il punto

Piano Triennale ICT Agid, ecco l’accordo Stato Regioni per l’attuazione

Approvato l’accordo quadro Regioni-AgID per la crescita e la cittadinanza digitale verso gli obiettivi EU2020. Chiarito in che modo sarà attuato il piano triennale ict sul territorio con le Regioni nel ruolo di soggetti aggregatori. Ecco che succede adesso

14 Feb 2018
Dimitri Tartari

Coordinatore tecnico Commissione Agenda Digitale Conferenza delle Regioni e Province Autonome

italia-140604162004

Oggi per la prima volta è stato chiarito in che modo sarà attuato il piano triennale ict dell’Agenzia Italia digitale sul territorio con le Regioni nel ruolo di intermediari (“soggetti aggregatori”). Questo grazie a un accordo odierno approvato in Commissione Speciale Agenda Digitale, dopo oltre un anno e mezzo di lavoro tra le Regioni e tra le Regioni, AgID ed il Team Digitale. L’accordo è quindi del 14 febbraio, con ratifica il 15 in Conferenza Stato Regioni.

Accordo quadro Stato-Regioni per la crescita e la cittadinanza digitale verso gli obiettivi EU2020

Nell’ultimo anno e mezzo sono successe molte cose, in molti casi forzature significative del sistema e delle relazioni finalizzate a creare una discontinuità non reversibile. Qualcuno direbbe un approccio “disruptive” che come tutti immaginiamo poco si concilia con la Pubblica Amministrazione italiana. Questo cambiamento ha prodotto un effetto di accelerazione su alcuni ambiti ma ha lasciato per strada la definizione di un governo comprensibile e condiviso della strategia e dell’attuazione degli oggetti della strategia nazionale di crescita digitale.

WHITEPAPER
Accelerare i tempi di migrazione del cloud ibrido: una guida completa

Un esempio tra tutti è la ricorrente idee espressa da AgID e Team Digitale di avere “soggetti aggregatori” territoriali di cui però non si è mai delineato il profilo in termini di responsabilità, rappresentatività, sussidiarietà, riconoscibilità eccetera.

Questo aspetto come altri sono affrontati nell’accordo quadro che prevede, come quello sul Piano Banda ultra larga stretto tra Regioni e Mise, accordi/convenzioni regionali che definiranno nel dettaglio il livello di coinvolgimento e impegno delle singole regioni armonizzando gli obiettivi dei piani nazionali a quelli delle strategie regionali in essere.

Si tratta quindi di una operazione formale che produrrà grandi effetti di sostanza calando veramente il Piano Crescita Digitale, e il Piano Triennale per l’informatica nella PA, a livello territoriale. Questo significa passare dal modello dei “pilota” e dei “volontari” ad un approccio di sistema che vede le Regioni protagoniste e snodi fondamentali secondo impegni reciproci che verranno perfezionati con AgID.

La volontà per le Regioni è anche quella di fare chiarezza sulle risorse economiche ed umane disponibili. L’accordo servirà anche a questo (finora, per accompagnare il territorio con gli sforzi delle Regioni, sono stati citati i 90 milioni del Pon Governance e che Agid mettere a disposizione almeno alcuni dei 70 nuovi assunti dell’Agenzia; ma i dati sono da confermare, Ndr).

Certo è che l’attuazione degli obiettivi nazionali deve per forza passare da un intervento “straordinario” di supporto ed accompagnamento dei territori che solo in parte può essere sostenuto dalle Regioni. Servono “uomini e mezzi” per trasformare digitalmente il Paese e la PA italiana. Ora esiste il quadro in cui collocare tali risorse avendo garanzia di monitoraggio di obiettivi e risultati.

L’importanza della governance per l’Agenda digitale

In alcune occasioni si è descritto l’ambito strategico e attuativo dell’agenda digitale nazionale e di quelle regionali come un contesto iper-complesso, popolato di gruppi, comitati, cabine, tavoli, strategie, piani e programmi tanto numerosi come inutili.

Questa lettura, seppur semplificata, corrisponde al vero se si considera che a livello nazionale la Presidenza del Consiglio dei Ministri e i Ministeri singoli che si occupano del tema sono tanti (MISE, MIUR, MIPAAF, MEF, MIBACT, ecc…) e che in molti casi le strategie e soprattutto le azioni di attuazione per il digitale sono nate e cresciute all’interno di quei perimetri ministeriali, se consideriamo che esistono numerose agenzie che a vario titolo hanno competenze dirette e competenze specifiche (AgID, Agenzia delle Entrate, ecc…  per non parlare delle in-house che attuano le strategie come Infratel, Sogei, ecc…) ed infine se teniamo conto del Team Digitale di Piacentini.

Se quindi il contesto nazionale è “articolato” quello territoriale non è da meno con Regioni, Comuni e Città Metropolitane che negli anni hanno sopperito all’assenza di concretezza e indirizzo nazionale prevedendo modelli di sussidiarietà in materia di “digitale” più o meno avanzati che fanno per nulla o in toto perno sull’esistenza di soggetti in-house.

Dal 2015 però le Regioni hanno avviato una esperienza di coordinamento politico-strategico che ha tenuto il passo con quelle che sono stati gli orientamenti del momento a livello nazionale, riuscendo a dialogare con estrema unitarietà di posizione ed intenti con tutte le strutture e rappresentanti nazionali. La Commissione Speciale Agenda Digitale della Conferenza delle Regioni ha costituito una interfaccia unica nei confronti delle Regioni e Province Autonome, permettendo negli anni di raccogliere con estrema rapidità posizioni e pareri in merito a strumenti normativi come il Codice dell’Amministrazione Digitale, decreti attuativi, piani di intervento e Accordi Quadro in materie importanti come il Piano Nazionale Banda Ultra Larga ed il Piano Nazionale Crescita Digitale.

La Commissione aiuta le Regioni a confrontarsi su temi che fino a qualche anno fa erano emarginati in spazi ridotti di attenzione e discussione politica, questo è possibile grazie ad un articolato ed impegnativo sistema di collaborazione e confronto che vede in prima linea i referenti delle Regioni e Province Autonome che sulla base delle competenze disponibili si assumono i compiti di presidiare specifici ambiti oltre che di coordinare gruppi di lavoro e costruire i primi elementi utili alle attività di istruttoria.

Il primo passaggio rilevante per la Commissione Speciale Agenda Digitale ha riguardato l’accordo banda ultra larga con il Governo.

Il tripolo per i datacenter pubblici

Nello stesso accordo odierno è partito il progetto di interconnettere le reti e i data center tra le società Ict house di Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Trento. E’ questo l’obiettivo del “Progetto Tripolo” che vede impegnate le tre Regioni e che rappresenta un caso concreto della capacità di lavorare in una logica inclusiva ed interregionale.

Il bilancio

Oggi raccogliamo i frutti di un lungo percorso che ha visto le Regioni e Province Autonome investire in “governance” (quando nessuno lo vuol più fare) credendo convintamente nella forza della collaborazione interregionale e della condivisione e concertazione di obiettivi e posizioni.

La Commissione Speciale Agenda Digitale della Conferenza delle Regioni in questi tre anni ha senza dubbio esercitato una funzione, che mancava, di interfaccia politica e tecnico-operativa favorendo nuove forme di collaborazione Governo-Regioni.

L’Italia 100% Digitale è ancora lontana ma un poco più vicina di quanto lo fosse ieri.

Ogni atto di creazione è, prima di tutto, un atto di distruzione.

(Pablo Picasso)

17 novembre, milano
Spalanca le porte all’innovazione digitale! Partecipa a MADE IN DIGItaly
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati