Vaccino Covid: come prenotarsi in ogni regione d'Italia

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Prenotazione vaccino anti covid, come fare Regione per Regione

Vediamo come ci si può vaccinare, prenotando online il vaccino Regione per Regione, alcune delle quali usano la piattaforma nazionale di Poste Italiane. Ci sono anche open day per accesso diretto senza prenotazione

1 giorno fa
Chiara Ponti

Avvocato, Privacy Specialist & Legal Compliance e nuove tecnologie

La campagna di vaccinazione covid-19 in Italia procede a un ritmo “interessante”, con un boom di fine luglio grazie agli obblighi green pass.

Le regioni tentano di accelerare questa corsa al fine di inoculare più dosi possibili: l’Italia ormai è tutta in fascia bianca e le prenotazioni (o pre adesioni) delle vaccinazioni sono ormai aperte a tutte le fasce d’età (da 12 anni in su, età minima raccomandata dalle autorità sanitarie per il vaccino). Bisogna aver compiuto l’età entro il giorno dell’appuntamento.

Le regioni hanno stabilito inoltre open day per l’accesso diretto (senza prenotazione) al vaccino, a volte riservandoli a specifiche fasce d’età o categorie a rischio.

Il proposito è quello di immunizzare entro la metà di agosto  il 70% della popolazione, l’80% alla fine di settembre e, finalmente, il 100% alla fine di ottobre.

Vediamo allora come ci si può vaccinare, prenotando il vaccino Regione per Regione, alcune delle quali usano la piattaforma nazionale di Poste Italiane.

Indice degli argomenti

Campagna vaccini: come prenotare il vaccino (fasi, età e popolazione)

Come è cambiato e come funziona il Piano Vaccino Covid-19

Con l’ordinanza del 9 aprile firmata dal commissario straordinario all’emergenza Covid-19 si è stabilito, in sostanza, la priorità assoluta all’interno del piano vaccinale agli anziani e alle persone vulnerabili insieme ai relativi caregiver.

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Nel frattempo, sul fronte ministeriale è arrivata l’ordinanza fondata sul parere di Aifa secondo cui l’intervallo ottimale tra le dosi è, rispettivamente, di 21 giorni per il vaccino Comirnaty e di 28 giorni per il Vaccino COVID-19 Moderna, quindi fino ad un massimo di 42 giorni.

Quindi, cambiando (in parte) il piano vaccinale, vediamo di seguito come le modalità di prenotazione del vaccino anti-Covid sono variate nelle varie regioni e quali sono gli effetti sulle modalità di prenotazione del vaccino ani-Covid, per conseguenza.

Prenotare il vaccino in ogni regione d’Italia

Molte regioni, come vedremo di seguito nel dettaglio, hanno creato un portale online dedicato, pur prevedendo un servizio “telefonico” cui rivolgersi.

In taluni casi è poi possibile contattare anche il medico di famiglia per avere le somministrazioni, anche direttamente a domicilio qualora non sia autosufficienti.

Prenotazione via Poste Italiane, da 12 anni in su

A giugno erano sette le regioni che aderiscono alla piattaforma di Poste Italiane (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lombardia, Marche, Sicilia, Sardegna). L’indirizzo è https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it/.

La Lombardia si è aggiunta dal 2 aprile.

Ad oggi sono abilitate tutte le fasce d’età da 12 anni in su.

Serve indicare tessera sanitaria, codice fiscale, e poi un numero di cellulare per la conferma. Al momento della somministrazione della prima dose, arriverà comunicazione del giorno del richiamo.

In alternativa al portale si può usare il Numero Verde 800.00.99.66 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18) o nei Postamat.

1. Prenotare la vaccinazione in Abruzzo

L’Abruzzo, come anticipato, è una delle regioni in cui è stata attivata la piattaforma di prenotazione di Poste Italiane, attraverso il sito dedicato.

La Regione tuttavia ha anche messo a disposizione una (propria) piattaforma online per manifestare l’interesse nell’adesione alla campagna vaccinale, aperta ad oggi a tutte le categorie da 12 anni in su. V’è anche una piattaforma riservata agli operatori sanitari che non hanno partecipato alla prima fase della campagna.

In generale, continua la raccolta delle manifestazioni di interesse alla campagna di vaccinazione anti-Covid, la Regione ha messo a disposizione una piattaforma online cui accedere per potervi aderire a seconda del contesto di riferimento, con pagine riservate al personale docente e quello non docente di scuole e università abruzzese; personale asili nido, operatori sanitari, personale centri formazione accreditate.

Tale adesione si precisa essere libera e volontaria, quindi non vincolante. Una volta aderito, si verrà successivamente contattati dalla Asl di appartenenza per ricevere tutte le informazioni necessarie ed opportune (consenso informato).

Per accedere alla piattaforma occorre avere con sé codice fiscale e tessera sanitaria nonché del codice di esenzione per le categorie dei soggetti fragili.

Si può anche prenotare via Poste Italiane (vedi sopra).

Ad oggi 4 giugno sul portale sanità della regione Abruzzo è annunciato che “L’Assessorato alla Salute ha disposto l’apertura della piattaforma Poste per la prenotazione dei vaccini anti Covid 19 per  OVER 16 (dalle 14 del 3/6/2021) AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) (dal 2/6/2021).”.

2. Prenotare la vaccinazione in Basilicata

La Basilicata che inizialmente aveva scelto un’altra strada non avendo implementato una piattaforma online per le prenotazioni, lasciando il piano vaccinale alla programmazione della regione sulla base dell’età anagrafica dei cittadini residenti.

Nessuna prenotazione era necessaria, dovendo i cittadini (residenti) essere contattati telefonicamente dal Cup ovvero in alternativa consultare i calendari vaccinali per poi presentarsi con un documento di identità (valido) al punto vaccinale di riferimento.

Dal 6 aprile è partita anche la piattaforma di Poste italiane oppure contattando il numero verde 800 00 99 66.

Vaccini disponibili da 12 anni in su.

3. Prenotare la vaccinazione in Calabria

La Calabria ha adottato la piattaforma di prenotazione di Poste Italiane, piattaforma ministeriale come detto, e spiega anche come aderire, avendo cominciato con le vaccinazioni degli ultraottantenni lo scorso febbraio, sulla base del cronoprogramma stabilito.

Gli aventi diritto saranno contattati direttamente dalla Asl per fissare l’appuntamento. Parrebbe che in assenza di una sezione dedicata sul sito della Regione, coinvolti anche i medici di base saranno coinvolti per effettuare la somministrazione dei vaccini.

Per i caregiver che volessero fare richiesta, invece, occorre un passaggio in più, come si legge in una nota della regione: “… sarà disponibile la piattaforma informatica, messa a punto dalla Protezione civile, con la quale raccogliere le istanze dei soggetti che forniscono assistenza a un soggetto non autosufficiente, con problematiche dovute a disabilità e/o invalidità. A seguito di tale registrazione, dopo le dovute verifiche del caso, il soggetto caregiver potrà effettuare la prenotazione della somministrazione sulla piattaforma di Poste italiane”.

La Calabria sembrerebbe essere la penultima per le dosi di vaccino somministrate, secondo gli ultimi report del governo. Nonostante i molti (21) punti vaccinali aperti nel territorio in forza del “Vax days” istituito.

Dal 3 giugno, aperte le vaccinazioni a tutti. Ci si prenota via https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it/cit/#/login.

4. Prenotare la vaccinazione in Campania

La Campania strutturato una piattaforma web per poter effettuare la prenotazione. Il form richiede l’inserimento del codice fiscale ed un numero di tessera sanitaria. Una volta inseriti, occorre fornire un indirizzo email ed un recapito telefonico (cellulare), per effettuare convocazione.

La Regione come da annuncio presente sul sito, tuttavia fa sapere che «… visto l’elevato numero di richieste, il codice di verifica del numero di cellulare, inviato tramite SMS, potrebbe subire ritardi. Le informazioni inserite sono comunque salvate in piattaforma, pertanto occorrerà solo completare la procedura di certificazione del numero di cellulare con il codice ricevuto, valido comunque 48h, e indispensabile per la convocazione alla vaccinazione.»

Dal 4 maggio, Procida, è “Covid free” a seguire Ischia e Capri.

Grazie al “Vaccino day”, i nuovi hub emersi in Campania risultano aperti a chi non ha prenotato. La somministrazione agli over50 parrebbe essere già iniziata.

Dal 2 giugno, la regione apre alle prenotazioni a tutte le fasce d’età.

5. Prenotare la vaccinazione in Emilia Romagna

Sul sito istituzionale dell’Emilia Romagna si trovano tutte le informazioni relative alle prenotazioni per le “categorie prioritarie” nel piano vaccinale anti-Covid.

I canali per le prenotazioni sono i seguenti:

  • gli sportelli dei Cup ovvero il CupWeb;
  • le farmacie che effettuano prenotazioni Cup;
  • sul Fascicolo sanitario elettronico (consultabile on line);
  • l’App Er Salute,
  • telefonando ai numeri dell’Ausl di appartenenza dedicati.

Per aggiornamenti, sugli “appuntamenti” vaccinali consultare il sito dedicato.

Volendo fare il punto, la macchina regionale delle vaccinazioni risulta ad oggi già capace di viaggiare a pieno règime sì rispettando la tabella di marcia stabilita dalla Struttura commissariale nazionale.

Ma le novità parrebbero non finire: sarebbe scattata in Emilia anche “un’operazione di recupero nei confronti di tutti i cittadini che, pur potendo già vaccinarsi perché appartenenti a classi di età, professionali o di rischio” per le quali la campagna è aperta, ma che di fatto non si sono prenotati. Costoro, potranno farlo direttamente dal proprio medico di base, telefonando per fissare la data della somministrazione.

