hardware e software

Autonomia tecnologica europea, come recuperare 25 anni di ritardo

L’Europa deve ripensare il proprio futuro e cominciare a correre se vuole recuperare il ritardo accumulato in campo tecnologico rispetto ai competitor mondiali, sia in campo hardware che software e ingegneristico. La sfida non è delle più semplici. Vediamo perché

02 Dic 2021
Massimo Artini

Imprenditore del settore delle telecomunicazioni, già Vicepresidente Commissione permanente IV Difesa

bandiere ue italia

Ogni singolo settore produttivo – dall’automotive all’alimentare – è ormai così dipendente da sistemi elettronici e software che si è raggiunti un punto di non ritorno: o l’Europa si assume la responsabilità di investire per colmare il gap con i nostri più diretti concorrenti (USA e Cina) o siamo destinati alla dipendenza perenne.

Ma come mai ci ritroviamo in queste condizioni? Ovvero consapevoli di essere totalmente dipendenti da altre nazioni non solo per la nostra capacità nell’ambito cibernetico e di difesa, ma anche ormai in tutti i settori produttivi?

Sovranità digitale: perché serve all’Europa (e all’Italia), e come arrivarci

Come siamo arrivati a questo punto

Il tema della autonomia strategica da parte dell’Europa è tornato al centro del dibattito nelle ultime settimane, in particolare dopo l’uscita da parte delle forze NATO ed UE dall’Afghanistan.

e-book
Smart Manufacturing e Industry 4.0: come “iniettare” intelligenza nei processi
ERP
Manifatturiero/Produzione

In particolare, la Francia sta cercando in tutti gli ambiti istituzionali e non di far passare il messaggio della necessità di una maggiore capacità tecnologica strategica, seguita a ruota dalla stessa Presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen che ha espressamente dichiarato che è opportuno per l’Europa riguadagnare terreno nella capacità di avere a disposizione tecnologie per la produzione di semiconduttori e processori.

Ad oggi, a mio modo di vedere per una visione miope, figlia delle politiche successive al crollo del muro di Berlino, si è visto il mondo con gli occhi della “buona globalizzazione”: abbiamo perciò demandato ad altri la produzione di componenti (e non solo, il Covid ce lo ha dimostrato con le meno tecnologiche mascherine chirurgiche) a paesi in via di industrializzazione/sviluppo che ora hanno un gap capacitivo, per esempio, nello sviluppo dei processori che ci batte di un ordine di grandezza solo nella stampa litografica degli stessi.

Questo ha comportato, negli anni novanta del secolo scorso, nel mondo aeronautico della difesa (ma con riverberi evidenti nel mondo cyber), di aver rinunciato allo sviluppo di un aereo di V generazione come l’F-35: lo sbaglio più grande dei paesi europei è aver ignorato la possibilità di implementare un progetto analogo che ha comportato una sempre maggiore dipendenza da componentistica americana per mantenere un elevato livello qualitativo dei prodotti con un basso impegno ingegneristico nazionale ed europeo.

Il gap non è solo da un punto di vista dell’hardware (processori e semi conduttori) ma anche da un punto di vista ingegneristico di sviluppo di software (vedasi sempre in riferimento al F-35: il codice che sottostà non solo al sistema di volo, ma a quello di verniciatura a quello di offuscamento dai radar e infine alla parte manutentiva di ALIS).

Un gap lungo 25 anni

Il gap da colmare è amplissimo: supera i 25 anni! il progetto F-35 nasce nel 1996 e vede la fase di prima implementazione dei software e dei sistemi di simulazione, affiancati alla produzione, nel 2009.

Questo significa che l’Europa e la sua industria della difesa ha un divario capacitivo ed ingegneristico di almeno 20 anni!

Indietro non solo nell’hardware

La preoccupazione che deve stimolare alla riflessione non è solo relativa all’hardware, come scrivevo, ma soprattutto da un punto di vista di progettazione: dei software, dei sistemi e della sicurezza che dovrà essere nativa nei nuovi progetti. Anche perché i tre cardini (hardware/software/sicurezza) sono interdipendenti: non si può avere un processore europeo senza avere un ingegnere che vi sviluppi sopra applicazioni che siano nativamente sicure (nel linguaggio eventualmente disegnato per quel tipo di hardware).

