Stiamo costruendo una PA digitale self service, ma ne vorremmo una invisibile

Una amministrazione che si accorge che i nostri figli devono andare a scuola e ci propone quelle più vicine a casa, che anticipa i nostri bisogni e li risolve.
Da una PA a cui dobbiamo presentare “domande” ad una amministrazione che ci segue e ci viene incontro senza bisogno che l’impresa o il cittadino facciano nulla. Su questo andrebbe avviato un ripensamento delle strategie attuali

01 Ago 2016
Paolino Madotto

manager esperto di innovazione, blogger e autore del podcast Radio Innovazione

pubblica-amministrazione-111212155304

Il paradigma della PA digitale, sin dai tempi del ministro Lucio Stanca (2001-2006), è stato costruito intorno all’idea che la PA dovesse fornire servizi online ai cittadini.

Il proliferare di molti portali di servizi ai cittadini da parte di molte Pubbliche Amministrazioni ha migliorato in qualche modo le nostre vite ed ora possiamo evitare di andare in ufficio pubblico in molti casi o, in altri, andarci avendo preso una prenotazione. Ovviamente tutto a “macchia di leopardo” poiché è ben lontano il momento nel quale le file spariranno del tutto.

In realtà questo modo di operare non ha cambiato la vita dei cittadini e il modo di funzionare della PA. La gran parte delle volte interagiamo con una amministrazione rispondendo ad una richiesta o esprimendo una domanda.

Certo i portali sono visibili, il cittadino li vede e rimane impressionato magari dalla grafica. Tuttavia dietro il portale può non esserci un servizio digitalizzato e spesso infatti non c’è.

Se abbiamo un figlio in età scolare dobbiamo fare una domanda per iscriverlo a scuola, se abbiamo bisogno di una indennità di disoccupazione facciamo una domanda, se non paghiamo le tasse ci viene richiesto di farlo con una multa per ritardato pagamento. Sta a noi sapere se abbiamo i requisiti o meno per accedere ad una determinata prestazione e ad attivarci per richiederla.

Per la verità, con il 730 precompilato, abbiamo cominciato ad avere una amministrazione che ci chiede conferma se i dati presenti in archivio sono sufficienti per completare il calcolo e nel caso ci permette di integrarli. Questo è già un gran vantaggio.

PA digitale ha assunto il significato di servizi rivolti ai cittadini che possono in questo modo disintermediare lo sportello, il criterio è quello del “self service” tipico dei portali online per gli acquisti o i servizi. Nei fatti dietro lo sportello online spesso rimangono i vecchi processi dell’amministrazione con il paradosso che i tempi sono gli stessi, le procedure manuali le stesse, la soddisfazione dei cittadini e delle imprese rimane la stessa quando non si riduce.

Questo modello ha sicuramente un senso anche se la vera PA digitale dovrebbe concentrarsi sul ridurre le interazioni inutili con la PA, ridurle all’essenziale, rendere il rapporto proattivo. Più che un ufficio a cui inviare una domanda, la PA, dovrebbe essere un assistente che ci accompagna nella vita di tutti i giorni nei momenti in cui ci serve.

E’ già sicuramente un primo passo importante mettere nelle condizioni il cittadino di recuperare le informazioni e poter concludere operazioni online come l’iscrizione all’asilo nido o alla scuola ma ritengo che sia più utile che l’amministrazione sia in grado, ad esempio, di proporre ai genitori di figli in età di asilo nido una selezione di asili nelle vicinanze in modo che essi possano confermare o meno l’iscrizione a quello più vicino. Magari anche tenendo conto del tipo di intolleranze alimentari del bambino o delle preferenze alimentari. Stessa cosa con il centro estivo comunale messo a disposizione.

Significa eliminare completamente la logica dei bandi per i servizi sociali per arrivare ad una logica di diritti e condizioni che determinano il diritto. Al raggiungimento di questa condizione non serve chiedere niente a nessuno.

Sempre di più abbiamo sistemi in grado di aumentare il livello di automazione delle aziende, attraverso “robotizzazione” spinta, google e facebook ci profilano per darci la pubblicità o i servizi che ci servono di più, ci troveremo presto con auto che oltre a parcheggiare da sole sono in grado perfino di guidare, il paradigma del machine learning è già qualcosa di presente in molte delle nostre tecnologie di tutti i giorni.

Siamo costruendo una PA che ha un modello “self service” mentre dovremmo costruire una “PA automatica” in grado di profilare il cittadino ed anticipare i suoi bisogni, in grado di rispondere proattivamente alle sue esigenze.

Il modello self-service sicuramente ha senso per una serie di servizi mentre dovrebbe essere soppiantato da sistemi in grado di operare attraverso un motore di regole e proporre al cittadino il risultato. Regole che potrebbero essere sempre più anche auto apprese, non solo impostate secondo le indicazioni della legge.

L’amministrazione già possiede spesso tutte le informazioni necessarie per comprendere in modo automatico se un cittadino ha diritto ad un determinato servizio, è potenzialmente interessato ad esso e di proporlo, poter pianificare per tempo il fabbisogno di servizi sociali in base alle nascite di un figlio o al reddito, o alla condizione lavorativa. Il cittadino dovrebbe poter aggiungere informazioni supplementari come orari di lavoro, disponibilità o altro, ecc.

Questo significa procedere ad una integrazione sempre più spinta dei dati presenti nella PA, recuperare informazioni da parte di enti diversi e sulla base di queste poter comprendere cosa serve al singolo cittadino.

Se perdo il lavoro non dovrei essere io a chiedere l’indennità di disoccupazione (magari ho già una situazione difficile da superare) ma è l’INPS che può scoprire questo evento, fare i controlli necessari per comprendere se ne ho diritto e notificarmi che riceverò a breve un reddito. Se ho un figlio che finisce le elementari dovrei avere un sistema che mi propone per tempo le scuole medie nelle vicinanze e i servizi che offrono, senza passare settimane a chiedere in giro quali scuole ci sono. Dovrei essere avvisato che nella mia zona esistono delle biblioteche, dei centri sportivi comunali o altro e gli orari. Se mi scade la patente dovrei ricevere una convocazione ad un appuntamento con un medico per la visita e così via. Dovrei poter ricevere una comunicazione con tutti i servizi a mia disposizione nel comune in cui ho trasferito la mia residenza.

Questo oggi è molto difficile, gli investimenti fatti nella informatizzazione della PA spesso sono stati effettuati dalle diverse amministrazioni in modo disomogeneo. Ogni applicazione è ancora un “silos” che affronta e risolve una specifica esigenza, in molti casi i portafogli applicativi delle diverse amministrazioni sono basati su architetture completamente diverse e non esistono meccanismi di integrazione che vanno aldilà delle vecchie porte di dominio.

Dovremmo immaginare un futuro nel quale la PA sia trasparente, silenziosa, agisca senza chiedere o pretendere nulla dal cittadino o dall’impresa. Significa eliminare la burocrazia riducendo l’interazione con la PA ma non i controlli, anzi aumentandoli in modo trasparente garantendo ad ognuno i suoi diritti ed eliminando i “furbetti”.

In fondo molti di questi dati sono già integrati nei sistemi di controllo dell’evasione fiscale, ad esempio, attraverso di essi è possibile individuare chi lavora e chi no, chi ha reddito o risparmi ecc. Aggiungendo a questi dati altre informazioni si può già pensare di costruire un “motore” automatico di servizi al cittadino.

In futuro sarà necessario ripensare le architetture applicative della PA, fare investimenti sul backoffice ribaltando il paradigma usato sino ad ora. Fare meno portali e più servizi applicativi. Immaginare la PA come una “google” in grado di offrire servizi profilati e personalizzati sui cittadini. Tutto seguendo le buone regole della Privacy conservando i dati in modo sicuro, evitando che le informazioni possano essere ricomposte in modo nocivo agli utenti. Se lo possono fare google, facebook e apple lo può fare ancora di più la PA con il vantaggio che se conosce più informazioni su di me può servirmi meglio.

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 2