PIANO TRIENNALE

Modello aperto per i servizi PA: da Agid un’opportunità per cittadini e imprese

Il modello di Agid sceglie di percorrere la strada dell’apertura, con la diffusione degli open data e l’apertura dei servizi tramite API, consentendo così alle imprese di sviluppare un’offerta sempre più personalizzata e basata sulle esigenze dei cittadini

12 Feb 2016
agenda-digitale-111209124505

L’approvazione del “Modello strategico di evoluzione del Sistema Informativo della Pubblica Amministrazione“, comunicata da parte del Comitato di indirizzo Agid, e presentato durante il recente convegnosull’Agenda Digitale italiana, con la partecipazione di Tim Berners Lee, è certamente un evento positivo e importante del percorso verso la crescita digitale del Paese. Previsto dallo Statuto Agid, è il passo necessario verso la predisposizione del “Piano triennale dell’Information and Communication Technology (ICT) nella Pubblica Amministrazione” che Agid deve effettuare nei prossimi mesi (nel testo del nuovo Cad approvato in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri la scadenza per la sua approvazione finale da parte del governo è il 30 settembre) e che fornirà un indirizzo vincolante per la trasformazione digitale delle amministrazioni e quindi anche per i loro acquisti.

È così fondamentale conoscerlo e approfondirne i vari elementi, per cogliere opportunità e rischi.

La struttura del modello

Il modello si articola su quattro livelli:

  1. infrastrutture fisiche (connettività, data center, tecnologia cloud);
  2. infrastrutture immateriali (sistema pubblico di identità digitale Spid, anagrafe unica Anpr, sistema dei pagamenti PagoPa, sistema di fatturazione elettronica);
  3. ecosistemi di interoperabilità (ecosistemi di settore basati su servizi applicativi come Scuola, Turismo, Sanità, …);
  4. Italia Login (framework di integrazione dei servizi della PA in un unico contesto coerente dal punto di vista di esperienza utente e usabilità).

Come sottolinea Stefano Quintarelli, deputato e presidente del comitato d’indirizzo Agid, “i punti più qualificanti a mio avviso sono cinque, che risuonano assieme: 1) l’integrazione delle app in un framework di accesso utente centralizzato; 2) l’introduzione della categoria delle infrastrutture immateriali; 3) la ripresa con forza della cooperazione applicativa realizzata tramite API; 4) la possibilità di accesso dei privati; 5) la definizione di ecosistemi per domini applicativi” .

Opportunità

La novità del modello, è infatti, certamente, nella definizione di una strutturazione organica dei diversi programmi avviati nel contesto della “Strategia di Crescita Digitale” (che dovrà essere necessariamente riallineata al nuovo quadro), ma anche nella scelta netta di percorrere la strada dell’apertura, attraverso una spinta verso la diffusione degliopen data, e soprattutto attraverso l’apertura dei servizi, tramite API, in modo da consentire alle imprese di beneficiare di un patrimonio di possibilità di integrazioni di servizi e dati utile a fare evolvere i servizi in modo sempre più personalizzato verso le esigenze dei cittadini.

Da questo punto di vista, così, si configura una nuova modalità di relazione tra le amministrazioni e tra pubblico e privato, basata su un ruolo pubblico che punta alla realizzazione delle piattaforme e delle condizioni abilitanti per lo sviluppo del digitale, entrando direttamente nella realizzazione dei servizi digitali solo per i servizi pubblici essenziali, ma preoccupandosi di creare soprattutto un contesto (tecnologico, metodologico e di standard) tale da favorire uno sviluppo creativo dei servizi la cui qualità, coerenza e interoperabilità abbiano però già dei requisiti noti da soddisfare.

Ancora Quintarelli: “con le Api e la decentralizzazione della realizzazione delle applicazioni, la PA diventa un terreno su cui i privati possono costruire servizi ” e in più “Agid avrà il compito di mantenere il registro delle API a beneficio degli sviluppatori. I servizi e le infrastrutture saranno realizzabili anche da privati, che potranno accedere al sistema pubblico di connettività e quindi alle cosiddette porte applicative, e per un dominio applicativo si costituiranno così degli ecosistemi di componenti di servizio ed applicazioni in grado di utilizzarle .”

La scelta fatta sull’apertura, basata anche sulla consapevolezza delle risorse pubbliche disponibili ma, soprattutto, dall’identificazione del ruolo pubblico come soggetto abilitante verso cittadini e imprese, punta ad una forte accelerazione nello sviluppo digitale di un Paese ancora molto arretrato in diverse aree.

