il decreto

PSD2, due novità italiane per i pagamenti PA e le startup fintech

Nello schema di decreto per il recepimento della direttiva PSD2 due opportunità per efficientare i processi di pagamento di PA e favorire lo sviluppo di startup fintech. Eccole

03 Nov 2017
Roberto Garavaglia

Management Consultant & Innovative Payments Strategy Advisor

banking_527098861

Il processo di recepimento della nuova direttiva sui servizi di pagamento prosegue senza particolari intoppi e, tanto inattesi quanto rilevanti, ecco comparire due opportunità che possono contribuire a un’effettiva innovazione per il nostro paese. La prima può rendere più efficienti i processi di pagamento della Pubblica Amministrazione, mentre la seconda può favorire lo sviluppo delle fintech anche in Italia.

Il tutto si trova all’interno di un parere, approvato il 25 ottobre in Commissione Finanze alla Camera, sullo schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva (UE) 2015/2366 (la “PSD2”) relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno, e adegua le disposizioni interne al regolamento (UE) n. 751/2015 (altresì noto come “IFR”) relativo alle commissioni interbancarie sulle operazioni di pagamento basate su carta.

LEGGI TUTTO SULLA PSD2: NUOVI SERVIZI, TUTELE, INTERCHANGE FEE

Virtual Government Procurement Cards

Rubricata al capitolo “Innovazione negli strumenti di pagamento della Pubblica Amministrazione”, la proposta che il governo dovrà valutare nell’esame del parare redatto alla Camera, prevede che sia esteso l’impiego di carte di credito anche virtuali, “… da parte di dirigenti e funzionari pubblici per l’esecuzione di spese (…), rientranti nella rispettiva competenza[1].

WHITEPAPER
Direct lending per PMI: il finanziamento alternativo per liquidità in tempi brevi
Finanza/Assicurazioni
Finanziamenti

In aggiunta, l’utilizzo di questi stessi strumenti di pagamento (fisici e smaterializzati) è consentito quando la titolarità sia attribuita alle amministrazioni e la carta di credito – fisica o virtuale – utilizzata per eseguire le spese delle amministrazioni pubbliche in regime di contabilità ordinaria o speciale. Un richiamo esplicito alla legge 27 dicembre 2006, n. 296 (la “Finanziaria 2007”), prevede che sia altresì possibile utilizzare la carta per i pagamenti dovuti a titolo di corrispettivo dalle amministrazioni pubbliche per i contratti di acquisto di beni e servizi conclusi tramite il mercato elettronico[2] (di importo pari o superiore a 1.000 euro e al di sotto della soglia di rilievo comunitario).

Le Government Procurement Cards in realtà non sono nuove, laddove già previste, ancorché solo sotto forma di plastic card, nella Finanziaria 2007 (più di dieci anni fa!) ma mai – di fatto – attuate. Peccato! Se si pensa che nel Regno Unito questi strumenti sono stati introdotti per la prima volta nel 1997, con uno specifico programma che ha giocato un ruolo chiave nel supportare gli enti di governo centrale e locale nel miglioramento dell’efficienza delle loro pratiche di acquisto. Speriamo che la novità introdotta con la proposta di smaterializzazione di queste carte d’acquisto nazionali per la PA, dia nuova linfa a un progetto che ci si attendeva un decennio fa.

Iniziative per lo sviluppo delle fintech in Italia

Veniamo ora alla seconda novità. Nel testo approvato la scorsa settimana in Commissione finanze, al fine di incoraggiare lo sviluppo del settore fintech in Italia, viene richiesto che il Governo valuti l’opportunità di integrare lo schema di decreto legislativo di recepimento della PSD2 inserendovi “Misure per favorire la prestazione di servizi pagamento da parte di imprese startup innovative[3].

Più in dettaglio, si vorrebbe che il MEF – sentita la Banca d’Italia – adottasse con decreto, da emanarsi entro 120 giorni dall’entrata in vigore del decreto di recepimento, norme volte a favorire, anche in deroga alle disposizioni vigenti, la prestazione di servizi pagamento da parte di startup innovative. Il decreto dovrebbe inoltre stabilire “… i requisiti, anche prudenziali, gli adempimenti e le procedure semplificate, anche di controllo, da applicare rispetto a quelli altrimenti in vigore per l’avvio e l’esercizio di servizi di pagamento, nel rispetto del principio di proporzionalità[4].

Applicabili per un periodo non superiore a 4 anni a far data dalla sua emanazione, le disposizioni di tale decreto attuativo potranno poi essere ulteriormente prorogate nei termini fino ad altri 48 mesi, su iniziativa del Ministro dell’economia e delle finanze che potrà inoltre adottare norme integrative e correttive.

Sicuramente interessante per il portato innovativo di questo parere, è utile evidenziare come l’accento sia posto sulle startup che si occupano espressamente di pagamenti, per le quali potrebbe essere offerto un percorso iniziale di avviamento, potenzialmente semplificato sotto il profilo della regolamentazione. La puntualizzazione è d’obbligo se si tiene in considerazione la stretta sulle fintech preparata dalla Banca Centrale Europea con le linee guida presentate lo scorso mese di settembre[5], destinate però solo a chi richiede la licenza bancaria.

Attendiamo con entusiasmo (non del tutto affrancandoci da un sano principio di realtà …) le prossime mosse che, mutatis mutandi, l’esecutivo è chiamato ad agire, in vista del recepimento ed attuazione di uno dei più importanti interventi legislativi comunitari degli ultimi anni, per il processo di digitalizzazione dell’economia.

In conclusione

In questo breve articolo, differentemente da quanto altra stampa mette in evidenza in questi giorni, non mi soffermo sulle implicazioni relative a temi quali l’obbligatorietà (o meglio l’onere) di accettazione delle carte di credito presso commercianti e professionisti e neppure sulle possibili sanzioni che potrebbero essere irrogate nei casi d’inadempienza. Non credo sia nemmeno particolarmente utile parlare, in questa sede, dell’altro annoso tema concernente i costi delle commissioni che, percepite dagli esercenti come eccessivamente incisive sui propri margini, si vorrebbero diminuire, in particolare per i micro-pagamenti.

Chiariamoci subito: non sono insensibile a questi temi, tutti, a pieno diritto, importanti e decisivi al fine di contribuire lo sviluppo dei pagamenti elettronici. Credo, piuttosto, che molto si sia scritto, altrettanto poco sia stato fatto e un notevole impegno sia andato profuso nel tentativo di vanificare quel poco che si è ottenuto. Lasciando dunque ad altri, o rimandando a tempi in cui avrebbe più senso commentare le effettive previsioni legislative di questo parere (ossia ad approvazione finale dell’esecutivo sullo schema di decreto in parola), ho voluto portare all’attenzione del lettore due novità che, nella proposta del relatore onorevole Sergio Boccadutri approvata in commissione, possono costituire un’opportunità per efficientare i processi di pagamento della Pubblica Amministrazione e rappresentare un passo in avanti verso lo sviluppo delle fintech anche in Italia, in particolare quelle che si occupano di pagamenti.

[1]Articolo 1, comma 47, della legge 28 dicembre 1995, n. 549 come modificato su proposta del parere approvato in Commissione Finanze alla Camera con l’atto n. 458
[2] Articolo 1, comma 450, della legge 27 dicembre 2006, n. 296
[3] Condizione di cui al punto 9, lettera h, del parere approvato in Commissione Finanze alla Camera con l’atto n. 458
[4] Art. 5-ter, comma 2, della proposta di integrazione del decreto legislativo di recepimento della PSD2, come previsto dalla condizione di cui al punto 9, lettera h, del parere approvato in Commissione Finanze alla Camera con l’atto n. 458
[5] Guide to assessments of fintech credit institution licence applications – European Central Bank – September 2017

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati