il bilancio

Repubblica Digitale, come va l’iniziativa nazionale per le competenze digitali

Repubblica Digitale è un’iniziativa di sistema necessaria, che si lega alla terza sfida lanciata nella “Strategia per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione”, lo strumento programmatico principale per il raggiungimento degli obiettivi contro il digital divide e per la diffusione della cultura digitale. Ecco come

20 Gen 2020
Maria Claudia Bodino

Dipartimento Trasformazione Digitale, Presidenza del Consiglio

Nello Iacono

Coordinatore Coalizione Nazionale Repubblica Digitale - Dipartimento per la trasformazione digitale

Erika Miglietta

Dipartimento Trasformazione Digitale, Presidenza del Consiglio

Guido Scorza

Autorità Garante Privacy

RD_LOGO_1

Repubblica Digitale, l’iniziativa strategica promossa dal Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione contro il digital divide e per la diffusione della cultura digitale, ha superato le prime 50 adesioni e si avvia a un fondamentale passaggio: 

  • si conclude la prima fase di “chiamata all’azione” per affrontare l’emergenza relativa alle competenze digitali, dando visibilità e raccordando iniziative pubblico-private;
  • inizia un disegno ambizioso, per coordinare tutte le adesioni in un’iniziativa integrata di sistema

L’insieme dei soggetti pubblici e privati che hanno aderito al Manifesto per la Repubblica Digitale in questa fase diventano un’Alleanza per lavorare nei prossimi anni al necessario e difficile cambiamento culturale, mettendo in rete e rendendo sinergiche esperienze e attività da parte di associazioni della società civile, del sistema educativo, di soggetti pubblici e di imprese, e ottimizzando così i risultati di iniziative in corso o in avvio su tutto il territorio nazionale. 

Una iniziativa strategica in un contesto di emergenza

Repubblica Digitale si configura come un’iniziativa fondamentale in un Paese in cui, sulla base del recente rapporto Istat “Cittadini e ICT”, “nel 2019 il 29,1% degli utenti di internet tra i 16 e i 74 anni ha competenze digitali elevate. La maggioranza degli internauti ha invece competenze basse (41,6%) o di base (25,8%). Inoltre esiste una nicchia di internauti che non ha alcuna competenza digitale (3,4%, pari a 1 milione e 135 mila)”. La popolazione che è andata su Internet nei tre mesi precedenti la rilevazione (con età maggiore di 6 anni) è pari al 67,9% (con un leggero incremento rispetto al 2018), mentre la popolazione che ha utilizzato Internet negli ultimi 3 mesi con competenze digitali almeno di base (tra i 16 e i 74 anni) è pari al 54,9%, con influenza negativa soprattutto legata al basso livello di istruzione e in parte anche all’età. Ma non solo: l’esclusione digitale è un rischio reale per metà della popolazione italiana.

WHITEPAPER
Coinvolgi i tuoi dipendenti con una formazione che guardi alle loro esigenze, ecco come!
Risorse Umane/Organizzazione
Competenze Digitali

Repubblica Digitale è pertanto un’iniziativa di sistema necessaria, che si lega alla terza sfida che abbiamo lanciato nella “Strategia per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione”, ovvero uno “Sviluppo inclusivo e sostenibile”. Proprio questo progetto diventa lo strumento programmatico principale per il raggiungimento degli obiettivi che ci siamo posti con quattro azioni della strategia.

Ma andiamo per ordine e tracciamo qui un primo bilancio dei primi sei mesi di vita dell’iniziativa, a partire dal lancio avvenuto durante la giornata conclusiva di ForumPA 2019.

Repubblica digitale in cifre

Chi ha aderito: iniziative e proponenti

Come abbiamo riportato in dettaglio in questo post, finora più della metà delle oltre cento iniziative pervenute sono state accettate e diverse sono nella fase finale di valutazione. Le iniziative accettate sono state classificate in base alla tipologia di organizzazione proponente, di destinatario, di attività prevista, oltre che di scala geografica di attuazione. Nella classificazione si è naturalmente utilizzata l’esperienza derivante dalle linee strategiche e operative per la cultura, la formazione e le competenze digitali, pubblicate dall’Agenzia per l’Italia digitale (Agid) nel 2014 e dalle altre attività correlate.

Tra le organizzazioni che hanno aderito a Repubblica Digitale riscontriamo una distribuzione equilibrata tra organizzazioni pubbliche, private e del terzo settore, con una leggera prevalenza delle organizzazioni private (11 Piccole e medie imprese) e una buona presenza delle società in-house.

I destinatari delle iniziative

C’è una significativa presenza di iniziative che si rivolgono contemporaneamente a più di una delle categorie di destinatari individuati (cittadini, Pubbliche Amministrazioni e imprese). La maggior parte delle iniziative è rivolta ai Cittadini, con una buona presenza di iniziative rivolte agli studenti delle scuole superiori, mentre ancora troppo poche sono quelle rivolte alla popolazione con fattori di svantaggio (incluso il basso livello di istruzione) e agli adulti over 65. In queste fasce di popolazione è maggiore il rischio di esclusione digitale, visto che nella fascia 65-74 la percentuale di coloro che hanno competenze digitali almeno di base è pari solo al 34%. 