Dal 3 giugno anche l’Emilia conferma “la partenza dei vaccini per tutti” in base della disponibilità delle dosi.

6. Prenotare la vaccinazione in Friuli Venezia Giulia

Aperte le vaccinazioni per tutte le fasce d’età dai 12 anni in su dal 16 giugno in Friuli Venezia Giulia.

Il primo annuncio sul sito istituzionale risale a febbraio. «Dal 10 febbraio è possibile per tutti i cittadini che abbiano compiuto 80 anni prenotare la vaccinazione contro il Covid-19, la cui somministrazione inizierà il 15 febbraio. La vaccinazione si può prenotare tramite il Cup delle Aziende Sanitarie e delle farmacie, oppure tramite il Call center al numero unico 0434 223522».

Quindi, dallo scorso inizio febbraio tutti i cittadini friulani (ultraottantenni) possono prenotarsi per i vaccini anti COVID-19 tramite il Cup delle Aziende Sanitarie e delle farmacie, oppure tramite il Call center al numero unico sopra indicato.

Da fine marzo partite anche quelle dei fragili e dei 75-79enni.

Dallo scorso 10 aprile possono prenotare la vaccinazione anti-Covid anche i 60enni (compiuti) e via via abilitate le fasce successive.

7. Prenotare la vaccinazione in Lazio

Il Lazio, ad oggi, parrebbe la regione più virtuosa. A luglio sono partite anche le prenotazioni 12-16 anni.

Dal primo aprile possono già prenotarsi i cittadini di fascia di età inferiore ai 70, cioè i 66-67enni. Sul sito istituzionale della Regione si possono reperire tutte le informazioni utili sui vaccini anti-Covid. La prenotazione può avvenire in due modi: on line direttamente sul portale regionale, oppure alla vecchia maniera chiamando il numero dedicato (06 164161841) che fornisce anche ulteriori chiarimenti. In ogni caso, la Regione ha messo a disposizione utili Faq di agevole comprensione.

Dal 13 aprile, secondo il calendario delle prenotazioni, tocca ai 60-61enni, come da scansione temporale.

Dal 1° maggio aperte le prenotazioni ai 58-59enni “fragili” con patologie che su base volontaria intendano sottoporsi alla vaccinazione da Covid-19.

Dalla mezzanotte del venerdì 21 maggio 2021, possono prenotare i nati tra gli anni 1974 e 1977, vale a dire la fascia di età compresa tra 44 e i 47 anni, come detto su in tabella.

Da lunedì 24 maggio 2021, sempre per le fasce d’età e le categorie consentite dal sistema regionale, per prenotare il vaccino Johnson&Johnson presso le farmacie convenzionate.

Dalla mezzanotte mercoledì 26 maggio 2021, possono prenotare tutti coloro che rientrano nella fascia d’età dei 40 – 43 anni (anni 1978 – 1981), idem come sopra.

Da giovedì 27 maggio 2021, possono accedere alla prenotazione del vaccino Pfizer ai maturandi per vaccinarsi nelle giornate del 1, 2, 3 giugno 2021, idem come sopra.

Il Lazio che da settimane ormai si qualifica come tra le regioni più virtuose nell’andamento complessivo della campagna vaccinale decreta “dosi per tutti, e senza fasce”; aprendo da luglio anche agli infrasedicenni (12-16 anni) alla luce del benestare da parte  delle autorità, Ema e Aifa, sulla vaccinazione pediatrica.

La capitale e il resto della regione si stanno infatti preparando ad un mese intenso, tra le vaccinazioni ai maturandi e gli “Astraday” o “Open Week”, il primo già previsto per questo per il 2 fino al 5 giugno con i vaccini AstraZeneca.

8. Prenotare la vaccinazione in Liguria

In Liguria per le prenotazioni c’è il sito prenotovaccino.regione.liguria.it, tramite il numero verde dedicato 800 938818, agli sportelli Cup delle Asl e degli ospedali, nelle farmacie (dal 18 febbraio). Da fine luglio abilitati anche i 12-16enni.

Non serve prenotazione per gli over 80 dimessi dagli ospedali per patologie diverse dal Covid, chi è in possesso dei requisiti per la vaccinazione a domicilio (sarà contattato direttamente dalla Asl di appartenenza), i residenti nei Comuni fino a 5 mila abitanti, che riceveranno informazioni direttamente dal Comune per le giornate mirate di vaccinazione in loco.

Una precisazione ancora: le prenotazioni per le persone con  disabilità grave (identificate dalle Asl), per i loro conviventi e caregiver sono già attive e tuttora in corso.

Consulta gli aggiornamenti sulla vaccinazione anti Covid-19

Dal 3 maggio, al fine di incrementare la capacità vaccinale, si sono aggiunte una cinquantina di farmacie per effettuare le somministrazioni arrivando a quasi un centinaio di presidi. La proiezione vorrebbe tendere alle circa 6mila somministrazioni a settimana essendo previste circa 300mila dosi per questo mese di maggio.

Un vero e proprio assalto al portale parrebbe essersi verificato: neanche raggiunta la mezzanotte che erano già 15mila le prenotazioni registrate dal portale della Regione.

Il portale prenotovaccino.regione.liguria.it era attivo già alcune ore prima della partenza ufficiale annunciata alle 23:00 e così tutte le dosi Johnson & Johnson (le più ambite non prevedendo una seconda dose) sono andate esaurite ovunque subito.

9. Prenotare la vaccinazione in Lombardia

La Lombardia dal 2 aprile, come accennato nelle prime battute, si è aggiunta alla piattaforma ministeriale di Poste.

Ricordiamo che la regione (particolarmente provata dal Covid) ha attivato anche un sito apposito per l’emergenza, come ivi indicato le opzioni sono multiple. Per aderire, infatti, alla campagna di vaccinazione è possibile:

  • contattare il numero verde 800 894 545;
  • rivolgersi direttamente alla piattaforma online.

Già da giugno in Lombardia sono prenotabili i vaccini dai 12 anni in su. 

Una volta registrata la propria adesione, i cittadini verranno successivamente informati «…tramite sms (o riceveranno una chiamata, se è stato fornito il solo numero fisso) della data, dell’ora e del luogo in cui sarà eseguita la vaccinazione».

Occorre avere con sé la tessera sanitaria, indicare un numero di cellulare o un telefono fisso, oltre al proprio indirizzo di residenza.

A registrazione (digitale) avvenuta verranno comunicati data/ora e luogo della vaccinazione tramite sms (per chi ha lasciato il numero di cellulare) o telefonata (per chi ha dato il fisso); agevolando gli anziani autosufficienti “collocandoli” nel centro vaccinale più vicino alla propria residenza; mentre per quelli con difficoltà e necessitanti di assistenza potranno rivolgersi direttamente al medico di famiglia per avere la vaccinazione a domicilio.

Per avere dati aggiornati e seguire aggiornamenti costanti consultare direttamente qui.

Insomma, la Lombardia sembrerebbe la “prima della classe”: in cima non solo per somministrazioni, ma anche per dosi utilizzate, grazie anche alla migrazione alla piattaforma di Poste italiane, sì da poter iniziare a correre sulla campagna vaccinale anti-covid.

La persone con difficoltà deambulatorie potranno contattare il proprio medico di famiglia oppure chiamare il numero verde 800.894545 per effettuare la vaccinazione a domicilio.

10. Prenotazione vaccino nelle Marche

Già dalla scorsa metà di febbraio sul sito dell’Asur è possibile prenotarsi direttamente sulla piattaforma on line di fonte governativa per il vaccino anti-Covid oppure chiamando il numero verde (800.00.99.66).

Da luglio vaccini disponibili da 12 anni in su.

Per perfezionare la prenotazione on line, occorre fornire i propri dati personali, avendo con sé la tessera sanitaria ed il codice fiscale, oltre al recapito telefonico (cellulare) cui ricevere la notifica della avvenuta conferma di prenotazione. All’utente prenotato viene immediatamente comunicato giorno/ora/luogo ove verrà somministrato il vaccino presso il Punto di Vaccinazione specificato.

Ecco il piano vaccinazioni della regione.

Dal 26 aprile, la regione informa che i “cittadini fragili di età compresa tra 59 e 55 anni, in possesso di un’esenzione per patologia possono prenotare l’appuntamento per la vaccinazione anti Covid-19” sul portale dedicato; precisando che fanno parte di questa categoria “…i cittadini che dispongono di un’esenzione per malattia cronica ossia affetti da patologie che possono aumentare il rischio di sviluppare forme severe di Covid-19.”

Ancora è precisato che “le patologie incluse in questa nuova fase sono quelle riportate nella Categoria 4 (tabella 3) delle “Raccomandazioni nazionali ad interim su gruppi target della vaccinazione anti-Sars CoV2 del 10 marzo 2021”.

Dal 3 giugno, tutti i marchigiani dai 16 anni in su “con specifiche patologie e senza elevato grado di rischio (comorbidità)” possono prenotarsi per la vaccinazione.

11. Prenotare la vaccinazione in Molise

Anche il Molise ha deciso di aderire alla piattaforma governativa, poi sul portale regionale sono indicate le modalità per l’adesione alla vaccinazione anti-Covid suddivise per sezioni è comunque possibile, in caso di difficoltà “tecnologiche”, contattare il numero verde (800 329 500).

Dal 3 giugno si possono prenotare i 30-39enni, e dal 5 giugno anche i ventenni, da fine giugno anche da 12 anni in su.

12. Prenotare la vaccinazione in Piemonte

In Piemonte, ad oggi, tocca ai 70-79enni. Dall’8 aprile saranno aperte le preadesioni ai vaccini anti covid per i 60-69enni, inclusi i nati nel 1961.

Rammentiamo che già da metà febbraio la Regione raccoglie le pre-adesioni per l’immunizzazione da Covid che avvengono essenzialmente in due modalità: o tramite la piattaforma ovvero contattando direttamente il proprio medico di base ma solo se si rientra tra le “persone estremamente vulnerabili” che provvederà per conto di costoro; i “non autosufficienti” potranno anche richiedere e ricevere la “dose” a domicilio.

Per i meno tecnologici, di seguito “istruzioni per l’uso”: cliccare su questa pagina appunto scorrere verso il basso finchè non si arriva a “Manifesta l’adesione per essere vaccinato” per poi premere su compila e invia i tuoi dati.

Che dati?

Questi: il codice fiscale, il numero di tessera sanitaria e la fascia di età a cui si appartiene. Occorre compilare ogni campo e selezionare “continua”.  Quindi click sulla freccia “Seleziona una sottocategoria” ed indicare la fascia di età.

  1. Leggere per poi dichiarare di “… aver preso visione e di accettare quanto contenuto nell’informativa privacy”.
  2. Quindi “continua”; comparirà una schermata col riepilogo dei propri dati inseriti, per cui è sempre bene controllarli in veridicità e correttezza, quindi click su “invia i tuoi dati”.
  3. A quel punto, comparirà una pagina di conferma con un codice da conservare preferibilmente.
  4. Dopo qualche ora dovrebbe (se tutto ha funzionato) arrivare il messaggio al numero di cellulare indicato con la conferma dell’avvenuta preadesione.

Nel momento in cui sarà il vostro turno per effettuare il vaccino arriverà un altro messaggio con inizio del codice fiscale, conferma di luogo, data ed ora.

Basterà quindi recarsi al punto vaccinale specificato nel messaggio il giorno indicato (come da sms).

Dal 3 giugno è iniziata la preadesione per i 16-29enni, dal 19 luglio gli over 12 anche in modalità “open day”.

13. Prenotare la vaccinazione in Puglia

In Puglia, la campagna vaccinale è stata avviata attraverso il portale dedicato  oppure rivolgendosi alle farmacie abilitate al servizio Farmacup, o ancora tramite il Cup della propria Asl.

La vaccinazione viene effettuata o presso gli ambulatori dedicati o a domicilio, in caso di difficoltà.

La prenotazione presso gli ambulatori può avvenire secondo tre modalità:

  • di persona in farmacia,
  • per telefono al Centro Unico di Prenotazione (CUP) delle ASL,
  • sul portale PugliaSalute, come detto

Al momento della prenotazione verrà indicato giorno/ora/luogo della vaccinazione.

Per la prenotazione del vaccino a domicilio bisogna recarsi o di persona in farmacia o contattare telefonicamente il Cup di riferimento.

Da prima attivi gli over 80. Da aprile è cominciata la campagna di immunizzazione anche per i 76enni (già compiuti).

Da maggio, per i 70-75enni, e quindi a scendere.

Infatti, secondo il calendario di piano/somministrazione dei vaccini anti-Covid-19, variabile a seconda di fattori di priorità di rischio di contrarre forme gravi di Covid-19, che tiene conto dell’età e delle condizioni di fragilità, ovvero di disponibilità (di dosi).

La Regione precisa ancora che «al termine delle categorie elencate e in base alle disponibilità dei vaccini, verrà vaccinato il resto della popolazione

Dal 12 aprile è attivo il servizio di adesione alla vaccinazione tramite La Puglia ti vaccina, raggiungibile al numero verde e farmacie accreditate dal 26 aprile 2021 per i 60 e 69enni

Per gli under60 con patologia occorrerà la chiamata da parte del proprio medico di medicina generale, dal 3 maggio 2021.

Dal 3 giugno, i nati tra il 1982 ed il 1986 possono prenotarsi. Dal 5 giugno, è toccato ai nati dal 1987 al 1991 e così via fino all’11 giugno, quando si arriva ai nati dal 2002 al 2005. Le prenotazioni per 12-18anni (senza fragilità) sono da agosto.

14. Prenotare la vaccinazione in Sardegna

La Sardegna ha pubblicato il proprio “programma operativo” in ordine alla campagna vaccinale anti-Covid con l’annuncio che «A partire dal primo marzo, verrà inviato un sms per invitare il cittadino a manifestare la volontà di aderire alla campagna vaccinale. Si procederà quindi a prenotare gli aderenti che saranno contattati dalle segreterie Cup per comunicare ad essi la data ed il luogo della somministrazione del vaccino. Per gli over 80 che non hanno avuto la possibilità di aderire o per coloro che hanno necessità della somministrazione a domicilio, saranno disponibili dal primo aprile ulteriori canali di contatto: sportelli Cup, chiamata diretta da parte delle segreterie Cup sulla base delle liste; prenotazione telefonica tramite il numero unico 1533».

