A partire dal 2017, l’irrompere dei modelli di linguaggio di grandi dimensioni o LLM basati su algoritmo Transformer (Vaswani, Shazeer et al. 2017) ha posto con sempre maggiore urgenza il problema della coscienza. Riviste autorevoli come Nature hanno dato voce alla richiesta, avanzata da molti, di rispondere alla domanda se questo tipo di IA abbia o meno qualcosa di simile alla coscienza (Lenharo 2023). Il fatto che l’IA disponga di una competenza linguistica che, fino a ieri, era considerata la manifestazione di una mente cosciente, pone la domanda: l’IA è o sta per diventare cosciente?
l'approfondimento
Alla ricerca della coscienza artificiale: sfide e nodi etici
L’evoluzione dei modelli di linguaggio (LLM) basati su algoritmi Transformer ha intensificato il dibattito sulla coscienza artificiale. Studi e teorie si dividono sull’interpretazione della coscienza e sulla sua possibile emulazione nell’IA. Nonostante il crescente interesse e le ricerche, la questione rimane aperta, tra approcci scientifici divergenti e profonde implicazioni etiche
Ordinario di Filosofia Teoretica, IULM, Milano

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

L’IA nel turismo corre, ma non per tutti: la mappa italiana e globale
08 Mag 2026 -

AI agentica nel turismo: come cambia il mercato dei viaggi
09 Apr 2026 -

OpenBIM e interoperabilità: perché gli standard aperti sono decisivi in edilizia
03 Apr 2026 -

Competitività europea e sovranità, cosa manca davvero alle startup Ue
01 Apr 2026 -

Come l’AI porta il caffè sulle nostre tavole al tempo della guerra
13 Mar 2026











