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Direttore responsabile Alessandro Longo

La roadmap

Anagrafe Unica, il punto sui lavori

15 Set 2014

15 settembre 2014

Ormai completo il decreto che dice come sarà l’infrastruttura centrale che si farà carico dal 2015 di accogliere i dati ad oggi residenti sulle 8100 anagrafi comunali. Il problema principale sarà aiutare i Comuni in questo processo. Ma ricordiamo anche che l’Anpr è un tassello di un quadro più ampio e che regge direttamente i sistemi di concessione e gestione delle identità digitali (SPID), il documento digitale unico, la firma elettronica e il domicilio digitale

Continuano i lavori dell’Agenda Digitale con l’attuazione del progetto ANPR (Anagrafe Nazionale della popolazione residente ).

Il decreto attuativo del Ministero dell’Interno che dettaglia le caratteristiche dell’ANPR e i servizi alle amministrazioni comunali è stato approvato dalla Conferenza Stato Regioni e in questi giorni sta completando il suo iter di approvazione.

Il decreto disciplina la costituzione della infrastruttura centrale che si farà carico dal 2015 di accogliere i dati ad oggi residenti sulle 8100 anagrafi comunali, e costituirà un punto unico di riferimento, sempre aggiornato, per le informazioni anagrafiche e di residenza per i cittadini italiani residenti in Italia e all’estero.

Il progetto dell’anagrafica nazionale della popolazione ANPR vede la partecipazione collaborativa di numerosi attori istituzionali: i Ministeri dell’Interno e della Pubblica Amministrazione, come proponenti, gli Esteri, il Garante per la privacy, il MEF, l’ISTAT, le Regioni (CISIS), i comuni tramite l’ANCI, l’Agenzia per l’Italia Digitale, quale coordinatore operativo del progetto ed infine la Sogei quale soggetto delegato alla realizzazione della infrastruttura.

I lavori svolti dal tavolo interministeriale hanno permesso di concludere, prima dell’estate, la fase di progettazione non solo della stessa infrastruttura ma di tutte le procedure di interconnessione della banca dati con le procedure dei Comuni che continueranno ad avere la titolarità dei dati anagrafici di loro competenza.

La roadmap

Le azioni in corso  sono il completamento della infrastruttura centralizzata da parte di Sogei e a seguire il  dispiegamento della banca dati verso  i comuni che, in base alle previsioni dell’ultimo piano di lavoro, richiede un elapsed complessivo di circa 15 mesi, a partire dai comuni pilota.

La criticità maggiore del progetto si focalizza, pertanto, proprio sulle attività dei Comuni nelle azioni che questi ultimi dovranno fare per l’aggiornamento dei propri sistemi per l’adeguamento tecnico ai requisiti di sicurezza e per l’adozione delle procedure di collegamento alla infrastruttura centrale ANPR.

Tenuto conto che l’anagrafica è un archivio centrale in ogni amministrazione comunale che svolge molte altre funzioni oltre quelle demografiche imperniate sui dati anagrafici,  i Comuni hanno manifestato delle comprensibili preoccupazione sulla opportunità di dover rivedere integralmente i sistemi comunali  non avendo alcuna copertura finanziaria dalla norma. Tali preoccupazioni sono state superate grazie ad un approccio pragmatico che ha circoscritto le modifiche nei soli punti finali in cui i Comuni aggiornano la base dati anagrafica locale e alla possibilità di raggiungere accordi con le associazioni di categoria dei fornitori di prodotti software per la realizzazione delle suddette modifiche.

 

Il progetto

ANPR è il tassello fondamentale della semplificazione del funzionamento della pubblica amministrazione, e del rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione.

La sua realizzazione abilita infatti la realizzazione di funzioni e servizi integrati ed interoperabili, basati sulla disponibilità di informazioni aggiornate, corrette e accessibili in tempo reale: sulle informazioni anagrafiche presenti in ANPR e gestite dai Comuni, saranno basati i sistemi di concessione e gestione delle identità digitali (SPID), il documento digitale unico, la firma elettronica e il domicilio digitale.

Tra le principali funzioni della soluzione ANPR:

–          Eseguire in tempo reale le variazioni anagrafiche gestite dai Comuni;

–          Allineare tempestivamente tutte le banche dati pubbliche contenenti dati anagrafici attraverso un sistema di notifica degli eventi di variazioni di qualsiasi natura intervenute sui propri dati , con conseguenti benefici dovuti alla razionalizzazione dei processi e risparmi in termini di eliminazione di attività ridondanti e di eliminazione di errori;

–          Emettere  su base nazionale dei certificati relativi alle informazioni delle quali è gestrice;

–          Garantire, in associazione con le nuove norme in via di emissione, nel prossimo futuro i seguenti obiettivi:

–          Gestione informatizzata delle dichiarazioni di nascita e morte (con raccolta informazioni cause di morte), grazie alla integrazione con le funzionalità del sistema Tessera Sanitaria;

–          L’avvio semplificato e con maggiore qualità delle informazioni dell’Anagrafica degli assistiti;

