la riflessione

Pokemon GO, embrione immaturo di un nuovo rapporto con le città

Pubblicato il 22 Lug 2016

Giovanni Boccia Artieri

Università di Urbino Carlo Bo

AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
Pokemon GO, embrione immaturo di un nuovo rapporto con le città

Pokémon GO crea un evidente rapporto fra gamification e territorio che al momento non viene utilizzato. La scelta dei punti notevoli del gioco (come i Pokéstop o le Palestre) non rappresentano necessariamente luoghi di senso per i cittadini, né i percorsi in cui trovare i Pokémon da catturare o i luoghi riescono a rimandare ad un genius loci, quindi ad ammantare di simbolico la città in cui si sta giocando.

Sarebbe invece interessante sviluppare una modalità di costruzione collettiva di punti significativi da sottoporre al gioco, luoghi che potrebbero anche essere parte della scelta urbanistica dei Comuni: in fondo attraverso il gioco è possibile socializzare ai luoghi e talvolta riqualificarli portando le persone a rifrequentarli con assiduità, fosse anche per catturare un Charmander.

La dimensione relazionale è al momento lasciata sotto traccia tanto che sono state sviluppate app parallele per consentire ai giocatori di chattare, coordinarsi, segnalare luoghi in cui trovano Pokémon ecc. Immagino che per evitare che si risolva tutto in una bolla estiva lo sviluppo di dinamiche sociali nel gioco (sfide fra amici, chat geolocalizzate, forme organizzative attorno alle palestre, scambi di Pokémon, ecc.) saranno fondamentali.

Se giochi in una città ogni due Pokéstop sensati ce n’è uno meno che residuale. Ho visto che una catena di alberghi (in qualche modo) è riuscita a costruire diversi Pokéstop e Pokémon nelle stanze.

Ho visto che alcuni stanno usando i Pokestop per indirizzare le persone su certi luoghi, ai propri fini: i sostenitori di Hillary Clinton, alcuni musei.

Ma non è chiaro chi conduce il gioco: è Clinton che si adatta a luoghi già segnalati o può generarli?

La mia sensazione è che al momento sia difficile costruire una logica di senso tra algoritmo di localizzazione su Google e cittadinanza. Uno dei rischi che poi posso immaginare è lo sfruttamento di dati luoghi per far convergere persone: cosa accade se è possibile comunicare l’esistenza di un Pokémon raro che comparirà in una data ora convogliando adolescenti in un luogo in cui far esplodere una bomba? E’ un esempio paradossale ma ha a che fare con la capacità di avere sistemi che lavorano sulla prevedibilità geolocalizzata.

Al momento poi non ho visto mutare o crescere i luoghi in cui agire, il che significa che non esiste una morfogenesi così come quella del vissuto cittadino. La città cambia di notte e di giorno, ad esempio, quindi mi aspetterei di giocare la dinamica della realtà aumentata in modi più pieni di senso.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Partecipa alla community

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti
Elena Leoni
Elena Leoni
10 anni fa

Sono d’accordo con le sue osservazioni. Fabbricadigitale, azienda innovativa in cui lavoro, sta implementando già soluzioni smart che si muovono nella direzione di creare un nuovo circuito virtuoso e culturale all’interno dei contesti cittadini. Al fine della rivitalizzazione e rigenerazione dei luoghi storici, abbiamo sviluppato un prodotto che ha sia scopi educativi e culturali che di coinvolgimento della popolazione attraverso il meccanismo del digital engagement e della gamification direttamente sul proprio smartphone. Di seguito il link http://www.cacciaitesori.it/more/prima-edizione-mantova/. Questa soluzione è facilmente scalabile e replicabile, grazie a meccanismi facilmente accessibili alle PA, per costi e competenze. Un ottimo modo di riscoprire le bellezze architettoniche e urbane, ma anche di creare una nuova coscienza cittadina ed un’educazione al valore dei nostri territori.

People&Change

Tutti
AI IN AZIENDA
FORMAZIONE
CULTURA AZIENDALE
COMPETENZE
AI in azienda
Carriera
AI leadership
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x