L'iniziativa

Come informare i giovani sulle opportunità e i rischi del web

Studenti, docenti e adulti hanno partecipato alle Giornate europee sulla Cittadinanza Digitale in tutta Italia. La ricerca: 2 ragazzi italiani su 3 non sanno cosa sono le competenze digitali. E spesso ignorano i pericoli della Rete. Decisiva una crescita di consapevolezza

24 Nov 2022
Gregorio Ceccone

pedagogista del digitale, Coordinatore dei formatori e referente per l'Osservatorio Scientifico del Movimento Etico Digitale

social like

Le giornate europee sulla cittadinanza digitale sono un appuntamento importante per la Rete. Si sono svolte dal 20 al 22 ottobre, prendendo forma nel nostro paese in incontri informativi e appuntamenti live con il coinvolgimento studenti di oltre 50 istituti superiori, docenti e adulti interessati alla tematica di tutta Italia.

What Is Digital Citizenship?

Le Giornate Europee sulla Cittadinanza Digitale

L’iniziativa, che oltre all’Italia coinvolge altri partner europei quali Irlanda, Olanda, Ungheria e Belgio, è promossa dall’Associazione no profit Social Warning-Movimento Etico Digitale con il patrocinio della Regione Veneto. A Milano c’è stato l’appuntamento “Nuove idee per la Giornata Europea sulla Cittadinanza Digitale”, il 22 ottobre, al C30 di OneDay, che ha visto la partecipazione di decine di professionisti del digitale.

WHITEPAPER
Ripensare il performance management. Quali nuovi approcci possibili? Scopri l’app Feedback4You!
Risorse Umane/Organizzazione
Smart working

Tra presente e futuro

Un evento in cui sono state trattate tutte le varie tematiche connesse alla Cittadinanza Digitale: il presente e il futuro delle professioni digitali, potenzialità e rischi della rete, diritti e doveri dei cittadini online, fino a toccare temi come il cyberbullismo, la difesa da hate speech e la rete come spazio di inclusione. Un evento in collaborazione con Marketing espresso che ha visto come ospiti:

  • Michele Casula, professionista della comunicazione: ha una lunga carriera come coreografo e regista nel settore dello spettacolo.
  • Marco Onorato, fondatore del gruppo Marketing Espresso.
  • Fabiano Buongiovanni, si occupa di supportare le aziende nel percorso di digitalizzazione con un focus mirato alla valorizzazione delle persone.

Tre giorni di vera e propria educazione digitale allo scopo di gettare le basi per contribuire a realizzare, grazie alle potenzialità del digitale, una società più inclusiva e partecipativa. I risultati dell’evento sono raccolti in un Report che sarà consegnato alle istituzioni italiane ed europee nel corso di un evento in cui il Movimento Etico Digitale chiederà, insieme ai partner europei, l’istituzione della Giornata Europea sulla Cittadinanza Digitale.

Da dove nasce il progetto. I dati dell’Osservatorio scientifico del Movimento

L’impatto sociale ed economico della tecnologia si è sempre più diffuso e accelerato in questi ultimi 10 anni: la velocità e il volume delle informazioni sono aumentati in modo esponenziale. Gli esperti prevedono che il 90% dell’intera popolazione mondiale sarà connesso ad internet entro i prossimi 10 anni.

Tramite il c.d. “Internet of things” (abbreviato “IoT”, riferito all’estensione di internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti, ovvero l’oggetto interagisce con il mondo circostante, reperisce e trasferisce informazioni tra rete internet e mondo reale, si pensi ad esempio a braccialetti o orologi intelligenti), il mondo digitale e quello fisico saranno presto uniti.

Questi cambiamenti annunciano possibilità eccitanti ma contemporaneamente creano anche incertezza ed i bambini di oggi saranno al centro di questo mutamento.

Bambini sempre più digitali

Possiamo osservare come i bambini inizino ad utilizzare le tecnologie digitali ed i media sempre più precocemente e per periodi di tempo sempre più lunghi. Passano in media sette ore al giorno davanti agli schermi – partendo da i televisori ed i computer, ai telefoni cellulari e ai vari dispositivi digitali mobili. I bambini trascorrono più tempo con i media digitali che con i loro genitori o a scuola. Appare evidente che questa abitudine può avere un impatto significativo sulla loro salute e il loro benessere.

Quali contenuti digitali consumano, chi incontrano online e quanto tempo trascorrono sullo schermo?

Tutti questi fattori influenzeranno notevolmente il loro sviluppo e benessere.

Intrattenimento ma anche tanti rischi

Il mondo digitale è una vasta distesa di apprendimento e intrattenimento. Contemporaneamente in questo mondo digitale i bambini sono esposti a molti rischi, come il cyberbullismo, la dipendenza dalla tecnologia, contenuti osceni e violenti, notizie false, truffe e furti di dati.

Il problema sta nella natura rapida e in continua evoluzione del mondo digitale, per contro la corretta governance di internet e le politiche per la protezione dei minori sono “lente” rispetto al veloce scambio di dati. Questa lentezza le rende inefficaci.

I genitori spesso non comprendono

Il modo in cui i bambini usano la tecnologia è molto diverso da come la utilizzano gli adulti. Questo divario culturale digitale rende difficile per i genitori e gli educatori comprendere appieno potenzialità e rischi che i giovani potrebbero incontrare online. Di conseguenza, gli adulti potrebbero non essere in grado di consigliare i minori sull’uso sicuro e responsabile delle tecnologie digitali.

L’Italia è il penultimo paese in Europa nella classifica Ocse per competenze digitali. Un gap di conoscenza e consapevolezza che divide i ragazzi italiani dai coetanei europei (in Italia soltanto 1 giovane su 4 ha ricevuto formazione su questi temi, mentre a livello europeo viene fatto un lavoro educativo migliore e costante).

Dalla ricerca effettuata dall’Osservatorio scientifico del Movimento Etico Digitale emerge una fotografia che fa riflettere: 2 ragazzi italiani su 3 non sanno cosa sono le competenze digitali. Il 70% dei ragazzi è convinto di sapere cosa significhi essere cittadino digitale, ma il 68% ne dà una definizione sbagliata o parzialmente sbagliata.

Il 75% segnala di non aver mai ricevuto formazione riguardo la cittadinanza digitale e il 66% non ha mai partecipato ad un’iniziativa, fatto una condivisione su Instagram o sostenuto una petizione on line per sostenere una causa sociale.

Un dato è assolutamente evidente e chiaro: l’81% vorrebbe una giornata europea dedicata alla cittadinanza digitale. Questo dato è molto importante. Evidenzia come per gli studenti Italiani sia importante ragionare a livello europeo su temi come la cittadinanza digitale.

A confermare questa necessità ci sono i dati riguardo ai temi che i giovani vorrebbero affrontare nel mondo digital: lotta al razzismo per il 48% degli intervistati, ecologia e cambiamenti climatici per il 43%, uguaglianza di genere per il 41%, povertà nel mondo per il 37% e pericoli in rete per il 36%.

Questi i dati emersi dalle risposte di un campione di 1.992 ragazzi e ragazze da tutta Italia alla survey elaborata dall’Osservatorio scientifico dell’Associazione no profit Social Warning-Movimento Etico Digitale, fondata da Davide Dal Maso, sulle potenzialità e i rischi del web che, insieme a partner europei, chiede da tempo l’istituzione della Giornata Europea sulla Cittadinanza Digitale.

Formare i ragazzi per i pericoli sul web: a scuola, a casa

Non esiste ad oggi una giornata riconosciuta per parlare delle opportunità offerte dal digitale a livello europeo. Si tiene ogni anno il Safer Internet Day, è un evento annuale, organizzato a livello internazionale nel mese di febbraio. Si tratta di una ricorrenza annuale istituita nel 2004 al fine di promuovere un uso più sicuro e responsabile del web e delle nuove tecnologie, in particolare tra i bambini e i giovani di tutto il mondo.

Questa è un evento molto importante a cui da sempre aderisce anche il Movimento Etico Digitale e Social Warning. Il focus di questo evento è la sicurezza on-line ed imparare a riconoscere i pericoli della rete. I ragazzi hanno sicuramente il bisogno di essere informati su questo tema ma hanno bisogno anche di altro.

Di un evento che parli di competenze, opportunità e possibilità. Un evento che metta nelle sue priorità quello di parlare degli aspetti positivi ed utili della rete. La Giornata Europea sulla Cittadinanza Digitale vuole diventare appunto questa occasione.

Disinformazione, le Linee Guida Ue per insegnanti e educatori: cosa sono e prossimi step

Prove generali di cittadinanza digitale

La cittadinanza digitale – afferma Davide Dal Maso, inserito nel 2019 da Forbes tra i cinque under 30 italiani più influenti nel settore Education, fondatore del Movimento Etico Digitale e membro della Digital Skills and Job Coalition della Commissione Europea – è un tema cardine del futuro della nostra società e possiamo definirla come l’unione tra l’educazione civica e l’educazione digitale, quindi da un lato la formazione ai propri diritti e doveri come cittadini e dall’altro la consapevolezza che le azioni che si effettuano on-line e off-line hanno un impatto nel presente e nel futuro per sé stessi e per gli altri”.