Anche per questa Regione è stata sviluppata una piattaforma on line per prenotarsi ai vaccini e quindi aderire alla campagna di vaccinazione.

Occorre avere con sé (per l’inserimento degli specifici riferimenti):

  • codice fiscale
  • tessera sanitaria
  • recapito telefonico
  • eventuale indirizzo mail.

È altresì possibile accedere alla piattaforma tramite SPID (identità digitale) ricevendo a stretto giro la conferma di giorno/ora/luogo in cui ricevere la “dose” di vaccino.

Ai meno evoluti tecnologicamente, è data la possibilità di prenotarsi anche telefonicamente, rivolgendosi anche al proprio medico di base.

Dal 23 giugno, la prenotazione è aperta a tutti (da 12 anni in su).

15. Prenotare la vaccinazione in Sicilia

Anche la Sicilia ha aderito alla campagna di vaccinazione attraverso la piattaforma on line di Poste Italiane pur sviluppando un proprio sistema di prenotazione su di un portale dedicato.

Al momento, la prenotazione è aperta ai 70-79enni.

La prenotazione può avvenire quindi in due modalità:

  • compilando la scheda di pre-adesioneche contiene vari campi ove inserire i propri dati personali
  • oppure chiamando il numero verde (800 009 966).

Come in altri portali già visti, per prenotarsi occorre avere con sé la propria tessera sanitaria, con la possibilità di individuare, sulla base del Cap di riferimento, il Punto di Vaccinazione più vicino scegliendo data ed ora alla luce degli slot (ancora) disponibili. I cittadini siciliani residenti non autosufficienti e quindi impossibilitati a raggiungere in modo antonomo i Centri vaccinali, possono usufruire del servizio di vaccinazione a domicilio,

Infine, è dato possibile effettuare la prenotazione anche tramite Call Center telefonando al numero verde (800-009966, attivo esclusivamente in settimana).

La regione intende immunizzare anche i giovani ultra18enni residenti nelle isole minori, per rilanciar anche il turismo come da PNRR le “isole cd covid free”.

Da giugno vaccini aperti a tutti (12 anni in su).

16. Prenotare la vaccinazione in Toscana

La Toscana ha attivato una piattaforma online (proprietaria) e per le prenotazioni consultare https://prenotavaccino.sanita.toscana.it; ad oggi parrebbe toccare ai 70-79enni.

Come indicato sul portale regionale, «a partire da metà febbraio le persone con più di 80 anni saranno contattate personalmente dal proprio medico di famiglia che comunicherà loro il giorno e il luogo della vaccinazione. Per chi è impossibilitato a muoversi la vaccinazione sarà effettuata al domicilio».

Gli ultraottantenni dovrebbero essere contattati dal proprio medico di base il quale comunica loro giorno/ora/luogo della vaccinazione che deve avvenire presso gli ambulatori/strutture dedicate.

Le persone con difficoltà motorie potranno richiedere la vaccinazione a domicilio.

Da giugno prenotazioni attive per i 16enni. Da luglio per i 12-15 anni.

17. Prenotare la vaccinazione in Trentino

In questa Regione la campagna vaccinale anti-Covid si diversifica a seconda della provincia.

17.1 Provincia autonoma di Bolzano

Ha implementato il portale web ove si trovano tutte le informazioni per la prenotazione del vaccino anti-Covid per le categorie interessate in questa fase del piano vaccinale.

Già dall’11 giugno vaccinazioni aperte in prenotazione per tutti (over 12).

17.2 Provincia autonoma di Trento

Ha stilato delle Faq alle quali si rinvia per la loro consultazione, se di interesse. In ogni caso, la prenotazione va effettuata tramite piattaforma on line dedicata (Cup).

Si precisa che prenotando la prima somministrazione vaccinale, dovrebbe venire automaticamente fissato l’appuntamento per il richiamo.

Da fine giugno vaccinazioni aperte a tutti (over 12).

In ogni caso, è possibile consultare qui le Faq.

18. Prenotare la vaccinazione in Umbria

Sul portale della Regione si possono reperire tutte le informazioni utili per la vaccinazione anti-Covid.

Due paiono essere le modalità di prenotazione:

La campagna di vaccinazione è ovviamente iniziata dallo scorso febbraio, come da cronoprogramma.

Per prenotarsi il cittadino ha a disposizione due modalità:

  • il portale web dedicato;
  • presso tutte le farmacie.

Occorre avere con sé il codice fiscale e fornire un recapito telefonico (cellulare).

A prenotazione effettuata, il cittadino (residente) dovrebbe ricevere un sms con giorno/ora/luogo per potersi presentarsi, valevole per entrambe le somministrazioni.

