scenari

ChatGPT, la disinformazione andrà fuori controllo? Ecco i rischi

Scenari più che preoccupanti vengono illustrati da una ricerca: con il crescente successo dell’IA generativa le fake news tenderanno a proliferare con gravi rischi finanche per la sicurezza nazionale. E’ pertanto necessaria un’attenta riflessione non solo sulle evoluzioni della tecnologia, ma anche sul ruolo dell’uomo

Pubblicato il 14 Feb 2023

Angelo Alù

studioso di processi di innovazione tecnologica e digitale

fake news guerra

L’avvento di ChatGPT rischia di peggiorare il lato oscuro della rete, già caratterizzato dalla crescente circolazione di notizie false, incomplete e fuorvianti (in larga parte provenienti da fonti “fai da te”, non autorevoli e di stampo complottistico), da cui discende la proliferazione di contenuti “polarizzati”, divisivi, violenti, esasperati e aggressivi.

Se, infatti, già lo scenario odierno non risulta particolarmente rassicurante rispetto al concreto pericolo di informazioni “tossiche” veicolate online, con le IA generative, secondo il New York Times, le cose non potranno che peggiorare.

ChatGPT: la rivoluzione della “generative AI” è solo all’inizio, ma ci sono nodi da affrontare subito

La disinformazione fuori controllo con ChatGPT

A riprova delle preoccupanti evidenze descritte, il citato articolo menziona la pubblicazione di un interessante studio di ricerca dedicato ad approfondire le anomalie applicative dei chatbot di Intelligenza Artificiale, al punto da ipotizzare il rischio generalizzato di una disinformazione massiva fuori controllo, resa “meno costosa” e “più facile da produrre” grazie al perfezionamento algoritmico della “Generative AI” in grado di creare – tra l’altro – anche mediante sofisticati modelli operativi di auto-apprendimento, “testi convincenti simili a quelli umani”, che però potrebbero nascondere la codificazione di pregiudizi e di “B” difficilmente individuabili dopo aver immesso online le relative informazioni per innescare un dibattito inquinato da contenuti incompleti e inappropriati, pur risultando all’apparenza del tutto persuasivi e persino autorevoli.

In questo senso, al netto dell’atteggiamento incondizionato di entusiasmo iniziale alimentato, lungo la scia di un fervente ottimismo tecnologico, dal recente lancio sperimentale del modello ChatGPT, persino ormai comunemente considerato l’emblema del primato evolutivo raggiunto dall’Intelligenza Artificiale, occorre una riflessione attenta, particolareggiata e prudente su tali implicazioni negative.

ChatGPT e la gendenza a fornire risposte basate su idee false e fuorvianti

Entrando nel merito di alcuni allarmanti dati richiamati anche dal “NYT”, si evince, ad esempio, la tendenza di ChatGPT a incentivare la disinformazione mediante la formulazione di “risposte basate su idee false e fuorvianti” ravvisata l’80% dei casi monitorati (rispetto alla raccolta delle principali fake news selezionate dal database “Misinformation Fingerprints”), a dimostrazione dell’esistenza di un grave problema, peraltro, verosimilmente destinato ulteriormente ad acuire in via esponenziale le criticità configurabili nell’imminente futuro.

Se, infatti, la diffusione – anche intenzionale – di notizie incomplete, false, distorte e inesatte artatamente prodotte per influenzare l’opinione pubblica ha da sempre rappresentato un fenomeno fisiologicamente insito nella condotta umana risalente ad epoche assai remote della storia, senz’altro anteriori all’avvento di Internet, sono i timori legati alla proliferazione quantitativa delle fake news generate dallo sviluppo di algoritmi tecnologici sempre più complessi e sofisticati (come peculiare specificità dell’attuale era contemporanea che non ha precedenti nel passato), a rendere decisamente prioritaria la necessità di prestare centrale attenzione, con massima allerta, al complesso dei pericoli rilevati.

Il rischio di manipolazione ingannevole

Se sono, infatti, innegabili le potenzialità positive generate dall’Intelligenza Artificiale (nell’ambito delle sue svariate applicazioni algoritmiche sviluppate nel corso del tempo) per il progresso scientifico, sociale e culturale in grado di stimolare il benessere generale in condizioni di proficuo sviluppo sostenibile, è comunque importante continuare a sensibilizzare la collettività sui pericoli – potenziali e reali – provocati dall’impatto pervasivo delle tecnologie emergenti.

Al riguardo, si segnala, ad esempio, il rischio di manipolazione ingannevole – ancorché indirettamente – prodotta da ChatGPT sulla percezione (in)consapevole degli utenti persino per compiere scelte contrarie ai propri interessi, come possibile effetto collaterale connesso alle caratteristiche tecniche di tale bot conversazionale che, essendo particolarmente abile nell’imitazione estemporanea della scrittura umana mediante l’elaborazione immediata di risposte complete, fluenti, soddisfacenti, plausibili e articolate, frutto di un costante processo di addestramento in grado di processare la significativa mole di dati e contenuti immessi online, potrebbe massivamente fuorviare la corretta comprensione dei risultati associati alle ricerche sollecitate. E ciò, nonostante la policy sui contenuti adottata da OpenAI vieti espressamente l’utilizzo dei suoi prodotti, tra l’altro, per “promuovere la disonestà, ingannare o manipolare gli utenti, cercando di influenzare la politica”, con l’intento di evitare la diffusione di contenuti violenti, molesti e dannosi, identificabili anche grazie allo strumento di moderazione messo a disposizione degli sviluppatori e degli utenti al fine di verificarne la conformità alle regole d’uso vigenti. Invero, pur ritenendo apprezzabile un simile impegno, in quanto volto a disincentivare e scongiurare impieghi nocivi di ChatGPT, non bisogna tuttavia abbassare la guardia rispetto alle inedite prospettive realizzate dalla rapidità dell’innovazione digitale, assumendo un approccio di indagine oculata e avveduta, ben oltre la rigida chiusura mentale di contrarietà assoluta a qualsivoglia novità tecnologica.

