blockchain

Smart Contract per il reddito di cittadinanza: pro e contro

Vantaggi e criticità dell’applicazione della tecnologia blockchain e degli smart contract alla gestione del reddito di cittadinanza: risparmi di tempo e denaro per la PA, ma anche rischi per la privacy e possibili abusi

24 Gen 2019
Massimo Simbula

avvocato, associazione Copernicani

blockchain-e-reddito

La gestione del reddito di cittadinanza tramite smart contract e tecnologia blockchain potrebbe consentire grande risparmio di tempo e denaro per la PA, tenendo conto che potrebbero essere tante le voci di spesa – anche importanti – non debitamente preventivate dal Governo per la fase di implementazione dell’importante provvedimento. I vantaggi potrebbero essere molti, ma anche i rischi.

Quindi, pur senza entrare nel merito della misura, voglio qui affrontare il tema, per mia evidente deformazione professionale, dal lato della tecnologia disponibile e della digitalizzazione della pubblica amministrazione.

Il diritto al reddito di cittadinanza

Per ottenere il reddito di cittadinanza occorre essere in possesso di determinati requisiti Isee e patrimonio, residenza, di età… Per mantenere nel tempo il reddito di cittadinanza, occorre seguire delle regole ben precise altrimenti il sussidio si perde.

Digital event
Torna il Cybersecurity 360 Summit strategia nazionale di cybersicurezza. Online, 27 ottobre
Sicurezza
Sicurezza dei dati

Da questo punto di vista si sono sentite varie e curiose affermazioni, tipo quella relativa all’utilizzo dei soldi del reddito per acquistare smartTV o smartphone, che farebbe decadere il diritto a tale reddito o il ricorso a “spie” a vario livello. O ancora il fatto che non si possano rifiutare più di un certo numero di offerte di lavoro altrimenti si perderà il diritto al reddito. O ancora quella relativa al fatto che nel conto corrente non si devono avere più di 10.000 euro altrimenti si perde il beneficio o immobili del valore superiore a 30.000 euro, oltre la prima casa.

Molti si sono scandalizzati di fronte a queste affermazioni e previsioni, ma la realtà è che sono del tutto sacrosante e anche in altri paesi esistono minuziose norme a corredo del diritto a tale reddito (ovviamente chiamato in diversi modi).

Tutti i costi che il Governo (forse) non ha calcolato

Ciò che però francamente preoccupa è il macchinario che si sta cercando di mettere in piedi per avviare questa misura.

I centri dell’impiego sono in fibrillazione. È probabile che nascano molti studi di consulenza (a pagamento naturalmente) che vendono servizi per ottenere il reddito di cittadinanza e (siamo sempre in Italia) prevedo rapidi spostamenti di somme dai conti e vendite di immobili per rispettare i requisiti minimi.

Inoltre, saranno necessarie delle “card” o altro sistema di pagamento, che consenta il tracciamento delle spese ma soprattutto dovrà essere messa in piedi una robusta infrastruttura tecnologica che consenta di rispettare quelli che sono i requisiti in materia di privacy previsti dal regolamento europeo 679/2016 (“GDPR”).

Tutto questo certamente avrà un costo rilevante che, non sono certo sia stato debitamente tenuto in conto dal nostro Governo.

I vantaggi della Blockchain per la certificazione dei requisiti

Proviamo ad immaginare le devastanti conseguenze derivanti da un data breach alla infrastruttura che monitora le spese degli aventi diritto al reddito (spese ordinarie, straordinarie, di salute, ecc.).

Insomma, chi controllerà il controllore?

Da questo punto di vista una interessante soluzione potrebbe essere proprio la adorata Blockchain che tanto piace a molti perché diventata di moda ma che effettivamente potrebbe dare parecchie soddisfazioni quantomeno in termini di certificazione dei requisiti attraverso appositi smart contract.

Innanzitutto, ci terrei a precisare una cosa: tutte le poco chiare proposte di legge viste sino a oggi, non sono assolutamente in linea con quella che è la realtà delle cose.

Esistono infatti tre leggi: le leggi della fisica, quelle dell’informatica e quelle dell’uomo. Le prime sono forti e non necessitano dell’uomo per essere eseguite. Le ultime sono deboli e necessitano dell’uomo per essere fatte rispettare e lunghi processi di merito ed esecutivi per essere eseguite(senza contare il tempo perso per scriverle, non approvarle o approvarle a metà). Le leggi dell’informatica, invece, sono in una posizione intermedia: non necessitano dell’uomo per essere eseguite ma necessitano dell’uomo per essere scritte (almeno per ora).

Smart contract e reddito di cittadinanza

Le leggi dell’informatica sono in realtà i codici alfanumerici scritti dagli sviluppatori che consentirebbero di realizzare protocolli informatici tra cui anche l’ormai noto Smart Contract.

Posto, quindi che il futuro probabilmente ci riserva una costellazione di smart contract che parlano fra loro per eseguire una serie di funzioni (ciascuna di loro secondo la logica binaria if/then) e che non possiamo pensare di dare una definizione giuridica semplicemente legandoci ai precedenti del Codice dell’Amministrazione Digitale o creando una nuova figura negoziale o, ancora delegando ad Agid il compito di fissare i requisiti minimi di validità legale di uno Smart Contract, credo invece che la logica del reddito di cittadinanza rientri proprio in una logica if/then e possa agevolmente essere inquadrata in un protocollo informatico di questo tipo.

Senza complicare le cose (e senza voler aggiungere critiche alle critiche), credo invece che i dati ISTAT e quelli di spesa siano facilmente acquisibili. Un pozzo di informazioni essenziale per consentire ad un protocollo di stabilire se e quando un cittadino abbia effettivamente diritto al reddito di cittadinanza.

Si potrebbe poi creare un ulteriore smart contract che lo revoca. 

Ricordiamoci, infatti che la logica binaria, potrebbe consentirci di legare uno smart contract A (se Tizio a questi requisiti, allora gli accredito una determinata somma di denaro o meglio di cryptovaluta), ad uno smart contract B (se tizio che riceve il reddito di cittadinanza usa quei soldi per comprarsi uno smartphone, il reddito di cittadinanza è automaticamente revocato).

L’automatismo, dal punto di vista strutturale (e naturalmente semplificando) si renderebbe possibile collegando i vari smart contract (A e B nel nostro esempio) creando delle interfacce che consentano a questi smart contract di parlare tra loro. Esattamente come accade tra un servizio internet e un altro quando i due servizi si collegano tramite Application Program Interface (ad es. un sito comparatore dei prezzi di diversi mezzi di trasporto e UBER).

Questo renderebbe rapida la concessione ma anche il sistema di verifica ed eventuale revoca del reddito di cittadinanza, senza filtri, senza passare da lunghi procedimenti amministrativi e legali, e creando un effetto deterrente nei confronti del beneficiario che sa che non potrà “farla franca” proprio in conseguenza del fatto che ci sarà una macchina ad eseguire la revoca con un codice non interpretabile o che richiede lunghi tempi per essere eseguito.

Il tutto, naturalmente, con un grande risparmio di tempo e denaro per la PA.

Le criticità: privacy e possibili abusi

Ma…Ci sono due “ma” giganteschi.

Il primo è quello di cui ho già parlato prima: la gestione della privacy e il rispetto delle norme di cui al GDPR.

Il secondo è l’inquietante automatismo che non lascerebbe spazio ad appelli o contestazioni e che quindi vedrebbe l’uomo delegare alla macchina l’implementazione del processo.

Questo potrebbe essere inquietante non solo allorquando ci riporta ad una visione distopica del mondo ma anche perché ben sappiamo che qualcuno potrebbe comunque approfittarsi dell’automatismo e sfruttare le norme del codice per trarne un indebito vantaggio, senza violare tecnicamente la legge, un po’ come nel rapporto tra elusione ed evasione (ovviamente semplificando).

D’altronde l’abuso del diritto e la possibilità per l’uomo di fissare delle regole fondamentali alla base di tutto (un po’ come le leggi della robotica) potrebbero arginare questo problema, ma questo attiene un altro aspetto estremamente interessante relativo ad un linguaggio (quello degli smart contract) che cerchiamo a tutti costi di regolamentare, spesso senza aver compreso a fondo la vera rivoluzione (quella delle macchine) che sta dietro l’angolo.

WHITEPAPER
Certificazioni GDPR: tutti i vantaggi per le organizzazioni che vi aderiscono
Legal
Privacy
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4