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Team Digitale

L’app IO della cittadinanza digitale: ecco cos’è, come funziona, a che serve

Arriva a fine anno, per tutti l’app IO di Cittadinanza Digitale (io.italia.it), per avvicinare i cittadini ai servizi pubblici digitali e semplificare gli adempimenti: un “cruscotto” dove le amministrazioni potranno inviare avvisi e comunicazioni. Ecco come funziona l’app e i vantaggi per i cittadini e le PA

17 Ott 2019

Alessandro Longo

Patrizia Saggini

avvocato, componente del gruppo di Comuni sperimentatori di ANPR


È confermata a fine anno l’arrivo dell’app IO sugli store Android e iOS, a cura del Team Digitale, dopo che la sperimentazione è partita a Milano, Torino e Ripalta Cremasca con un migliaio di cittadini. Il nuovo servizio di Cittadinanza Digitale, destinato a rappresentare la dashboard di ogni cittadino, il “luogo non luogo” nel quale ciascuno di noi potrà dotarsi dei propri strumenti di cittadinanza digitalel’identità, il domicilio, le firme digitali – trovando avvisi e comunicazioni a lui diretti da parte della Pubblica Amministrazione, su scadenze o adempimenti e, in prospettiva, anche sull’accesso a tutti gli atti, documenti e procedimenti che lo riguardano.

I servizi veicolati dall’app

Al momento sono a bordo alcuni servizi delle città test, Milano, Torino, Ripalta Cremasca e da qualche giorno anche Palermo con i pagamenti di multe, tari, tributi locali; le notifiche promemoria per appuntamenti con uffici, infomobilità, scadenza pass ztl. A breve arriveranno Venezia, la Regione Veneto (servizi sanitari), la Provincia di Trento.

In generale, dalle Regione ci si aspetta l’accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico; dai Comuni, per tutto ciò che riguarda i servizi locali (refezione scolastica, nido, multe, ecc.).

A parte i servizi delle PA locali abilitate, sono accessibili – per tutti i cittadini – alcuni servizi nazionali.

Per tutti i cittadini è disponibile il servizio di pagamento di avvisi PAGO PA cartacei (con la scansione del QR code).

Agenzia delle Entrate per le scadenze tributarie e i relativi pagamenti (in arrivo), l’ACI per il pagamento del bollo e i promemoria relativi (già disponibile), l’INPS per i documenti e le informazioni sui servizi erogati (in arrivo).

Oltre al vantaggio di avere tutti i servizi in un posto solo, “c’è quello di un’esperienza utente migliorata per i pagamenti, rispetto a quella già possibile via PagoPa sui siti dei diversi utenti”. Esperienza, quest’ultima, comunque migliore di quella (disastrosa) dei pagamenti a enti non attivi su PagoPA.

Un elenco riassuntivo:

  • promemoria in prossimità della scadenza del pagamento del Bollo Auto, pagare il Bollo Auto e ricevere una conferma del pagamento avvenuto
  • notifica relativa al certificato di proprietà digitale disponibile per un nuovo veicolo e ricevere un riepilogo dei propri certificati di proprietà digitali.
  • riepilogo degli immobili per cui è stata pagata la TARI, avviso di accertamento in caso di mancato pagamento delle rate passate e procedere al pagamento
  • promemoria in prossimità della scadenza della propria carta d’identità;
  • messaggi di riepilogo relativi a dati anagrafici, stato di famiglia, utenze TARI e dati catastali
  • promemoria in prossimità della scadenza dei propri pass per la mobilità (ZTL), riepilogo dei propri pass attivi e notifica nel caso di passaggio in aree ad accesso ristretto
  • avvisi di pagamento in caso di emissione di un verbale di infrazione al codice dell strada e relativo pagamento
  • avvisi sull’ammissione del/la proprio/a figlio/a all’asilo nido ai fini della conferma del posto.
  • promemoria alla scadenza del canone di affitto e locazione di immobili comunali
  • promemoria alla scadenza del pagamento di IMU e TASI
  • promemoria in caso di appuntamento prenotato presso uno degli uffici comunali e una notifica in caso di modifica o disdetta dell’appuntamento.
  • avviso di pagamento della mensa scolastica
  • pagamento della nuova CIE (carta d’identità elettronica)
  • avviso di scadenza della CIE

Le funzionalità della piattaforma

La descrizione ufficiale è: “Ricevi messaggi, avvisi, comunicazioni, da qualunque ente pubblico, tutto dentro un’unica app. Puoi ricevere gli aggiornamenti via mail, dentro la app, o grazie alle notifiche push del telefono. E sei tu a deciderlo, per ogni servizio. Resta sempre aggiornato sulle scadenze e aggiungi un promemoria direttamente sul calendario personale. Completa il pagamento di servizi o tributi direttamente dal messaggio, senza lasciare l’app”.

Le funzionalità sono di vario tipo e riguardano:

  • Messaggi;
  • Pagamenti;
  • Documenti

Oltre alla possibilità di gestire le proprie preferenze e i dati del proprio profilo.

Il servizio di messaggistica è stato pensato in modo che l’Amministrazione non si debba preoccupare di raccogliere e tenere aggiornati i contatti degli utenti, perché sarà l’applicazione che rende disponibili le comunicazioni alle persone che hanno aderito al sistema, scaricando l’applicazione ed utilizzando la propria identità digitale.

Oltre alla possibilità di effettuare pagamenti verso Pubbliche Amministrazioni (e in prospettiva, anche tra privati)

Con la stessa modalità si potranno visualizzare anche i documenti, compresa la consultazione dei propri dati e la richiesta dei propri certificati anagrafici, questi ultimi resi possibili da ANPR:

L’accesso rapido tramite impronta digitale permette anche di velocizzare l’utilizzo delle credenziali SPID e il completamento delle procedure di pagamento; l’impronta viene gestita solo dallo smartphone, e quindi in conformità a quanto previsto dal GDPR (Regolamento Europeo per la protezione dei dati personali).

La gestione delle preferenze permetterà al cittadino di gestire in modo centralizzato tutte le informazioni associate al suo profilo di cittadino digitale. Queste informazioni rendono possibile creare servizi digitali personalizzati (canali di comunicazione, preferenza di lingua, impostazioni di privacy, ecc…).

Un unico canale per inviare le comunicazioni ai cittadini

Le API di comunicazione forniscono un unico canale che la Pubblica Amministrazione può usare per inviare comunicazioni, avvisi e scadenze al cittadino. Questo sistema di comunicazione è a sua volta integrato con l’API di gestione delle preferenze, per permettere ai servizi di comunicare con i cittadini sulla base delle informazioni di preferenza.
Le API sono sviluppate come open source, sia il backlog delle attività che il codice sono accessibili liberamente.

Il domicilio digitale

Molto interessante, tra l’altro, la possibilità di indicare il proprio domicilio digitale direttamente dalla app (al momento non ancora attiva), che sarà ovviamente integrata con il Registro di nuova istituzione previsto dal nuovo CAD.

Quindi, su uno stesso device la persona potrà ricevere messaggi, avvisi di scadenze e documenti – sotto forma di “avvisi di cortesia”, equivalenti a quelli che oggi vengono inviati con SMS, messaggi con diversi canali o e-mail – e vere e proprie notifiche attraverso la PEC.

Prende forma l’idea di Italia Login

Il servizio di Cittadinanza Digitale darà, per la prima volta, forma all’idea di Italia Login, la “casa online del cittadino”, concepita nel corso del precedente Governo come servizio digitale simbolo della volontà di mettere, finalmente, il cittadino al centro, consentendogli un dialogo con l’Amministrazione più semplice, immediato e accessibile.

La fonte normativa del progetto è l’art. 64 bis del nuovo CAD in vigore dal 27 gennaio 2018, che prevede un unico punto di accesso telematico per utilizzare i servizi in rete, e rappresenta un cambio di passo importante nei rapporti tra cittadino e PA, soprattutto per la grande semplificazione che comporta e le modalità tecnologiche utilizzate.

Gestire i rapporti con la PA dallo smartphone

Il prototipo del servizio è disponibile al sito web io.italia; l’obiettivo è quello di sviluppare un’applicazione sperimentale che permetterà ai cittadini di gestire direttamente dal proprio smartphone i rapporti con la Pubblica Amministrazione e l’accesso ai servizi pubblici: ogni utente potrà chiedere e conservare documenti e certificati, accettare ed effettuare pagamenti, ricevere comunicazioni, messaggi e promemoria.
Come spiegato da Diego Piacentini, Commissario Straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale, l’app permetterà di ridurre drasticamente i tempi degli adempimenti del cittadino verso la Pubblica Amministrazione. Grazie a un sistema di notifiche, pagamenti e scadenze, in pochi minuti si potranno svolgere operazioni che prima richiedevano molto più tempo.

Il cittadino al centro

Fino a questo momento l’organizzazione dei servizi in rete è stata per lo più autoreferenziale, una replica dell’organizzazione interna dell’Amministrazione; è necessario invece focalizzarsi sul bisogno e semplificare il linguaggio, avvicinare i cittadini e rendere facili le operazioni.

Per questo si è lavorato su una mappatura strutturata dei “life events”, in base all’occorrenza di quante volte viene utilizzato il servizio, in modo da integrare nel servizio gli eventi più frequenti.

Come funziona l’app dietro le quinte

L’app si baserà sull’integrazione di altri sistemi già in funzione che convergeranno facilitando l’esperienza del cittadino e il lavoro delle pubbliche amministrazioni, le quali potranno usare le funzionalità della piattaforma IO per erogare tutti i propri servizi.