Già da giugno vaccini aperti a tutti (over 12).

19. Prenotare la vaccinazione in Valle d’Aosta

Da inizio marzo, la Valle d’Aosta ha avviato la “campagna di vaccinazione di massa”, rispettando le priorità stabilite dal piano nazionale.

La procedura segue i seguenti passaggi:

  • l’Usl contatta la popolazione per raccogliere le adesioni;
  • Tutte le informazioni sono reperibili sul portale regionale, nonché sul sito della Usl alla sezione Infovaccini;
  • Conferma di appuntamento.

Da luglio prenotazione vaccini aperti a tutti (12 anni in su).

Dopo il boom di prenotazioni, l’Usl intende replicare l’iniziativa dei “vaccinday” con altre nuove date. Sarà aperto a tutti i maggiorenni non “fragili” su base volontaria. A comunicarlo è l’Azienda Usl: “All’iniziativa potranno aderire tutti i cittadini di età superiore nati fino al 02 giugno 2003 compreso, residenti o domiciliati in Valle d’Aosta, che non abbiano ancora una prenotazionenon siano stati vaccinati e che non rientrino nelle categorie dei soggetti fragili ed estremamente vulnerabili” per patologia o comorbidità”.

Occorre prenotarsi sul portale web astraday.ausl.vda.it, portale attivo fino ad esaurimento posti.

La somministrazione del vaccino sarà preceduta, in sede di vaccinazione, dal colloquio anamnestico con un medico per identificare eventuali controindicazioni alla somministrazione.

Per ulteriori informazioni/aggiornamenti dalla Valle, consultare direttamente qui per stare costantemente aggiornati.

20. Prenotare la vaccinazione in Veneto

In Veneto, dalla scorsa metà di febbraio, è stata avviata la campagna di vaccinazione.

La Regione ha scelto per la modalità di convocazione il criterio della “lettera”; chissà se saranno più rapidi delle altre regioni, tecnologicamente più evolute.

Per ulteriori informazioni su modalità di convocazione e l’elenco delle sedi vaccinali da consultare ben potendo già prenotarsi online e scegliere le sedi più vicine/comode e nelle giornate disponibili a seconda degli orari indicati presso la Ulss di riferimento.

Dal 3 giugno, anche il Veneto apre le vaccinazioni a tutti (over 12).

Prenotare i vaccini, in sintesi

Quindi, dalla panoramica nazionale, emerge come tutte le regioni abbiano aderito alla campagna vaccinale. Quasi tutte hanno sviluppato/implementato piattaforme digitale, ad hoc. Senza tuttavia, eliminare la possibilità per le persone meno “pratiche” con la tecnologia di potersi prenotare anche alla “vecchia maniera” tramite telefono.

Senza dubbio, pregevoli sono gli sforzi tecnologici compiuti da ogni singola Regione, proprio in linea con l’imponente digitalizzazione della PA che il Covid ha, con tutta evidenza, spinto enormemente obbligando ad un grande passo in avanti.

Resta comunque un certo divario sui tempi di prenotazione da una parte e di effettiva vaccinazione dall’altra, tra le diverse Regioni. Un altro differenziale è la più o meno grande disponibilità di open day per le varie categorie.

La vaccinazione a tappeto per gli operatori del turismo, a partire dal 7 giugno

Dal 7 giugno, toccherà agli operatori del turismo, con l’obiettivo di realizzare 1000 vaccinazioni al giorno al fine di raggiungere il più velocemente possibile tutti gli addetti/operatori degli alberghi, delle strutture all’aria aperta (camping, villaggi turistici, ecc), degli stabilimenti balneari – bagnini compresi – degli impianti termali e dei parchi tematici.

Come è annunciato “Chi vorrà vaccinarsi dovrà candidarsi sul sito della Regione, dove sarà predisposta un’area ad hoc, e compilare una scheda indicando, tra l’altro, il settore lavorativo di appartenenza, l’azienda in cui si presta la propria opera, il punto vaccinale prescelto. Le persone registrate verranno contattate, a partire dal 7 giugno, dalle Ausl competenti per territorio, per fissare giorno e luogo della somministrazione”.

Il richiamo in vacanza, siamo sicuri?

Nonostante un no generale del Commissario Figliuolo, le regioni stanno procedendo con gli accordi per somministrare la seconda dose del vaccino in vacanza, presso un’altra regione diversa da quella di residenza. Bisogna verificare che la regione di temporanea permanenza sia abilitata a questa possibilità, comunque al solito riservata a chi fa una vacanza lunga (15 giorni almeno).

Il tutto per evitare che troppe persone decidano di rinviare l’immunizzazione a settembre, rallentando la campagna.

Ma con quali difficoltà?

