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Direttore responsabile Alessandro Longo

il caso

New York City Council 2015: una strategia per l’inclusione digitale

di Angelo Alù, presidente Generazione Y e Promotore di dirittodiaccesso.eu

17 Lug 2015

17 luglio 2015

Analizziamo l’ambizioso programma di inclusione digitale predisposto dalla città di New York per stimolare la partecipazione civica degli utenti nel processo decisionale, l’abbonamento banda ultra larga e favorire la realizzazione di iniziative tecnologiche

La città di New York sta conducendo una battaglia per l’inclusione digitale, con una strategia che ha la caratteristica di affrontare il problema di tutti i punti di azione. Diffondere la copertura della banda ultra larga, ma anche ridurre i prezzi per le famiglie disagiate; promuovere un’amministrazione aperta e trasparente, ma anche dare strumenti con cui i cittadini possono essere coinvolti come parte attiva.

L’iniziativa Council 2.0 serve a rendere le istituzioni più trasparenti e accessibili, grazie alle tecnologie digitali, mediante la valorizzazione di iniziative civiche tecnologiche, secondo quanto previsto dal The Council’s Public Technology Plan (predisposto nella sua prima versione nel maggio 2014).

Il piano è stato sviluppato dal  Working Group on Public Technology and Civic Engagement composto da esperti nella costruzione di piattaforme digitali aperte e strumenti per l’impegno civico. 

L’obiettivo è quello di trasformare le piattaforme digitali, i social media e  le applicazioni in strumenti diretti a soddisfare le istanze dei cittadini newyorkesi, soprattutto di coloro che si trovano  in situazioni di particolare bisogno, in modo da indirizzare il processo decisionale ad un costante e concreto perseguimento delle finalità sociali della collettività.

In tale prospettiva, i pilastri di Council 2.0 sono rappresentati da Inclusione, Impegno civico OpenGov, rispetto ai quali la città di New York  intende assumere una posizione all’avanguardia nel settore della tecnologia civica.

In particolare, con il progetto di New York City Council 2015 viene formalizzato un concreto impegno istituzionale per l’inclusione digitale, per fare in modo che tutti i cittadini, in condizioni paritarie e senza alcuna distinzione, siano messi a conoscenza dei dati pubblici a loro disposizione per partecipare attivamente ai processi decisionali. A tal fine, nel tentativo di incrementare la comunicazione tra le istituzioni ed i cittadini newyorkesi, il Consiglio della città ha previsto l’attivazione di laboratori digitali diretti a fornire informazioni e aggiornamenti sulle attività istituzionali, stimolando la partecipazione degli utenti, con la possibilità di contribuire a migliorare la funzionalità dei contenuti del sito.

Grazie a tale processo sperimentale interattivo e partecipativo, è stato realizzato lo strumento ZeeMaps che consente di visualizzare tutte le strade della Città mediante una mappa interattiva online, in cui i newyorkesi hanno caricato e selezionato più di 1.700 idee per progetti civici in grado incrementare il benessere della propria comunità.

A conferma dello straordinario successo di tale azione, il Consiglio ha lanciato anche una mappa online dei principali progetti, nell’ambito dell’iniziativa Partecipatory Budgeting, in modo da consentire agli abitanti della città di New York di decidere come  come spendere 32 milioni dollari per la realizzazione di concreti progetti nei loro quartieri attraverso un processo democratico di Bilancio Partecipativo in cui i membri della comunità sono nelle condizioni di elaborare proposte da inserire nella redazione di un bilancio pubblico.

Il bilancio partecipativo serve a garantire la predisposizione di un documento finanziario delle risorse chiaro e accessibile, attribuendo ai cittadini un potere reale che consente loro di essere attivamente coinvolti nel processo politico.

Merita di essere segnalato anche il progetto Textizen, con cui è stata predisposta una piattaforma  per lanciare campagne online e aumentare la partecipazione mediante l’invio e la ricezione di messaggi in tempo reale su aggiornamenti di progetti, eventi, e sondaggi, in modo da realizzare una consapevole, attiva e qualificata partecipazione civica dei cittadini al processo decisionale.

Inoltre, i progetti di inclusione digitale sono diretti ad incrementare il coinvolgimento degli utenti nella creazione di strumenti di risoluzione dei problemi esistenti nella città, stimolando l’innovazione civica, in modo da sviluppare soluzioni efficaci per il governo della città.

Di recente, l’amministrazione ha intensificato gli sforzi per colmare il divario digitale e ridurre i costi di Internet per i newyorkesi, mediante la creazione della Formation of Broadband Taskforce per promuovere condizioni effettive di accesso alle tecnologie a prezzi accessibili, in modo da ridurre il costo della banda larga in tutti i distretti della città, in considerazione del fatto che l’accesso a Internet ad alta velocità costituisce una priorità assoluta per la lotta contro la disuguaglianza, poiché  il divario digitale crea una differenza fondamentale tra coloro che hanno accesso alle opportunità economiche ed educative e coloro che non possono fruire di tali possibilità. Per tale ragione è stata lanciata la piattaforma http://innovation.nyc destinata a raccogliere idee e proposte per migliorare la vita dei tutti i newyorkesi, con l’obiettivo di contribuire a diffondere su tutto il territorio l’accesso a Internet ad alta velocità.

A tal fine, la città di New York ha fissato l’obiettivo di garantire entro il 2025, ad ogni residente l’accesso, a prezzi accessibili, alla banda larga ad alta velocità, nell’ambito del progetto LinkNYC e dell’iniziativa NYC Connected finalizzata a migliorare l’accesso ai servizi a banda larga in aree disagiate di New York City, in modo da stimolare la domanda di banda larga, la crescita economica locale e la creazione di posti di lavoro, investendo in attrezzature e risorse, in programmi di alfabetizzazione digitale per sostenere l’inclusione digitale in favore di tutti i newyorkesi.

Come si vede, si evita un errore che ha caratterizzato, storicamente, le iniziative istituzionali digitali italiane: di affrontare solo una parte del problema, lasciando scoperta l’altra; con il risultato che adesso possiamo pure avere tanti servizi online, ma sono poco usabili e poco utlizzati e certo solo di rado hanno stimolato iniziative dal basso.

 

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