C’è ancora molta strada da fare su questi temi sia in Italia che nel resto d’Europa – continua Dal Maso – ma è incredibile come in un momento storico quale quello che viviamo, in cui i ragazzi stanno più di due mesi l’anno sullo smartphone (dato Osservatorio Scientifico sull’Educazione Digitale febbraio 2021), non sia ancora stata implementata un’educazione efficace alla cittadinanza digitale.

Stimolare l’auto-imprenditorialità

Attraverso la promozione dell’educazione digitale, la Giornata Europea della Cittadinanza Digitale utilizza un approccio costruttivo per arginare i rischi della rete e massimizzare le potenzialità. Si incoraggiano i giovani ad acquisire le competenze per vivere, divertirsi e lavorare nel web, stimolando l’auto-imprenditorialità.

Al fine di avvicinarsi sempre di più al raggiungimento di questo importante obiettivo, nelle giornate dedicate all’iniziativa è stata lanciata la campagna #CittadiniDigitali per raccontare l’importanza di portare l’educazione civica digitale, e le opportunità di inclusione sociale che questa offre, nelle scuole di tutta Europa.

A lezione di cittadinanza digitale

Più di 3000 studenti sono stati coinvolti in una “lezione di cittadinanza digitale” attraverso la piattaforma Twitch dove hanno potuto interagire con diversi influencer su temi inerenti al mondo del lavoro in relazione alla reputazione digitale. L’incontro ha visto la partecipazione di Oscar di Montigny, divulgatore ed esperto di innovazione, Davide Dal Maso, esperto di social media e generazione Z, Marco Lecchi, content creator, ed Eleonora Chioda, giornalista professionista, innamorata delle startup. Già direttrice responsabile di una testata di business, è ideatrice e coautrice di Silicon Valley e del bestseller Startup (entrambi editi da Hoepli).

Gli studenti, nella maggior parte dei casi definiscono la cittadinanza digitale come la capacità di evitare pericoli on-line ma solamente una piccola parte ritiene che essere cittadino digitale possa rappresentare anche un’ opportunità. L’educazione digitale è una competenza decisiva per il futuro dei ragazzi per sapersi porre in maniera competitiva nel mondo del lavoro sempre più connesso e sempre più globalizzato.

Il ruolo fondamentale giocato dagli adulti

“Qualcuno ti ha mai insegnato a essere un cittadino digitale?” è una delle domande della ricerca alla quale il 75% dei ragazzi risponde di no….. Questi dati evidenziano un aspetto molto interessante. Molti degli studenti incontrati pensano di sapere cosa sia la cittadinanza digitale in quanto ne hanno sentito parlare o percepiscono l’importanza di questo tema per il loro futuro.

Quando chiediamo a loro di darci una definizione di cittadinanza digitale vengono date le risposte più differenti. Circa un terzo sono corrette mentre due terzi sono parzialmente corrette o del tutto sbagliate.

Questi dati evidenziano come il tema sia percepito come importante ma come sia necessario parlarne di più con gli adulti ed in primis con la scuola, una delle interfacce educative più importanti per l’accompagnamento dei giovani verso l’adultità sociale e professionale. Saper vivere e comprendere il digitale è una competenza decisiva per il futuro dei giovani italiani per sapersi porre in maniera competitiva nel mondo del lavoro del domani. Sempre più connesso e sempre più esteso a livello globale.

Cos’è il “Social Warning – Movimento Etico Digitale”

Il “Social Warning – Movimento Etico Digitale” è la no profit fondata da Davide Dal Maso nel 2018 con l’obiettivo di sensibilizzare ragazzi e adulti sulle potenzialità e sui rischi del web attraverso una rete di formatori-volontari (attualmente sono circa 150), professionisti del web, che promuovono l’educazione digitale nelle scuole medie e superiori di tutta Italia attraverso incontri formativi gratuiti.

Nei primi quattro anni di vita, il Movimento ha incontrato, nell’ambito di eventi ed appuntamenti organizzati in tutta Italia, oltre 70mila ragazzi e 25mila genitori per parlare delle opportunità e dei rischi del web e di come approcciare i social media in maniera corretta. La no profit si sta espandendo in Europa, accogliendo associazioni partner che hanno a cuore l’educazione civica digitale e supportando progetti come “NonSeiLibero” condotti dai giovani per promuovere un utilizzo etico, libero e consapevole delle nuove tecnologie.

WHITEPAPER
Troppe piattaforme IT? Non serve cambiarle! Scopri come farle dialogare
Digital Transformation
Software
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4