GDPR

Trattamento dati per reddito di cittadinanza e quota cento: il ruolo di Inps

Le misure introdotte di recente dal Governo volte al sostegno economico dei cittadini richiedono chiarimenti in relazione al GDPR sull’adeguata assegnazione dei ruoli di INPS e degli altri soggetti coinvolti in ambito trattamento dati personali. Non mancano tuttavia i rischi di accessi abusivi ai dati

18 Mar 2019
Michele Gorga

avvocato

dati_443536393

Alla luce delle nuove misure reddito di cittadinanza e Quota cento, introdotte con la Legge di bilancio 2019  dal Governo, si pone il dubbio su quali soggetti siano titolari o responsabili del trattamento dei dati personali di chi richiede tali servizi, in relazione al GDPR. Necessario dunque fare chiarezza sui ruoli dell’INPS e degli altri enti preposti.

In primis, va sottolineato che i dati personali dei soggetti richiedenti le misure volte al sostegno economico e all’inserimento lavorativo e sociale, sia nell’ipotesi in cui la richiesta di erogazione del beneficio sarà inoltrata tramite i Caf, sia nel caso in cui essa sia inoltrata presso gli uffici postali, è sempre nella titolarità dell’INPS. Si presenta anche l’eventualità di conferire a professionisti esterni, con selezione tramite gli strumenti di procurement pubblico, il ruolo di responsabili del trattamento.

Il contesto

La ricerca della Rete globale delle autorità incaricate di dare attuazione alle norme sulla privacy (Global Privacy Enforcement Network) pubblicata a marzo 2019 dalla rete GPEN coordinata dall’Information Commissioner del Regno Unito e dall’Office of the Privacy Commissioner della Nuova Zelanda, fa segnare un preoccupante ritardo delle Pubbliche Amministrazioni centrali e locali ispezionate. Per le amministrazioni pubbliche i risultati del monitoraggio a livello europeo hanno portato a risultati non confortanti in quanto l’interesse pubblico delle istituzioni all’applicazione principi di protezione dei dati hanno fatto registrare carenze e ritardi . In Italia un quinto delle Regioni non ha ancora adottato una procedura per la gestione dei dati personali nell’organizzazione interna e oltre il 20 degli incaricati interni a responsabile alla protezione dei dati personali per mancanza di specifica formazione si avvale di professionisti esterni e di conseguenza la maggior parte delle Regioni riconosce l’importanza e la necessità di avere un’adeguata formazione dei dipendenti in materia di protezione dei dati personali.

WHITEPAPER
DATI: come PROTEGGERLI e mantenerli CONFORMI alle regole? Scarica la Guida
Sicurezza dei dati
Database

Circa il 40% delle PA ispezionate sono risultate, poi, carenti nel monitoraggio in merito all’attuazione di corrette pratiche nel trattamento dei dati personali e il 24% delle società in-house nonché il 48% delle Regioni risultano carenti nelle policy privacy e nelle procedure per la gestione delle richieste e dei reclami da parte degli interessati, o dell’Autorità Garante Nazionale. Da qui la necessità di procedure regolamentari di conciliazione ADR-ODR tra amministrazione Pubblica, Imprese, Garante Privacy e titolari dei dati per prevenire un possibile contenzioso massivo in sede giudiziario. L’indagine ha evidenziato, infatti, forti carenze in merito alla gestione degli incidenti di sicurezza – i cosiddetti Data Breach – tanto che un quinto delle organizzazioni (20%) non ha implementato una procedura di risposta agli incidenti di sicurezza che includa, tra l’altro, la notifica all’Autorità e, in caso di alto rischio per le libertà e i diritti la relativa comunicazione agli interessati. In questo contesto di criticità attuative si inseriscono i recentissimi provvedimenti del parlamento che attengono, in modo rilevante ed assorbente, i dati personali dei soggetti richiedenti le misure volte al sostegno economico e all’inserimento lavorativo e sociale.

La titolarità dell’INPS nel trattamento dei dati

La titolarità dell’INPS è senza ombra di dubbio nel meccanismo di riconoscimento del beneficio predisposto per l’erogazione e la gestione della misura che implica e comporta trattamenti automatizzati su larga scala di dati personali, riferiti al richiedente e ai componenti il relativo nucleo familiare, inclusi i soggetti minorenni, ai quali dovrà essere riconosciuta massima tutela in ragione della possibilità di esporli a possibili discriminazioni.

Il riconoscimento dei benefici previste dalle nuove misure, infatti, sono speculari, in particolare, in quanto relativi a dati sullo stato di salute, sulle condizioni di disagio, in particolare economico, familiare o sociale e rientrano perciò a pieno titolo nella previsione del Nuovo Codice Privacy 167/2003, come modificato ed integrato dal D. Lgs. n. 101/2018, che all’ art. 2-ter presuppone che la base giuridica del trattamento dei dati personali effettuato per l’esecuzione di un compito di interesse pubblico o connesso all’esercizio di pubblici poteri, come nella fattispecie specifica, sia costituita esclusivamente da una norma di legge o, nei casi previsti dalla legge, da una norma regolamentare che ex art. 2-septies del Codice per i dati relativi alla salute potranno essere trattati solo in presenza di una delle condizioni elencate al par. 2 della suddetta norma in conformità alle misure di garanzia stabilite dal Garante nel provvedimento che sarà adottato con cadenza almeno biennale volto a garantire la necessaria trasparenza del trattamento.

Il trattamento di tali dati particolari da parte del titolare INPS, che dovrà essere specificato in una chiara ed esaustiva informativa, dovrà essere funzionale all’erogazione dei benefici per il soggetto interessato, erogazione che dovrà avvenire, quindi, nel rispetto delle disposizioni del GDPR e del Codice Privacy come novellato in materia di protezione dei dati personali e, in particolare, conformemente ai canoni di ragionevolezza e proporzionalità valorizzati peraltro dalla Corte costituzionale, con la recente sentenza n. 20 del 2019.