La domanda più semplice che mi viene da porre (quasi in maniera retorica): quale università tra le varie nazioni europee è capace di “sfornare” ingegneri capaci di sviluppare tecnologia al pari di quella dell’F-35? Intendo dire: chi è capace di sviluppare un sistema di comunicazione a banda larga tra gli aerei come sull’F-35. Chi è capace di sviluppare radar o camere così raffinate?

L’aver sottovalutato questo aspetti alla fine degli anni ‘90 ci porta oggi a non essere capaci di sviluppare sistemi di quel livello di tecnologia. L’aver utilizzato strumenti e sistemi USA da un lato ha portato un vantaggio competitivo robusto all’industria europea, in particolare tedesca ed italiana dall’altro ci ha resi strutturalmente dipendenti; per contro l’industria francese, senza riuscirci totalmente è più affrancata dalla dipendenza dalla componentistica americana. Ma anche la grandeur non può dirsi totalmente autonoma.

La dipendenza dagli USA è dovuta alle norme interne che regolano le esportazioni degli armamenti e dei sistemi ad alto contenuto tecnologico e che comportano un vaglio parlamentare, per una sorta di tutela di sicurezza ma anche di protezionismo industriale. E questo approccio non è arrivato negli ultimi anni con Trump, ma è alla base del sistema industriale e di esportazione del mondo tecnologico statunitense.

I fattori da considerare per ripensare il futuro

È quindi importante ripensare a come l’Europa affronterà il proprio futuro da un punto di vista di autonomia negli ambiti tecnologici? Indubbiamente si, ma dovendo fare attenzione a questi fattori:

  • L’impegno finanziario deve superare i 100 miliardi nei prossimi 5 anni e finalizzato alla aggregazione in forma competitiva delle realtà industriali europee per puntare a pochi ma chiari indirizzi strategici legati al colmare il divario tecnologico esistente;
  • A definire regole di esportazione a livello europeo al fine di evitare gli atteggiamenti autarchici che già sono presenti in nazioni come la Francia (che ha spesso regole più stringenti degli americani per l’esportazione di tecnologia a paesi extra-UE).
  • A definire obbiettivi per le università e i centri di ricerca, supportati finanziariamente, per il sostegno accademico all’industria, in particolare nello sviluppo di nuove tecnologie dirompenti ed emergenti e finalizzati a procedere a tappe forzate nel recupero del divario con i concorrenti cinesi e americani.

Le aziende europee, quindi l’economia europea, sono troppo dipendenti dalle situazioni geopolitiche internazionali, stante la scarsa autonomia strategica: nell’arco di poche settimane un blocco di produzione a Taiwan comporterebbe lo stop totale a tutta la produzione industriale europea.

E la situazione di Taiwan ogni giorno preoccupa sempre di più.

La politica dettata dai governi degli stati d’Europa deve essere implementata in modo da garantire ai cittadini europei il mantenimento di quella leadership che si esprime nei vari settori industriali mondiali.

Conclusioni

Se da ora corressimo ai ripari non saremo ancora autonomi per altri 10 anni: anni in cui i nostri concorrenti correranno ancora più velocemente. Dobbiamo perciò stressare la politica ad accendere un faro sul problema, anche tramite strutture istituzionali che in Europa possono essere ancora di più sostenute e finanziariamente supportate.

Questa è la sfida che si concretizza nei prossimi anni per tutta l’Europa: l’Italia sarà pronta ad affrontarla? Per certi versi l’Italia, soprattutto nel campo cibernetico sta facendo passi da gigante. La recente costituzione dell’Agenzia Cibernetica Nazionale, le attività introdotte con il PNRR danno una prospettiva di investimento nel settore. Certo il coordinamento tra i vari ambiti industriali è fondamentale per concentrare le forze su sistemi nazionali o europei mirati a far ridurre quella dipendenza da sistemi non proprietari. Così come sarà fondamentale indirizzare le nostre Università per focalizzare lo studio e la ricerca in ambiti che ci garantiscano questa autonomia strategica.

La sfida che ci si pone davanti nei prossimi dieci anni è indubbiamente ardua, ma non può più essere rimandata. È il momento di affrancarci e mettere tutto l’impegno per vincere.

WHITEPAPER
Smart building: una guida per semplificare la progettazione della rete
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 2