Cryptoeconomy

Criptovalute: perché non sono ancora strumenti per tutti

Il mondo cripto vale ma fatica a diventare di massa: tutte le complicazioni per l’utente comune. Tra i fattori principali: gli aspetti culturali, le questioni volatilità e sicurezza, la mancanza di regolamentazione del mercato, il peso della liquidità nelle conversioni

23 Mag 2022
Nicola Ruggiero

Focus Group srl

criptovalute visa mastercard carte di credito

L’intero settore delle criptovalute vale oltre 3.000 miliardi di dollari: una cifra che ha attratto l’attenzione degli Stati, della comunità finanziaria tradizionale – banche in primis – ma anche di investitori istituzionali, fondi di investimento e spesso anche truffatori ben organizzati.

Nonostante questi valori e la rapida crescita, non è ancora uno strumento per tutti, per molti motivi.

DDL criptovalute al Senato: cosa prevede sulle misure fiscali e tutte le criticità

Le barriere all’uso delle cripto: gli aspetti culturali e la volatilità

Il mondo cripto fatica ad essere per tutti per le barriere di conoscenza legate al loro funzionamento ma anche per aspetti culturali: come per le carte di credito, l’uso delle criptovalute incontra diffidenza e difficoltà iniziale per gli aspetti di sicurezza e costo.

WHITEPAPER
Le fasi del mining: stabilire un obiettivo e la criptovaluta. Scopri di più
Blockchain
Criptovalute

La questione sicurezza non riguarda tanto la sicurezza intrinseca, basata sulle tecnologie di blockchain, ma la sicurezza derivata dalla facilità di uso, che è anche uno dei punti deboli.

Infatti, non esiste un ente centrale garante sia della transazione (come può esserlo una banca) che della liquidità sottostante: bisogna affidarsi a un algoritmo distribuito e non controllato e, il più delle volte, a un wallet sul telefonino, assimilabile a un libretto al portatore.

L’indirizzo univoco e ben preciso del wallet sulla blockchain di riferimento è molto lungo e non facile da ricordare: questo comporta la difficoltà di identificare facilmente l’indirizzo del destinatario. Senza contare poi i costi delle transazioni.

Aprire un wallet è immediato e non ha costi: si fa in pochi minuti, sia per quelli residenti su smartphone che per quelli presso “exchange”.

Ad avere un costo anche elevato sono le commissioni, le gas fee, che si pagano sempre e spesso anche con valori a doppia cifra o superiori al 20%. Questo aspetto taglia le criptovalute fuori da tutte quelle transazioni di piccolo importo e di uso quotidiano.

Inoltre, spinge gli utilizzatori ad accumulare le coin o i token per un periodo medio-lungo, fino a quando i guadagni non siano veramente consistenti. In gergo, non si parla di percentuali (10%, 20%) ma di moltiplicatori (10 x, 20 x, 100 x).

Per poter acquistare e vendere la mia cripto o il mio token occorre quindi avere guadagni consistenti, che nella finanza tradizionale sono inimmaginabili in pochi giorni.

Seguire alcune cripto o alcuni token è come andare sulle montagne russe più volte al giorno: la forte volatilità spiazza letteralmente qualunque investitore prudente che non sia disposto a perdere tutto in pochi minuti, ed esclude in realtà le cripto dalle transazioni economiche che hanno alla base una stabilità dei prezzi.

La conversione in valuta tradizionale e la questione liquidità

Altro fattore ad oggi limitante è la possibilità di convertire facilmente criptovalute in valute dal corso legale accettate da tutti, tipicamente dollaro, euro o altre valute forti. Per farlo bisogna passare dagli exchange e utilizzare cripto che abbiano una buona dose di liquidità per garantire la conversione.

Proprio la liquidità è un altro aspetto che, al tempo stesso, rappresenta una garanzia per i detentori delle cripto ma anche una limitazione per le coin minori o i token.

Per poter vivere, il sistema ha una costante necessità di afflusso di nuovo denaro fresco per accumulare le riserve di liquidità che servono a garantire gli scambi, gli ingressi e le uscite dal sistema, ma anche pagare i moltiplicatori prima citati.

È un sistema dove la liquidità è tutto: sia quando le cripto sono usate per finanziare progetti reali, industriali, con una attività o un bene tangibile sottostante che ha un valore di mercato anche nel mondo delle valute tradizionali; sia quando si vuole finanziare una idea o una proprietà intellettuale o una opera d’arte con gli NFT.

Questa liquidità, e la facilità con cui la si può attrarre, è uno dei principali fattori di rischio che frenano gli utenti comuni: sono tante le truffe anche per decine o centinaia di milioni di euro, realizzate con le cripto, e tante le persone che hanno perso in un attimo i risparmi di una vita senza poter neanche sapere chi veramente fosse il destinatario dei propri soldi.

La mancanza di regolamentazione della finanza decentralizzata

Perché tutto questo è possibile? Perché il mondo cripto è di fondo un sistema non regolamentato soprattutto per la parte della DeFi, la finanza decentralizzata a cui tutti possono accedere per creare il proprio token: un bel progetto o una storia da raccontare, pochi click, una bella pagina web di descrizione con un fine etico e sociale incluso, un wallet su cui far terminare i soldi ed un po’ di attività sui social di riferimento, Twitter e Telegram in primis. Poi qualche migliaio di euro speso in promozione via web e qualcosa si raccoglie di sicuro.

Oggi si assiste ad una certa voglia di regolamentazione da parte degli attori più seri, che hanno raccolto negli anni la maggior parte delle risorse finanziarie e fanno una certa selezione alla fonte delle monete da abilitare sui propri exchange.

Attori che rispondono almeno alle regole di identificazione del titolare del portafoglio e quindi anche alle regole locali per la tassazione delle plusvalenze finanziarie.

Questo però non è sufficiente: ormai sono diverse decine di migliaia i token e le coin in circolazione che girano su diverse blockchain.

Orientarsi senza essere esperto è praticamente impossibile, a meno di non rifugiarsi nelle “stable coin”, Bitcoin ed Ethereum in primis. Una scelta che sacrifica i guadagni stratosferici in pochi giorni o della prima ora delle stesse monete per affidarsi magari ad una più modesta crescita nel medio periodo.

In sostanza, il mondo delle criptovalute oggi è più simile ai mercati azionari delle bolle che di tanto in tanto avvengono, che al mercato delle valute legali.

A differenze di questi, però, è veramente un mondo globalizzato e peer-to-peer, nel quale ci guadagnano sicuramente chi gestisce le transazioni, i founder e il team di sviluppo.

È per sua natura un sistema non orientato ai pagamenti, sicuramente non ai pagamenti di piccolo importo, e non orientato alla rapida esecuzione di una transazione: oggi le blockchain più famose, una per tutte Ethereum, possono impiegare anche qualche ora prima di confermare un transazione. Come dire: prendo un caffè al volo al chiosco ma per pagarlo devo aspettare 2 ore. Inaccettabile per me e per il barista.

Il tempo da dedicare alle criptovalute è anche, e soprattutto, quello che serve per studiare ogni moneta o token che si vuole scambiare, ogni progetto che c’è dietro, ogni imprenditore o soggetto che la promuove, per capire il trust che la stessa ha sul mercato e studiarne l’andamento prima di investire.

In sostanza, è complicato per l’utente comune, che vuole un mezzo chiaro, semplice, veloce, garantito e universalmente riconosciuto come mezzo di pagamento, che sia una carta di credito o un biglietto da 100 euro.

Le soluzioni per il web 3.0 e il mondo B2B

Dal punto di vista tecnologico, oggi si sta lavorando a sistemi web 3.0 che siano adatti a transazioni su blockchain con costi molto bassi, con wallet sicuri, i cui indirizzi possano essere univocamente associati al proprio numero di cellulare o l’indirizzo e-mail, e che eseguano in tempi velocissimi le transazioni pur conservando tutti i vantaggi di essere un mondo decentralizzato. Ma non ci siamo ancora.

Spostando l’attenzione dal mondo consumer a quello B2B, già oggi aziende di servizi di corporate banking, aziende farmaceutiche, società di logistica e tante altre utilizzano sistemi basati su blockchain per trasparenza ed efficienza.

Gli sforzi sono tesi a portare nell’era digitale processi vecchi, lenti e talvolta cartacei e persino ad aiutare le aziende a soddisfare i nuovi requisiti normativi e di compliance.

Ad esempio, Ripple utilizza il proprio token blockchain come ponte tra le valute, consentendo a centinaia di clienti aziendali, tra cui Bank of America, Santander e SBI Remit giapponese, di ridurre i costi delle operazioni causati dalle differenze di fuso orario e processi di regolamento manuale.

Ripple sta utilizzando la velocità offerta dalle valute digitalizzate per migliorare i processi bancari legacy, non per sostituirli, per giunta in un mercato fortemente regolamento e quindi garantista per i clienti.

Conclusioni

È chiaro che oggi non ci sono i presupposti per una diffusione su larga scala delle criptovalute, sia come mercato su cui investire i propri risparmi e ancora meno come sistema di pagamento. È ancora un mercato fin troppo riservato a una nicchia di esperti.

Il mondo delle cripto e dei token viaggia quindi a due velocità: quello business, molto regolato dagli obblighi normativi che i clienti B2B devono rispettare, e quello consumer.

Il mondo consumer inizia a prendere consapevolezza che le crypto devono avviare un processo di maturità innanzitutto legale e normativo, e poi di regole di selezione in linea con la diffusione di massa, per offrire usi quotidiani a prezzi accessibili e protezioni ampie contro frodi e truffe.

WHITEPAPER
CYBERSECURITY: le migliori strategie per la tutela e la continuità dei servizi IT
Sicurezza
Cybersecurity
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4