Il no del commissario straordinario non è affatto ideologico, bensì logistico: non essendo poche le difficoltà, come ad esempio l’istituzione di un registro sanitario nazionale in grado di consentire con agilità la consultazione delle banche dati, per verificare le prime dosi e acconsentire il cambio data nonchè località del richiamo.

Non di meno rilevante è poi la questione della compensazione delle dosi, assegnando il surplus delle Regioni che vaccineranno più vacanzieri che altri, in quanto il turismo non è omogeneo.

Attendiamo gli ulteriori sviluppi.

E chi ha avuto il Covid? Una sola dose, attenzione alle fake news

L’intendimento parrebbe ormai chiaro: chi è stato positivo al Covid deve vaccinarsi con una sola dose, entro 12 mesi dalla positività.

A chiarirlo è stato il Presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (Simg), il quale ha spiegato cosa prevedono le “linee guida nazionali e internazionali”.

Sull’argomento c’è ancora molta confusione.

Le linee guida internazionali e la circolare ministeriale 3 marzo 2021 spiegano chiaramente “che è possibile la somministrazione di una sola dose di vaccino anti-Covid nelle persone che hanno già avuto l’infezione da Sars-CoV-2, sia in maniera sintomatica che asintomatica, purché la vaccinazione venga eseguita ad almeno 3 mesi di distanza dalla documentata infezione e preferibilmente entro i 6 mesi dalla stessa”.

Non occorrono quindi le due dosi. Il vaccino offre una protezione più robusta specie contro le varianti è data dal vaccino anziché dalla malattia.

Attenzione dunque alle fake news, e come non è vero che chi è stato positivo non debba vaccinarsi, così non è bene vivere nel terrore, ma questo può essere evitato anche da una corretta informazione.

I valori target alle Regioni

Il Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19  ha da subito indicato l’obiettivo: voler “…raggiungere 500 mila somministrazioni al giorno”.
Ma vediamo nello specifico il tenore del comunicato.

Dall’attuale Piano vaccinale anticovid a ciascuna Regione/Provincia Autonoma viene assegnato un target giornaliero di somministrazioni da (dover) rispettare settimanalmente. Si legge infatti che “Il rispetto da parte delle Regioni dei target giornalieri è essenziale per l’avvicinamento progressivo all’obiettivo delle 500 mila somministrazioni al giorno indicato nel piano vaccinale, di previsto raggiungimento nell’ultima settimana di aprile, senza che si verifichino soluzioni di continuità nell’attività di somministrazione”.

Il Governo rende poi ancora noto che i “valori target sono specifici per ogni Regione, nell’ottica di un aumento progressivo del numero di cittadini cui vengono somministrati i vaccini, e vengono definiti sulla base di una gradualità che consentirà di raggiungere gli obiettivi auspicati, rapportando le capacità di somministrazione alla disponibilità di dosi.”

Il criterio di distribuzione delle dosi: “una testa, un vaccino

Il principio che ispira il criterio di distribuzione delle dosi è chiaro: “una testa, un vaccino”, in pratica sulla base della popolazione. Parametro stabilito dalla struttura commissariale, condivisa dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, dal 15-18 aprile.

Il tutto volge a dare una regolarità alla campagna vaccinale, nell’ottica dell’aumento progressivo del numero di somministrazioni con l’obiettivo complessivo – forse virtuoso, ma quanto mai necessario – di raggiungere le 500mila inoculazioni al giorno nell’intero territorio nazionale.

Priorità alle persone fragili ed alle classi di età

La priorità resta sempre la stessa “…alle persone fragili ed alle classi di età”. Si legge infatti da un comunicato ufficiale che “Dai dati in possesso della Struttura Commissariale è emerso che le categorie poste in priorità dall’ordinanza n. 6 del 9 aprile (persone fragili ed appartenenti alle classi di età più esposte e vulnerabili qualora infettate dal virus SARS-CoV-2) non risultano ancora coperte da vaccino in proporzione tale da garantire, ad oggi, la loro messa in sicurezza. La Struttura Commissariale ha raccomandato alle Regioni e alle Province autonome di attenersi puntualmente al dettato dell’ordinanza n. 6, fino ad assicurare la copertura delle categorie in essa indicate, senza estendere – fino a nuove disposizioni – le prenotazioni a soggetti di età inferiore a 60 anni.”

I primi risultati

Secondo i più recenti report Iss  si può apprezzare una diminuzione dell’incidenza settimanale.

Al 29 aprile il dato ufficiale è pari a 508.158 somministrazioni giornaliere, che come si legge testualmente nel comunicato ufficiale rappresenta: “la cifra è la più alta mai registrata finora ed è stata raggiunta grazie all’allineamento ottimale avvenuto tra gli approvvigionamenti degli ultimi giorni e le capacità di somministrazione sviluppate a livello regionale, grazie all’incremento dei punti vaccinali e all’ampliamento della platea dei vaccinatori”.

Guarda il Report del Governo sui Vaccini Anti COVID-19 aggiornato giorno per giorno

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