L’intelligenza artificiale generativa sta progressivamente erodendo la distinzione tra individuo fisico e proiezione digitale. Voce, volto, postura comunicativa e stile espressivo non sono più semplici tracce da registrare o archiviare: diventano entità generabili, adattive e persistenti. In questo scenario, l’identità non è più soltanto qualcosa che si possiede, ma qualcosa che può essere riprodotto, modulato e distribuito su scala.
identità sensoriale
Volto e voce replicabili: come cambia l’identità nell’era dell’IA
Voce, volto e stile possono essere replicati dai modelli generativi: l’identità diventa una capacità che può riemergere nel tempo. Cancellazione e consenso spesso non bastano. AI Act, Data Act ed eIDAS 2 aiutano, ma servono audit, tracciabilità, responsabilità e un possibile diritto di non replicazione
docente della NEOMA Business School

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