Proprio perché mancano ancora abbastanza iniziative rivolte a questa fascia, abbiamo ideato l’azione 19 della Strategia, che prevede un intervento specifico per gli over 65 in zone svantaggiate, combinando supporto tecnologico (disponibilità di un tablet) e di facilitazione digitale (tramite il servizio civile digitale). 

Quali iniziative sono state proposte

Molte iniziative si rivolgono contemporaneamente a diverse categorie di attività, riferite alle diverse tipologie di competenza digitale, ovvero: 

  • competenze di base per la cittadinanza digitale;
  • competenze specialistiche ICT;
  • competenze per il settore privato;
  • competenze per la Pubblica Amministrazione.

Una netta prevalenza di attività (61) si occupa di competenze digitali di base, senz’altro uno dei fronti in cui maggiore è l’emergenza. Tra queste attività è da evidenziare la presenza di ben 12 iniziative che includono attività di facilitazione digitale con sportelli/punti fisici di supporto ai cittadini per l’utilizzo dei servizi digitali (ad esempio Cagliari, Genova, Milano, Monza, Roma), spesso associati ad attività formative strutturate. Una tipologia di attività che consente di intervenire maggiormente verso coloro che sono esclusi digitalmente.

Rispetto alle dinamiche della trasformazione digitale, dobbiamo evidenziare come elemento di attenzione (sia nelle iniziative rivolte al mondo del privato sia in quelle rivolte al mondo pubblico) la scarsa presenza di attività indirizzate allo sviluppo di competenze per l’e-leadership. Un altro campo su cui Repubblica Digitale vuole intervenire.

Analizzando la scala di attuazione (nazionale, regionale, locale) rileviamo come la maggior parte delle iniziative abbia un impatto sull’intero Paese (il 54%), visto che molte di queste prevedono l’utilizzo di piattaforme online di servizio o di e-learning. Significativa è anche la presenza di iniziative che si sviluppano localmente, perché avviate da amministrazioni comunali o da organizzazioni non governative che operano a livello cittadino.

Repubblica Digitale nel 2020

Il 2020 sarà l’anno dello sviluppo di Repubblica Digitale, che sta dando vita “a un’alleanza quanto più ampia possibile tra enti e organizzazioni pubbliche e private, cittadini, basata esclusivamente sul comune riconoscimento di taluni principi ed esigenze, e sulla comune volontà di affrontare con determinazione e spirito etico un problema comune”, come previsto nell’azione 20 della Strategia per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione del Paese. 

Tra le attività possiamo evidenziare:

  • pubblicazione sul sito di Repubblica Digitale di nuove funzionalità che permetteranno di coordinare e integrare il lavoro dei soggetti aderenti, rendendo l’Alleanza una sorta di community di co-progettazione, condivisione e collaborazione;
  • azioni promosse direttamente dal Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione e inserite nella Strategia, relative alla realizzazione di una piattaforma di e-learning per l’educazione all’Intelligenza Artificiale (azione 17), alla formazione degli studenti e dei docenti sulle tecnologie emergenti (“Il sabato del futuro” – azione 18), all’inclusione digitale degli anziani attraverso la disponibilità di tablet e un supporto di volontari (azione 19);
  • iniziative di comunicazione, divulgazione e diffusione della cultura digitale, in collaborazione con i media o attraverso eventi nazionali, e la messa a disposizione dei cittadini degli strumenti per lo sviluppo delle competenze digitali realizzati dai partecipanti all’Alleanza. 

Come conferma il rapporto Istat, il gap di competenze digitali rimane una vera e propria emergenza, e il rischio che stiamo correndo è “che la trasformazione digitale del Paese finisca per favorire solo i cittadini digitalmente più educati e consapevoli e per svantaggiare gli altri”. che sono tanti, diversi milioni, che possono essere esclusi dall’esercizio dei diritti di cittadinanza, sempre più vincolati all’uso consapevole del digitale e della rete. 

Si tratta di un divario che ha radici profonde, si lega alla scarsa percentuale di laureati e a una significativa difficoltà a concepire il cambiamento in corso. Un divario che interessa anche i giovani, che non hanno consapevolezza digitale adeguata e che, come ha evidenziato una recente indagine PISA, non considerano appetibili le professioni ICT (solo il 7% dei ragazzi quindicenni e, praticamente, nessuna delle coetanee). 

Per rispondere a questa emergenza serve un’iniziativa strategica e mirata come Repubblica Digitale, che può funzionare solo se saremo in grado di spingere tutti nella stessa direzione, rendendo forte ed efficace l’Alleanza, consapevoli del valore di una collaborazione multistakeholder. L’intento è di costruire già a partire dal 2020 “la più grande operazione di formazione digitale collettiva del Paese”. 

E crediamo che quanto abbiamo visto in questi primi mesi di Repubblica Digitale, per la ricchezza di iniziative e competenze non possa che farci ben sperare.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4