Ci si aspetta, pertanto, che lo sviluppo sui singoli ecosistemi sarà molto rilevante. Rispetto al turismo, ad esempio, Edoardo Colombo, già componente del TDLab del Mibact, sottolinea: “ Il turismo è un’economia mista che si è molto trasformata con l’avvento del digitale e che si distingue da qualsiasi altra perché composta da un mix pubblico e privato di prodotti e servizi di ricettività, trasporti, ristorazione, intrattenimento ed eventi e di fruizione dei beni paesaggistici e culturali. Per questo motivo è opportuno creare un ecosistema digitale condiviso tra le Pubbliche Amministrazioni, che devono definire gli standard necessari per realizzare i back-end d’offerta, e i Privati che, agendo in un mercato egemonizzato dalle online travel agencies, possono così creare una molteplicità di front-end segmentati per target e cluster ”. E ancora: “L’imminente arrivo dell’Identità Digitale e la disponibilità dei Nodi dei pagamenti sono un’opportunità straordinaria per abilitare servizi innovativi per quel cittadino temporaneo, sia italiano che straniero, che oggi visita il Paese frastornato da un eccesso informativo e da una confusione commerciale. È anche l’occasione per attuare un’opera di semplificazione della relazione diretta con il cliente/viaggiatore introducendo nuove modalità di accesso sicuro ai servizi e superando la semplice digitalizzazione dei processi consolidati ”.

La scommessa profonda, che si apre nel quadro dell’Open Innovation, formula spesso affermata nei convegni ma molto poco nella pratica, è di far sì che la scelta di apertura favorisca la nascita di meccanismi coopetitivi come quelli già sperimentati con successo nell’ambito di Expo. Ancora Colombo: “ Dopo una prima apparizione nel documento di Crescita Digitale oggi il turismo è finalmente protagonista del percorso di Agid verso l’API economy e Italia Login, e nella nascita della community digitale aggregatrice di conoscenza diffusa e di intelligenza collettiva che sta nascendo intorno a “IDEA” il marketplace di API realizzato dalla direzione Architetture Digitali per la PA di Poste Italiane e dal Cefriel. Un disegno che va in continuità con lo sviluppo dell’ecosistema E015 pensato e realizzato da Alfonso Fuggetta.

Il beneficio per i cittadini è evidente e potenzialmente enorme, per più elementi, come:

  • la possibilità di configurare e personalizzare i propri servizi;
  • la possibilità di indirizzare le proprie esigenze verso i privati spingendo verso un’offerta sempre più mirata;
  • la presenza di un quadro di riferimento che si propone di garantire usabilità e qualità dei servizi;
  • l’accelerazione sulla disponibilità dei servizi digitali che questo approccio consente.

Insomma, si compone concretamente il contesto utile per il pieno utilizzo dell’identità digitale , principale infrastruttura immateriale abilitante.

Rischi

Come in ogni grande programma, è utile anche identificare i possibili rischi, così da poter intraprendere azioni in grado di evitare che possano mettere in pericolo gli importanti risultati che si vogliono ottenere. Su un programma di questa portata, naturalmente, i rischi sono di varia natura e rilevanza. Credo sia utile sottolinearne due, correlati al tema culturale e organizzativo:

  • il basso livello di competenze digitali nei cittadini, e nel mondo del lavoro, sia pubblico che privato, ai diversi livelli professionali e di responsabilità. L’arretratezza italiana è notevole ed evidenziata da tutti gli indicatori internazionali, non è credibile che possa essere superata soltanto attraverso una disponibilità maggiore di servizi digitali, o con azioni di switch-off, né possiamo aspettare che le profonde innovazioni sulla scuola influenzino la popolazione, sempre più over-50. Bisogna avviare un quadro di interventi coordinato, capillare e significativo sulle competenze digitali, prevedendo l’ottimizzazione delle risorse che ci sono (in prevalenza europee, ma non solo), utilizzando il modello di intervento che già è disponibile, da cui si può partire. L’iniziativa della coalizione per le competenze digitali è un tassello importante di questo quadro;
  • la difficoltà delle amministrazioni, soprattutto quelle di minori dimensioni e risorse, di procedere senza accompagnamento in un percorso che prima di tutto è organizzativo e culturale , verso il compimento di una vera e propria trasformazione digitale . Accompagnamento che deve essere previsto e che consiste di linee guida, ma anche di supporto formativo e metodologico concreto e tangibile, rendendo magari le amministrazioni regionali e metropolitane nodi di supporto al cambiamento.

Al momento non si vedono ancora segnali forti di intervento su queste due aree di rischio. La definizione del piano triennale può costituire il luogo di riflessione per affrontarle con determinazione.

L’articolo è stato originariamente pubblicato sul canale Cittadinanza dei Cantieri della PA Digitale e qui appare con alcuni aggiornamenti.

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati