lo standard

Spid più sicuro con OpenID Connect: novità ed evoluzioni dell’identità digitale

L’adozione dello standard di sicurezza di autenticazione “OpenID Connect in SPID” rappresenta un cambiamento epocale per l’uso del Sistema Pubblico di Identità Digitale. Ecco in che modo i servizi saranno più sicuri, flessibili e agevoli per tutti i soggetti che ne fanno uso

23 Dic 2021
Pamela Graziani

Junior Analyst Hermes Bay

Convenzione per gli aggregatori di servizi privati SPID cie identità digitale.

Il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), strumento con cui ogni cittadino può accedere ai servizi pubblici online offerti dalle pubbliche amministrazioni locali e centrali, diventa più sicuro tramite l’adozione dello standard di sicurezza di autenticazione “OpenID Connect in SPID”.

L’Agenzia per l’Italia Digitale ha infatti rilasciato le linee guida per innalzare il livello di sicurezza delle credenziali di accesso di ciascun cittadino che possiede un’identità digitale attraverso l’adozione delle “Linee Guida OpenID Connect in SPID”, con Determinazione n. 616/2021, redatte ai sensi dell’art. 64 del Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 recante il Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD).

Agid: “Così OpenID Connect è il futuro di Spid”

Si tratta di un cambiamento epocale per l’uso del Sistema Pubblico di Identità Digitale, specie in considerazione del fatto che, ad oggi, sono circa 26,4 milioni le identità digitali SPID italiane, di cui la maggior parte delle moderne applicazioni web e mobile nel mondo privato (Microsoft, Google, Paypal, etc.) si servono come chiave di accesso ai servizi online erogati. Inoltre, si tratta di uno strumento destinato ad aumentare incisivamente nei prossimi anni (l’autenticazione mediante questo sistema di identificazione è passato dal 22% di un anno fa al 43% nel 2021) ed è per questo che l’AgID si è mossa, si muove e continuerà a muoversi affinché lo SPID possa essere una chiave di accesso sicura, semplice e veloce a tutti i servizi digitali pubblici e privati erogati, abbracciando tutta la popolazione senza esclusioni.

I destinatari delle Linee Guida

I Gestori dell’identità digitale e i Fornitori di servizi pubblici e privati sono gli unici soggetti destinatari delle Linee Guida e delle regole da queste deliberate cui dovranno adeguarsi a decorrere dal mese di maggio 2022. Le Linee Guida in questione stabiliscono per i soggetti sopracitati l’obbligo di adozione di un nuovo standard di sicurezza, l’“OpenID Connect in Spid”, nel caso in cui vogliano iniziare o continuare ad erogare i propri servizi digitali attraverso lo strumento di autenticazione online SPID, con lo scopo di garantirne l’innalzamento del livello di cybersecurity. Nessuna variazione, invece, è prevista per le modalità di autenticazione online e d’uso dello SPID.

WHITEPAPER
Tutto quello che c'è da sapere oggi per la collaboration nella PA

L’ “OpenID Connect in Spid” offre un layer di identità sicuro, flessibile e interoperabile. Essendo integrato e fondante per l’uso delle identità digitali SPID, ne deriva che queste ultime possano essere facilmente utilizzate su servizi desktop e mobile da tutte le utenze. L’“OpenID Connect in Spid” è uno standard che si differenzia e supera qualitativamente lo standard, meno sicuro, attualmente impiegato da SPID, il Saml (Security Assertion Markup Language), per le seguenti peculiarità che lo contraddistinguono:

  • potenziamento della sicurezza cyber;
  • ottimizzazione dell’abilità di integrare applicazioni su diverse piattaforme (single-page app, web, backend, mobile, IoT);
  • perfezionamento dell’integrazione di componenti di terze parti in modalità sicura, interoperabile e scalabile.

