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Accessibilità siti PA: tutto sulle nuove modalità per definire e pubblicare gli obiettivi

A partire da quest’anno, la pubblicazione degli obiettivi di accessibilità potrà essere effettuata dal Responsabile della transizione digitale (RTD) attraverso un nuovo0 form che prende il posto del vecchio sito. Ecco come conformarsi alle disposizioni

07 Mar 2022
Andrea Marella

Consulente trasformazione digitale pa

Accessibility computer icon

Entro il 31 marzo di ogni anno, le Pubbliche amministrazioni sono obbligate a pubblicare gli obiettivi di accessibilità relativi all’anno corrente. Nuove modalità di definizione e pubblicazione degli obiettivi sono state di recente comunicate da Agid.

Andiamo a vedere, allora, come ottemperare alla richiesta prima del termine del 31 marzo.

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Lo strumento online

Il vecchio sito va in pensione, lasciando spazio al più moderno e pratico form.agid.gov.it che già conteneva (tra le altre cose) anche le dichiarazioni di accessibilità dal 23 settembre 2020. La novità è che a partire da quest’anno, la pubblicazione degli obiettivi di accessibilità potrà essere effettuata dal Responsabile della transizione digitale (RTD).

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Tutti gli obiettivi degli anni precedenti rimangono comunque consultabili (per chi ha il link pubblicato in amministrazione trasparente) ma da quest’anno l’unica nuova modalità di definizione degli obiettivi sarà, appunto, il portale form.agid.gov.it/.

Prima di vedere nel dettaglio la definizione, spendiamo qualche parola sullo strumento online.

La novità segue il trend lanciato appunto nel 2020 con la dichiarazione di accessibilità: solo gli Enti che hanno nominato il Responsabile per la Transizione Digitale e hanno pubblicato su IndicePA i suoi dati possono accedere allo strumento di definizione degli obiettivi.

All’interno di “Form – procedure on-line” troviamo:

Dichiarazione di accessibilità

Ai sensi del D.lgs. n. 106/2018 e come da L66 – “Attuazione della Direttiva europea 2016/2102 sull’accessibilità dei siti web” del Piano Triennale per l’informatica nella PA e, le Amministrazioni sono tenute alla compilazione e pubblicazione della Dichiarazione di Accessibilità per i siti web e le applicazioni mobili di cui sono titolari.

Obiettivi di Accessibilità 

Al fine di supportare le PA nelle attività di definizione e pubblicazione degli Obiettivi annuali di accessibilità (Linee Guida sull’accessibilità degli strumenti informatici – capitolo 4, paragrafo 2), AGID mette a disposizione il modulo presente su questa applicazione.

Adeguamento sito alle linee guida di Design

Come previsto del punto CAP1.PA.LA14 del Piano Triennale per l’informatica nella PA, “Le PA comunicano ad AGID, tramite apposito form online, l’uso dei modelli per lo sviluppo web per i propri siti istituzionali”.

Comunicazione esiti dei test di usabilità

Per ora vengono riportati ancora i riferimenti del piano 2020-2022 ma il nuovo aggiornamento 2021-2023 uscito a dicembre ha modificato l’obbligatorietà, lasciandola solo per PA centrali, regioni, province, città metropolitane, comuni sopra i 150.000 abitanti (come indicato nella Linea d’azione CAP1.PA.LA23).

Compilazione del modulo: obiettivi e interventi

Gli obiettivi elencati e gli interventi a essi associabili sono rimasti invariati e presentati in modalità più fruibile.

È stata inoltre prevista la possibilità, dopo la compilazione, di salvare una bozza, al fine di poter apportare modifiche o rivedere gli interventi prima della pubblicazione definitiva.

Così come già previsto nell’applicazione precedente, dopo la pubblicazione verrà generato un link, da inserire all’interno della sezione di riferimento in Amministrazione Trasparente (altri contenuti – Accessibilità e Catalogo dei dati, metadati e banche dati).

All’ingresso della pagina, si potrà accedere al modulo di compilazione degli obiettivi oppure (qualora già compilati in bozza o pubblicati), agli obiettivi già caricati.

Accedendo al modulo di compilazione, invece, ci si trova di fronte a una schermata contenente tutti gli obiettivi e gli interventi relativi.

L’annualità di riferimento è già impostata (quindi, a scanso di equivoci, non sarà possibile crearli retroattivamente per gli anni precedenti).

Gli interventi, raggruppati sotto ogni obiettivo, si potranno selezionare attraverso dei checkbox (tutti impostati come “opzionali”), così come per ogni obiettivo sarà possibile inserire una data (tempi di adeguamento).

Qualora questo campo non fosse compilato dall’operatore, il sistema inserirà la data del 31/12, data entro cui gli obiettivi scelti vanno raggiunti tassativamente (entro e non oltre).

Gli obiettivi sono rimasti gli stessi, ma li riportiamo per comodità:

  • Sito web istituzionale
  • Siti web tematici
  • Sito intranet
  • Formazione
  • Postazione di lavoro
  • Organizzazione del lavoro

Gli interventi, invece, sono stati tutti inseriti come opzionali per ogni obiettivo:

  • Formazione – Aspetti normativi
  • Formazione – Aspetti tecnici
  • Organizzazione del lavoro – Creazione di un gruppo apposito
  • sull’accessibilità
  • Organizzazione del lavoro – Miglioramento dell’iter di
  • pubblicazione su web e ruoli redazionali
  • Organizzazione del lavoro – Nomina del Responsabile della
  • Transizione al digitale
  • Organizzazione del lavoro – Piano per l’utilizzo del telelavoro
  • Organizzazione del lavoro – Piano per l’acquisto di soluzioni
  • hardware e software
  • Postazioni di lavoro – Attuazione specifiche tecniche
  • Siti web e/o app mobili – Interventi di tipo adeguativo e/o
  • correttivo
  • Sito web e/o app mobili – Adeguamento ai criteri di accessibilità
  • Sito web e/o app mobili – Adeguamento alle “Linee guida di design siti web della PA”
  • Sito web e/o app mobili – Analisi dell’usabilità
  • Sito web e/o app mobili – Interventi sui documenti (es. pdf di
  • documenti-immagine inaccessibili)
  • Sito web – Miglioramento moduli e formulari presenti sul sito/i
  • Sito web e/o app mobili – Sviluppo, o rifacimento, del sito/i

Conclusioni

Seppure vengano indicati come “più fruibili”, non tutti gli interventi riportati sotto ogni obiettivo rendono così semplice l’interpretazione.

Mi auguro che nei prossimi giorni verrà valutata la possibilità di semplificarne il raggruppamento caricando solamente gli interventi relativi all’obiettivo di riferimento.

Ottima invece l’idea di unificare il più possibile le richieste agli RTD caricando i form sotto un unico portale dedicato e accessibile (appunto) solo agli RTD nominati e pubblicati su IndicePA: un modo per spingere gli ultimi Enti rimasti a completare l’iter richiesto dalla normativa.

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