La gestione del Reddito di cittadinanza e i dati

Il sistema di gestione del reddito di cittadinanza presuppone, quindi, la costituzione di un patrimonio informativo complesso, cioè l’interconnessione di molteplici archivi contenenti dati personali tra i più rilevanti, nonché anche attraverso il monitoraggio dei consumi dei componenti il nucleo familiare del beneficiario e il relativo trattamento dei dati, a livello locale, in capo ai navigator in relazione all’analisi e proposta delle opportunità di lavoro in relazione alle “piattaforme digitali”, finalizzate a consentire l’attivazione e la gestione dei Patti per il lavoro e dei Patti per l’inclusione sociale connessi al reddito che renderanno disponibili ed accessibili le informazioni “sensibili” alle amministrazioni centrali e ai servizi territoriali coinvolti e tutto ciò nel rispetto dei principi di minimizzazione, integrità e riservatezza dei dati personali.

È stato previsto dalla normativa che l’Inps metterà a disposizione del Sistema informativo dedicato al reddito di cittadinanza soltanto le informazioni presenti negli archivi dell’Istituto, strettamente necessarie all’attuazione della misura e, inoltre, che lo stesso Istituto dovrà verificare il possesso dei requisiti per l’accesso al beneficio, sulla base delle informazioni disponibili nei propri archivi e in quelli di altre amministrazioni, quali l’Anagrafe tributaria. Al Garante Nazionale privacy è stato, poi, riservato il parere sulle regole di accesso selettivo alle banche dati e del relativo modulo di domanda – che conterrà anche dati sensibili – per ottenere il beneficio cosi come sensibili saranno i dati delle movimentazioni sulla carta elettronica della spesa da controllare mediante la verifica dei soli importi complessivamente spesi e prelevati, senza entrare nel merito, pena la violazione di dati sensibilissimi e le stesse informazioni, prive in ogni caso dei dati identificativi dei beneficiari, potranno essere utilizzate dal Ministero del lavoro, ma solo ed esclusivamente ai fini statistici e di ricerca scientifica.

I rischi di accessi abusivi

Non marginali sono poi le problematiche di protezione all’attribuzione, agli operatori dei centri per l’impiego e dei servizi comunali, delle funzioni di controllo puntuale sulle scelte di consumo individuali e sui comportamenti dei beneficiari, nonché di valutazione di eventuali anomalie suscettibili di rivelare l’insussistenza dei requisiti dichiarati, con la conseguente segnalazione alle piattaforme per il reddito di cittadinanza, attività che implicano la designazione da parte dei relativi responsabili al trattamento dei dati personali pena la non liceità dei trattamenti stessi.

È stato previsto, poi, che l’attività di controllo sui beneficiari del reddito di cittadinanza, così come sugli enti di formazione accreditati, potrà essere oggetto di una specifica convenzione tra Ministero del lavoro, Ministero dell’economia e delle finanze e Guardia di finanza ma ciò nonostante restano i rischi di accessi abusivi anche da parte di soggetti inconsapevoli nelle attestazione ISEE anche per soggetti non interessati al beneficio essendo la disciplina proposta potenzialmente pregiudizievole per la sicurezza dei dati contenuti nell’Anagrafe tributaria e, soprattutto, nell’archivio dei rapporti finanziari dell’Agenzia delle entrate, in ragione della particolare rilevanza dei dati stessi e da qui la necessità della predisposizione di misure di sicurezza tecniche e organizzative idonee alla protezione di informazioni tanto rilevanti, quanto violabili con accessi abusivi o da attacchi informatici, anche in ragione del coinvolgimento nella filiera del trattamento dei Caf e dei relativi sistemi informativi.

Non minori sono le criticità conseguenti all’attività dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro per le attività di vigilanza su eventuali abusi e comportamenti fraudolenti, nel rispetto della disciplina di protezione dati. In particolare, l’Ispettorato potrà accedere, sia in forma analitica che aggregata, alle informazioni nella disponibilità dell’Inps, ivi incluse quelle di natura patrimoniale, reddituale e finanziaria riferite ai soggetti che richiederanno il beneficio e ai componenti il loro nucleo familiare, nonché i dati relativi alle prestazioni previdenziali per malattia, maternità e assegni familiari ovvero alle prestazioni di sostegno al reddito.

Selezionare competenze tramite il procurement

Tutto questo complesso meccanismo e la potenziale platea dei richiedenti implica e comporta la necessità di una schiera di esperti giuristi in materia di protezione dei dati personali e le pubbliche amministrazioni interessate, senza eccezioni e senza deroghe, saranno, tenute, a conferire obbligatoriamente l’incarico di responsabile alla protezione dei dati a professionisti esterni da individuare mediante l’espletamento di una selezione comparativa, direttamente riconducibile ad esigenze proprie dell’Amministrazione, connesse all’esercizio di funzioni istituzionali, tra le quali devono essere incluse le competenze e le responsabilità in tema di protezione dei dati, introdotte e regolate dal GDPR.

Selezione ai sensi dell’art. 26, comma 3, della Legge 23/12/1999 n. 488 e l’art. 1 del D.L. 6 luglio 2012 n. 95, convertito con modificazioni in legge 7 agosto 2012 n. 135 che prevede la nullità dei relativi contratti stipulati dalle pubbliche amministrazioni in violazione degli obblighi di approvvigionamento del servizio se non effettuato attraverso gli strumenti di acquisto messi a disposizione da Consip e dalle centrali di committenza regionali di riferimento.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 2