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Progetto Harmo-Data: scambio, interoperabilità e standardizzazione dei dati territoriali

Il progetto Harmo-Data ha come obiettivo l’armonizzazione dei dati per la gestione transfrontaliera del territorio. La standardizzazione dei dati consente la creazione di basi informative territoriali conformi alle regole tecniche emanate da AgID e alla direttiva europea INSPIRE

10 Lug 2019

Fabiana Cadenaro

Public Relations & Communications, Insiel


L’armonizzazione dei dati per la gestione transfrontaliera del territorio è stato il tema del progetto HARMO-DATA, inserito nell’ambito del Programma di Cooperazione Interreg V A Italia – Slovenia 2014-2020, coordinato dall’Istituto Geodetico della Slovenia e di cui Insiel – ICT in-house della Regione Friuli Venezia Giulia – è partner, su incarico della Direzione regionale centrale infrastrutture e territorio.

Il progetto è iniziato ufficialmente il 20 settembre 2017 e si concluderà a fine giugno 2019: lo scorso 14 giugno il progetto è stato presentato a Udine nella sede della Regione, alla presenza dell’assessore a Infrastrutture e Territorio Graziano Pizzimenti mentre venerdì 21 giugno, a Venezia, si terrà il Workshop finale di HARMO-DATA.

L’aggiornamento della piattaforma regionale IRDATfvg

Tra i risultati ottenuti in Friuli Venezia Giulia, grazie al prezioso contributo degli stakeholders che partecipano attivamente ai tavoli dei workshop tecnici, vi è la realizzazione di un sostanziale aggiornamento della piattaforma regionale IRDATfvg. La piattaforma rappresenta uno strumento fondamentale per la diffusione e la disseminazione dei dati territoriali prodotti in FVG e per questo è a disposizione di tutti i progettisti e di coloro che si occupano di programmazione e gestione del territorio.

Questo è stato possibile grazie all’implementazione da parte dei partner del progetto di una piattaforma transfrontaliera permanente comune con dati territoriali armonizzati e conforme alle direttive INSPIRE, che permette la ricerca, il download e la visualizzazione dei dati, realizzata come estensione ed aggiornamento delle attuali piattaforme italiane e slovena.

I vantaggi della standardizzazione

La standardizzazione dei dati costituisce, da un lato, la garanzia dell’interoperabilità transfrontaliera, grazie anche al supporto al bilinguismo, dall’altro consente la creazione di basi informative territoriali conformi alle regole tecniche emanate da AgID e alla direttiva europea INSPIRE. La disponibilità di uno strumento organizzativo e operativo favorisce l’interscambio delle informazioni geografiche in ambito intra ed inter istituzionale, consolidando e facendo evolvere le soluzioni esistenti nel settore dei Sistemi Informativi Territoriali.

L’Università degli Studi di Trieste – uno dei partner del progetto – e in particolare il GeoSNav Lab, Dipartimento di Ingegneria e Architettura – nel corso dei due anni di attività ha avuto un ruolo fondamentale nelle attività di comunicazione e disseminazione delle attività progettuali e nell’organizzazione e realizzazione di un workshop preparatorio e due workshop formativi nell’ambito del Progetto HARMO-DATA.

I workshop che si sono svolti uno a Trieste e uno a Ljubljana e hanno visto la partecipazione, oltre dei partner progettuali, di stakeholder e di target group (fra cui rappresentanti di Comuni, UTI, Regione FVG, Regione del Veneto, Protezione Civile del FVG, CNR-ISMAR, Autorità portuale di Trieste, liberi professionisti italiani e sloveni, docenti dell’Università di Trieste, docenti del FGG, Ljubljana, Slovenia, studenti dei Corsi Triennale e Magistrale di Ingegneria Civile dell’Università di Trieste).

I casi di studio

L’insieme di servizi offerti da IRDATfvg, nella sua nuova veste, permette a tutti i soggetti che operano sul territorio l’accesso a un’infrastruttura di informazioni con garanzie di certezza e unicità sui dati e di massima interoperabilità: le informazioni territoriali, le metodologie di armonizzazione dei dati territoriali e i modelli individuati nel progetto HARMO-DATA sono stati testati ed utilizzati in casi di studio su scenari reali.

Per il Friuli Venezia Giulia è stata implementata un’analisi comparativa tra i modelli utilizzabili per descrivere i dati appartenenti alle infrastrutture del sottosuolo: l’analisi comparativa costituisce il primo elemento in vista della realizzazione di un catasto delle infrastrutture sottosuolo. Il case study sull’utilizzo dei modelli AgID e Inspire è stato realizzato utilizzando i dati dell’infrastruttura in fibra ottica di proprietà della Regione Friuli Venezia Giulia e i dati delle reti tecnologiche forniti da altri stakeholder di progetto.

Ciò dimostra che sono stati colti i vantaggi derivanti dello strumento anche in termini di risparmio di tempo e denaro nella gestione/manutenzione/aggiornamento della rete delle infrastrutture sottosuolo relative alle telecomunicazioni, con evidenti e immediati benefici sia per i progettisti che per i gestori delle infrastrutture.

La metodologia di armonizzazione, messa a punto nel contesto del progetto HARMO-DATA, ha permesso di sistematizzare, per Regione FVG, il processo di alimentazione verso il Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture (SINFI), come previsto dal Dlgs 33/2016 e dal Decreto attuativo del 11.5.2016, soprattutto considerando gli obblighi previsti “senza oneri per l’amministrazione”.

Oltre a Insiel e all’Università degli Studi di Trieste, sono partner del progetto: Geodetski Inštitut Slovenije – GIS in qualità di lead partner Geodetska Uprava Republike Slovenije – GURS, Igea doo e Terre S.r.l. Sono partner associati: Regione FVG, Regione del Veneto e Ministero Sloveno per l’Ambiente ed il Territorio.

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