Il modello di flusso alla base di OpenID Connect

Il modello di flusso alla base del funzionamento dello SPID OpenID Connect è l’”OpenID Connect Authorization Code Flow”, che è l’unico flusso previsto da iGov, “International Government Assurance Profile” for OpenID Connect 1.0. L’Authorization code flow restituisce un codice di autorizzazione che può essere utilizzato dagli utenti per ottenere un ID token e/o un access token. Questo flusso è anche la soluzione ideale per sessioni lunghe o aggiornabili attraverso l’uso del refresh token. L’Authorization code flow ottiene l’authorization code dall’authorization endpoint dell’OpenID Provider e tutti i token sono restituiti dal token endpoint, come dettagliato nelle seguenti fasi:

  • l’Utente seleziona nella pagina di accesso del Relying Party (RP, Fornitori di servizi), sul pulsante SPID, l’OpenID Provider (OP, Gestori dell’identità digitale) con cui autenticarsi;
  • il fornitore di servizio prepara un’authentication request e reindirizza l’user agent dell’utente con l’authentication request verso l’Authorization Endpoint dell’OpendID Provider selezionato dall’utente;
  • l’OP richiede all’utente l’inserimento delle credenziali, secondo il livello SPID richiesto dal RP, all’utente a cui chiede, una volta autenticato, di autorizzare gli attributi richiesti dal RP;
  • l’OP reindirizza l’utente verso il Redirect URI specificato dal RP, passando un authorization code;
  • il RP invia l’authorization code ricevuto al Token endpoint dell’OP;
  • l’OP Token endpoint rilascia un ID Token, un Access token e se richiesto un Refresh token;
  • il RP riceve e valida l’Access token e l’ID token. Per chiedere gli attributi che erano stati autorizzati dall’utente al punto 3, invia una richiesta all’UserInfo Endpoint utilizzando l’Access token per l’autenticazione;
  • l’OP conferma l’utente e rilascia gli attributi richiesti al RP.

È stabilito inoltre che il modello di flusso “Authorization Code Flow” è requisito base anche nel caso di utilizzo di applicazioni mobili, poiché anche queste ultime possono essere strumento impiegato dagli utenti, attraverso cui effettuare le richieste al Token Endpoint e all’UserInfo Endpoint. Pertanto, le Linee Guida raccomandano che lo scambio di informazioni tra l’applicazione mobile e il suo backend deve prevedere dei meccanismi di trasmissione e di archiviazione sicuri in grado di “isolare” l’applicazione stessa e, dunque, impedire a terzi di entrare in possesso dell’Access Token del cittadino-utente. Ma l’“OpenID Connect in Spid” non si limita a fornire mere raccomandazioni, quanto piuttosto impone incisivamente una serie di controlli di sicurezza cyber obbligatori (adatti a un ampio ventaglio di casi d’uso governativi) grazie ai quali si possono scongiurare, per l’appunto, potenziali attacchi da parte di malintenzionati che agiscono con lo scopo di intercettare i flussi delle comunicazioni tra i differenti attori coinvolti, specie nel contesto delle applicazioni per dispositivi mobili.

La novità dello “Spid OpenID Connect”

La novità dello “Spid OpenID Connect” consiste nell’introduzione delle cosiddette “sessioni lunghe revocabili”, le quali permettono di:

  • evitare i costanti reinserimenti di password ad ogni accesso, innalzando la sicurezza e riducendo l’esposizione a potenziali rischi-attacchi da parte di eventuali soggetti che potrebbero agire nel web in modo malevolo a discapito delle proprie vittime;
  • migliorare la user experience dei cittadini nella fruizione delle applicazioni dei propri dispositivi mobili, rendendo l’utilizzo di ciascun servizio digitale offerto, pubblico o privato che sia, maggiormente flessibile e agevole per tutti i soggetti che ne fanno uso.

Infine, ma non meno importante, lo “Spid OpenID Connect” prevede una serie di meccanismi pratici che danno facoltà ai titolari di un’identità digitale SPID di poter bloccare tutte le autenticazioni effettuate precedentemente per l’accesso ad un determinato servizio, sempre nell’ottica di garantire elevati livelli di sicurezza cyber durante l’esecuzione di ciascuna delle operazioni svolte.

Conclusioni

In conclusione, l’importanza dello SPID è tale che si è testimoni di come non sia più limitato all’accesso dei singoli servizi pubblici, ma anche di come si stia estendendo gradualmente anche a quelli privati (ad es. servizi bancari, scolastici, etc.). Da ciò ne consegue la necessità di ampliare la cultura della consapevolezza di tutta la società (inclusi i minori) rispetto all’uso dell’identità digitale per l’esercizio dei propri diritti e tenere costante l’impegno volto alla salvaguardia e sicurezza di questo strumento così innovativo quanto imprescindibile.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 2