Come evidenziato ancora da Piacentini, il Team per la Trasformazione Digitale sta lavorando alle piattaforme abilitanti, quei componenti necessari, ma non sufficienti, per rendere l’app completamente operativa:

  • l’anagrafe unica ANPR permetterà di sincronizzare tutti i dati dei cittadini che a oggi sono sparsi in circa 8000 anagrafi diverse,
  • SPID ne garantirà un accesso sicuro e unico,
  • il nodo dei pagamenti PagoPA diventerà il motore del borsellino digitale dell’app

In questo modo, l’applicazione IO permette di massimizzare i benefici delle grandi infrastrutture nazionali: identità, pagamenti e anagrafe.

I vantaggi per i cittadini

Tramite l’app, i cittadini potranno:

  • accedere all’archivio delle comunicazioni con la PA;
  • gestire i contatti di recapito da un punto di accesso centrale;
  • gestire avvisi in modalità «integrata» (es. effettuare pagamenti o segnare delle scadenze nel proprio calendario).

I vantaggi per le Pubbliche Amministrazioni

IO parte dall’analisi dalle necessità dei cittadini, ma costituisce un vantaggio anche per tutti i soggetti pubblici che erogano servizi digitali. Il progetto mette a disposizione, anche grazie all’integrazione di PagoPA, ANPR e SPID, la maggior parte delle funzioni che sono comuni a tutti i servizi della Pubblica Amministrazione:

  • inviare comunicazioni elettroniche utilizzando solo il codice fiscale (senza dover chiedere l’indirizzo di contatto ai cittadini);
  • non doversi occupare della gestione e dell’aggiornamento dei contatti;
  • dare maggiore autorevolezza alle proprie comunicazioni;
  • comunicare scadenze e facilitare i pagamenti di tributi;
  • recuperare lo stato di inoltro e di lettura della comunicazione.

Come ha evidenziato Matteo De Santi, responsabile UX/UI & Product Design del Team per la Trasformazione Digitale, IO è un progetto aperto: qualunque ente pubblico può partecipare alla sperimentazione, anzi, è invitato a farlo. IO è pensato con una logica open source, cioè tutto il processo di realizzazione sia della app che dell’infrastruttura è completamente pubblica, e chiunque può vedere come la stiamo portando avanti e darci una mano. Il Team per la Trasformazione Digitale, inoltre, sta utilizzando tecnologie e metodologie che potranno costituire delle best practices per tutti i servizi digitali del nostro Paese.

La fase di sperimentazione con le Amministrazioni

Le Amministrazioni, centrali e locali devono quindi farsi avanti, mettendo a disposizione le proprie infrastrutture per integrarsi con l’app, in modo da permettere ai propri cittadini di poter utilizzare i servizi online e le nuove modalità di comunicazione.

Anche le Regioni che hanno attivato il Fascicolo Sanitario Elettronico potranno aderire al sistema, così l’app si arricchirà anche dei servizi sanitari.

Le modalità di comunicazione ai cittadini

Sarà fondamentale per le Amministrazioni che partecipano al progetto saper comunicare ai propri cittadini le nuove modalità di utilizzo e le potenzialità dell’app; per facilitare questi passaggi, Agid e il Team Digitale hanno messo a disposizione da poco tempo un kit che riguarda proprio le modalità di comunicazione.

Le modalità di comunicazione tra PA e cittadini hanno la necessità di evolvere di pari passo con le nuove tecnologie a disposizione sul mercato, e questa è davvero un’ottima occasione.

Come partecipare alla sperimentazione

Le PA interessate possono partecipare al progetto seguendo le indicazioni contenute nel post di Roberta Tassi e Matteo De Santi; basta seguire questi quattro passaggi:

  • identificare quali servizi possono essere erogati tramite IO;
  • predisporre l’integrazione tecnologica sfruttando le API di IO;
  • revisionare e firmare la documentazione legale per aderire a IO;
  • comunicare ai cittadini che potranno trovare i tuoi servizi su IO.
  • E’ anche disponibile una newsletter dedicata, con cui si può rimanere aggiornati sull’andamento e le novità del progetto; al momento dell’iscrizione occorre indicare la categoria di appartenenza (cittadino, PA, partner tecnologico, sviluppatore, giornalista).

Obiettivo finale: restituire il buonumore

Nel post di Diego Piacentini si descrive la situazione ideale di Anna, ambientata nel 2022 (quindi al previsto completamento del progetto), che – mamma di un bimbo che frequenta il nido d’infanzia e in attesa di un altro figlio – può fare pagamenti, iscrizioni e ricevere la notifica del pagamento del contributo erogato dall’INPS per la maternità sul proprio smartphone.

L’obiettivo finale è avvicinare il cittadino all’amministrazione e restituire il buonumore, rendere facili le cose che molte volte appaiono difficili, facendo risparmiare tempo a tutti, amministrazioni e persone.

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