa testata di dare qualche indicazione al governo che si insediava allora, dissi che l’Agenda Digitale sarebbe diventata veramente operativa quando “non ne avremmo parlato più”, perché il digitale sarebbe stato una leva integrata in ogni nuova azione e scelta politica, economica e sociale.

Oggi possiamo dire che il nostro Paese ha fatto sicuramente dei passi avanti importanti, assumendo come dato di fatto la necessità di attivare una strategia di lungo termine legata alla crescita del Paese nel quadro di un mondo digitalizzato.

Sulla scia del Piano Triennale sono stati attivati molti progetti che, su diverse direttrici, costituiscono una buona base di partenza su cui è assolutamente necessario continuare a lavorare. Su alcuni aspetti e settori chiave del nostro paese, come l’industria 4.0, sono state investite risorse importanti – con l’obiettivo di accelerare un percorso di innovazione non rimandabile, pena la perdita di rilevanza sui mercati. Si è scelto di lavorare sul “sistema operativo del Paese” per migliorare l’erogazione di servizi al cittadino e iniziando a razionalizzare sistemi tecnologici e piattaforme. Si sono prodotti risultati, ma non si è ancora completata la svolta che fa della tecnologia un elemento integrato indissolubilmente nel Paese: non abbiamo ancora raggiunto la necessaria accelerazione e sistematicità.

Il ritardo dell’Italia nel contesto europeo

Se guardiamo ai dati recentemente diffusi per il DESI – Digital Economy & Society Index, vediamo che siamo ancora ancorati al terzultimo posto sui 28 paesi dell’Unione Europea. Ci sono delle “fughe in avanti” su alcuni aspetti – la diffusione delle reti NGA, la disponibilità (ma non l’uso) di servizi di eGovernment, l’adozione di open data, ad esempio – ma non si registrano miglioramenti sostanziali, e non per il primo anno, soprattutto negli indicatori più interconnessi con la vita sociale ed economica e proprio là dove è più vivo il nostro tessuto imprenditoriale. Continuiamo ad avere un livello di utilizzo dei principali servizi internet inferiore alla media, solo poco più del 7% delle PMI fa e-commerce, siamo gli ultimi utilizzatori dei servizi di eGovernment che pure abbiamo; il tasto più dolente in assoluto resta il tema delle competenze digitali, che ormai sono competenze di cittadinanza.

Un’occasione senza precedenti

In una congiuntura economica che oggi si presenta leggermente più favorevole, con un’economia che sta dando segnali di crescita – ma che affronta ancora problemi strutturali quali l’elevato tasso di disoccupazione e la produttività stagnante – il nuovo governo ha davanti a sé una occasione senza precedenti.

Abbiamo l’occasione di accelerare in un momento in cui è critico proseguire alla massima velocità. Il nuovo esecutivo può raccogliere il testimone del precedente, può fare propri i risultati prodotti finora dal Piano Triennale, dal lavoro del Team per la Trasformazione Digitale, dalle normative che incentivano l’investimento in tecnologie e innovazione – per portarli avanti in coerenza con la visione che ha del futuro del nostro Paese.

Alcune difficoltà di fondo

Il lavoro fatto negli ultimi anni ha portato in superficie alcune difficoltà di fondo. C’è un disallineamento tra la gestione del cambiamento interno alle pubbliche amministrazioni e la velocità con cui le tecnologie cambiano e si affermano; ci sono silo informativi e organizzativi da superare. Il nuovo governo ha la possibilità di prendere queste difficoltà di petto, affrontandole con un approccio che superi logiche consolidate. Non solo.

Oggi rispetto anche a pochi anni fa abbiamo a disposizione una tecnologia semplice, sicura, aperta, programmabile – ovvero flessibile e capace di ridurre la sua stessa complessità, che ci mette in mano strumenti potenti. Continuando nel percorso di innovazione e creazione di servizi digitali per i cittadini e di trasformazione dei processi amministrativi con l’obiettivo di creare efficienze, trasparenza, risparmi, il nuovo governo potrà trovare e mobilitare le risorse necessarie ad un intervento radicale, “industrializzato”, incisivo sulle competenze.

Un intervento incisivo sulle competenze

Un governo che si propone come vicino alle reali esigenze delle persone, dei cittadini, ha l’occasione senza precedenti di fare in modo di dare a tutti i suoi cittadini ciò che serve oggi nella “società della conoscenza”: la conoscenza, appunto. Una conoscenza fatta di competenze da sviluppare individualmente a partire dalla scuola, ma anche di competenze da applicare in un contesto lavorativo in cui il digitale è rivoluzionario – in ottica di riqualificazione professionale, di nuovi lavori – ed infine anche di competenze cosiddette di e-leadership, che esprimono la capacità di comprendere e attivare il potenziale della tecnologia possedute da di chi ha potere decisionale e di indirizzo, a tutti i livelli, dalla piccola impresa all’ente pubblico locale o centrale.

Una svolta basata sulla conoscenza

Un governo che consenta all’Italia di fare una svolta decisa basata sulla conoscenza darà al nostro Paese una ricchezza che non si disperderà del tempo: darà all’Italia uno strumento senza il quale, anche adottando le misure più efficaci e necessarie per creare le condizioni favorevoli all’innovazione, non si andrebbe mai lontano. Con le competenze possiamo trasformare l’Italia in un paese dove fare impresa innovativa sia naturale, un paese dove le aziende possano crescere, un paese in cui le nostre eccellenze di ricerca e sviluppo abbiano spazio per brillare, un paese in cui i cittadini abbiano voglia di investire e restare. Non resta che mettersi al lavoro.

Agendadigitale.eu sta chiedendo ai massimi esponenti del mondo della politica, industria e accademia un parere sul e per il digitale nel nuovo governo. Questo non è un articolo sponsorizzato

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

People&Change

Tutti
AI IN AZIENDA
FORMAZIONE
CULTURA AZIENDALE
COMPETENZE
AI in azienda
Carriera
AI leadership
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x