Senza riportare le specifiche fonti da cui vengono estrapolate le relative informazioni, infatti, si tende a dare generalmente per scontata, anche laddove ciò non sia effettivamente riscontrabile né certa, la credibilità delle affermazioni riportate da ChatGPT, con ripercussioni negative soprattutto quando i soggetti che interagiscono con il sistema presentano bassi livelli di scolarizzazione e, pertanto, sono maggiormente indotti, sia pure senza intenzionalmente rendersene conto, a selezionare e diffondere contenuti “tossici”, suscettibili di influenzare larga parte dell’opinione pubblica.

Disinformazione e sicurezza nazionale

Di fronte al prospettato scenario, la crescita esponenziale della disinformazione, alimentata da sofisticati modelli linguistici di dialogo ottimizzato, potrebbe rappresentare una significativa minaccia nazionale al punto da compromettere la tenuta dei sistemi democratici sino ad erodere del tutto la stabilità della complessiva società, a maggior ragione in un momento storico in cui i chatbot IA conversazionali cominciano a diventare sempre più popolari a livello planetario (come dimostra la soglia di 100 milioni di utenti presto raggiunta da ChatGPT dopo soli 2 mesi dal suo lancio), pur spesso in mancanza da parte della generalità delle persone di un’esaustiva cognizione sulle insidie esistenti.

Mentre restano ancora senza adeguata risposta i numerosi interrogativi che il rapido sviluppo delle tecnologie emergenti pone, nel frattempo, seguendo il solco sperimentale tracciato da ChatGPT, si sta assistendo nella concreta prassi alla nascita di similari applicazioni basate sull’Intelligenza Artificiale, come, ad esempio, il chatbot IA “Bard” di Google (ancora in fase progettuale di perfezionamento), elaborato in rapida successione al recente lancio, in una nuova performante versione, del motore di ricerca Bing e del correlato browser Edge (resi operativi nell’ambito di una collaborazione intrapresa dal colosso Microsoft proprio con Open AI), per offrire agli utenti migliori esperienze di chat e di ricerca mediante la formulazione di risposte più complete con la possibilità di generare svariati contenuti, a riprova di un processo inarrestabile di evoluzione digitale ancora soltanto all’inizio di una profonda trasformazione in atto, destinata a mutare il complessivo settore tecnologico nel prossimo futuro.

Fake news, cosa ne pensa ChatGPT

Direttamente interpellato sulla questione ChatGPT, al quale, simulando un ipotetico scambio di opinioni, è stato chiesto se fosse a conoscenza dei rischi di fake news generati dalla piattaforma (resi noti dai numerosi articoli e studi qui menzionati) e se la sua applicazione possa favorire o aumentare la disinformazione, si riportato i principali passaggi argomentativi della conversazione dialogica instaurata sulla base delle relative risposte ottenute.

Dopo aver precisato che, come modello linguistico IA, non esprime opinioni o emozioni personali, limitandosi soltanto a fornire informazioni sul tema richiesto, ChatGPT riconosce la rilevanza della disinformazione come preoccupante fenomeno, in realtà non del tutto nuovo ma esistente da tempo nella storia umana, che oggi però diventa sempre più centrale a causa delle “gravi conseguenze” che la circolazione su vasta scala di informazioni false veicolate nell’ambiente digitale è in grado di provocare, incidendo negativamente sulla fiducia collettiva e sulla manipolazione dell’opinione pubblica con il rischio di indebolire la democrazia, al punto da riconoscere la necessità di adottare efficaci provvedimenti per affrontare tale problema. Pur escludendo l’intenzione di diffondere disinformazione tramite il suo bot conversazionale, ChatGPT ammette la possibilità di un nocivo e irresponsabile utilizzo di tale modello da parte degli utenti per veicolare contenuti falsi o fuorvianti anche mediante un’alterazione manipolata delle risposte elaborate. Per tale ragione, ChatGPT si impegna a svolgere un ruolo attivo nella lotta alla disinformazione esortando gli utenti ad assumere sempre un atteggiamento critico nei confronti di tutte le informazioni reperibili online, previa verifica della credibilità, della qualità e dell’accuratezza delle fonti di riferimento da cui proviene la notizia pubblicata, prima di condividerla o di prenderla in considerazione per orientare e influenzare la propria convinzione personale.

Conclusioni

In attesa di comprendere sino a quanto sarà possibile espandere l’impatto applicativo dei sistemi di Intelligenza Artificiale al punto da ipotizzare il definitivo superamento del tradizionale approccio umano-centrico con l’avvento di una nuova era tecnologica, sorge, come dilemma esistenziale, un annoso ma sempre attuale interrogativo di fondo: davvero la dilagante diffusione della disinformazione può ritenersi la diretta conseguenza dell’attuale metamorfosi negativa della Rete come risvolto tecnico del suo lato oscuro, o piuttosto rappresenta una naturale e indefettibile manifestazione connaturata all’indole umana che, ancora una volta, come spesso accaduto durante la storia del passato, tende a vanificare nel lungo termine le potenzialità positive di qualsivoglia ingegnosa invenzione, destinata quindi di fatto a deteriorarsi a causa delle finalità dannose perseguite nell’esercizio dell’autodeterminazione individuale e del libero arbitrio?

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati

Articolo 1 di 3