–          Il supporto, e successivamente l’integrazione, degli adempimenti relativi agli uffici di stato civile (integrazione del registro degli atti civili)

–          Il Censimento Permanente

–          L’ANNCSU – Archivio Nazionale dei Numeri Civici e delle Strade Urbane

  • Anonimo

    tenetimi informato

  • Attilio A. Romita

    Giuste le considerazioni, l’analisi e la Roadmap, c’è solo una piccola condizione al contorno che come immenso macigno blocca questo processo e 100 altri che hanno come presupposto l’Italia come entità unica e non come il paese degli ottantamila campanili.
    Sino a che qualcuno, con la convinzione o con la forza, non convincerà gli ottantamila:
    -piccoli capataz informatici che i dati non sono suoi, sino a quel giorno continueremo a duplicare programmi per fare le stesse cose;
    -difensori del piccolo indipendente è bello e sicuro, mentre non ci si può fidare del Grande Fratello;
    -decisori delle finanze locali che potrebbero riutilizzare le risorse risparmiate per fare cose più utili invece di piangere contro la legge di stabilità.
    sino a quel giorno faremo grandi progetti perfetti approvati come leggi di stato, ma fermi perchè manca il decreto attuativo, la norma esplicativa, la lettera amorosa ….ed il pizzino mafioso!
    A me piace essere positivo, poi ogni tanto mi ritrovo con un bozzo per aver sbattuto contro un muro che pensavo di gomma! Ma ho la testa dura ed insisto!!

  • ufantigrossi

    Non riesco a comprendere perchè si predica sempre l’eccessiva frammentazione e ridondanza dei sistemi informativi pubblici e poi si continua a “razzolare male”. Questo progetto mantiene in vita le anagrafi comunali, ne crea una nazionale e mantiene in piedi quella già attiva da anni dei codici fiscali in mano al Ministero dell’Economia (Agenzia delle entrate). Non si poteva usare quest’ultima banca dati, modificandola e potenziandola allo scopo ? E’ stato almeno fatto uno studio di fattibilità comparativo delle due soluzioni ? Oppure come temo la logica dei compartimenti stagni (Ministero degli Interi/Ministero dell’Economia) ha prevalso come sempre ?

  • Attilio A. Romita

    Un commento totale al modo di articolare l’aGenda Digitale
    http://www.attilioaromita.com/2014/10/agenda-digitale-progetti-leggi.html

  • iocisono

    Ma tutto questo non era stato già fatto, non una ma tante volte dagli stessi soggetti di adesso?. Chi è la SOGEI e chi sono i soci?. Quanto ci costa di nuovo tutto questo?. Perchè quello di prima non andava bene?.
    Ogni volta punto e da capo!!! E di lavoro manco a parlarne?.

  • tobia

    Ma se non erro abbiamo una angrafe UNICA con il codice FISCALE.
    Lagenzia delle ENTRATE ha tutti dati disponibili !!!!!!!
    Forse la mano destra non conosce cosa fa la sinistra ?????
    Cari ministro se vuoi tutti i dati fatteli dare dalla AGENZIA delle ENTRATE sono sicuramente più aggiornate di quelle degli 8100 comuni …. TI MANDANO LE TASSE !!!!

    Ignoranti o furbacchioni o illusi?
    Documento digitale unificato e identità digitale.
    Ho ricevuto da anni il CF/tessera sanitaria con il microchip che “TEORICAMENTE” dovrebbe dare accesso a tuute le bache dati. Dovrebbe perchè poi vale solo nella regione di residenza (dal 1970 abbiamo fatto 20 ITALIETTE !!! con potere di latrocinio legalizzato !!!!)
    Che adesso il nuovo MANDRAKE si illuda di far parlare la stessa lingua digitale alla nuova BABELE delle REGIONI?
    TANTTI AUGURI !!!!
    TOBIA

  • Roberto Massa

    Come al solito ci facciamo ridere dietro. Non solo perchè prima c’era la CIE sperimentale (mai conclusa), poi lacarta nazionale dei servizi, poi la tessera sanitaria e adesso la SPID. ma soprattutto perchè l’ANPR che era cosa buona e giusta e a costo quasi zero (connessione Internet verso una URL centrale) si è modificata grazie all’interbvento delel lobbies delle software house e rivistata completamente trasformandosi in una burletta. Ma non c’è nessuno da quelle parti che abbia la decenza di dire la verità? Vi dobbiamo considerare tutti degli omuncoli o qualcuno che sa quel che dice esiste? L’anagrafe unica era il modo per contrastare le duplicazioni di residenza (quanti extra comunitari abitando in più comuni?) e aumentare quindi la sicurezza che si ottiene con una corretta relazione tra oggetti e soggetti (case e persone). Quindi sarebbe necessario anche obbligare i comuni alla numerazione civica interna o almeno, nel frattempo, ad adottare i subalterni catastali come referenza univoca da relazionare al codice fiscale di residente e proprietari. Ma voi le sapete queste cose e, soprattutto, siete in grado di farle applicare? Che sconforto per gli innovatori sapere esattamente cosa andrebbe fatto e non vedere nulla di corretto accadere.

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