Data economy, ecco tutte le questioni sul tavolo dell’Unione europea

Le regole sui diritti di proprietà, sulla responsabilità nel contesto della Internet of Things e della robotica e sui rapporti contrattuali vanno integrate con ulteriori disposizioni? Quali? Le soluzioni della Commissione europea per rimuovere le restrizioni ingiustificate alla libera circolazione transfrontaliera dei dati ed eliminare diverse incertezze giuridiche

09 Feb 2017
Ginevra Bruzzone

Senior Fellow Luiss School of European Political Economy

unione-europea-120618111657

La Commissione europea nei giorni scorsi ha pubblicato una comunicazione in cui illustra la sua visione su come promuovere l’economia basata sui dati. Partendo dalla premessa che i dati e la data analytics costituiscono una risorsa fondamentale per lo sviluppo dell’e-government e dei nuovi modelli di business nei più svariati settori (salute, ambiente, energia, sistemi di trasporto intelligente, smart cities e così via), la Commissione si chiede se servano nuove regole giuridiche europee da applicare all’utilizzo dei dati nell’economia digitale.

Il tema, in questo caso, non sono né la tutela dei dati personali, né la confidenzialità delle comunicazioni elettroniche, né la cybersecurity, per le quali vi sono iniziative specifiche. La questione è se, per l’economia dei dati, le regole sui diritti di proprietà, sulla responsabilità e sui rapporti contrattuali vadano integrate con ulteriori disposizioni.

La Commissione europea si rivolge in primo luogo agli Stati membri, dichiarando la propria intenzione di applicare anche ai dati le regole del Trattato sulla libera circolazione nel mercato interno. Gli Stati, quindi, sono tenuti a rivedere le proprie regole e prassi amministrative in modo da rimuovere tutte le restrizioni alla libera circolazione transfrontaliera dei dati che non sono strettamente giustificate da esigenze di interesse generale. Ciò dovrebbe favorire, tra l’altro, lo sviluppo del cloud.

Una seconda questione sollevata dalla comunicazione è come strutturare il regime della responsabilità giuridica extracontrattuale nel contesto della Internet of Things e della robotica, in cui interagiscono prodotti, servizi e tecnologie. La Commissione si chiede a quali dei soggetti che intervengono nella catena produttiva debba essere imputata la responsabilità per i danni in caso di incidenti: applicare le regole tradizionali sulla responsabilità da prodotti difettosi, infatti, può risultare inadeguato. Si tratta di un ambito in cui possono svilupparsi nuovi modelli assicurativi, volontari o obbligatori.

La questione più controversa tra quelle trattate dalla comunicazione è se servano nuove regole, e quali, nel campo dei diritti di proprietà e dei rapporti contrattuali per i dati grezzi generati automaticamente da dispositivi o processi basati sulle nuove tecnologie. Ad oggi, a tali dati sono applicabili, solo in limitate circostanze, le regole europee per la protezione delle banche dati e quelle sui segreti commerciali, ma non esiste una disciplina specifica.

Secondo la visione della Commissione, per promuovere lo sviluppo della data economy si deve favorire l’accesso ai dati superando la logica dei silos; le soluzioni contrattuali per l’utilizzo dei dati non personali potrebbero essere insufficienti perché in molti casi vi è un forte squilibrio di forza contrattuale tra le parti. La comunicazione della Commissione considera quindi una serie di opzioni, non necessariamente alternative tra loro, per favorire un più diffuso utilizzo dei dati.

Una prima linea di azione, ampiamente condivisibile, consiste nel promuovere soluzioni tecniche standardizzate per l’identificazione affidabile della fonte e per lo scambio dei dati, in modo da accrescere la fiducia nel sistema e favorire un uso più ampio delle API (application programming interfaces).

In aggiunta la Commissione propone di elaborare contratti tipo relativi all’autorizzazione dell’uso dei dati grezzi generati automaticamente: seguendo il contratto tipo, l’impresa sarebbe al riparo da accuse di scorrettezza nel rapporto con le controparti contrattuali. Il sistema potrebbe essere rafforzato introducendo in questo settore specifiche disposizioni volte a impedire “pratiche commerciali scorrette” nelle relazioni tra imprese. Ad oggi, la disciplina europea delle pratiche commerciali scorrette si applica solo ai rapporti tra imprese e consumatori. Questa soluzione, naturalmente, va a interferire maggiormente nei rapporti contrattuali.

Nella medesima direzione, la Commissione sottopone al dibattito l’idea di introdurre un obbligo di concedere l’accesso ai dati alle autorità pubbliche nel caso in cui sussistano motivi di interesse generale e l’obbligo di mettere i dati a disposizione laddove vi siano esigenze scientifiche. Resterebbero in ogni caso ferme le salvaguardie esistenti per la tutela dei dati personali.

Comunque, l’opzione più intrusiva delineata dalla Commissione europea è quella di imporre ai soggetti che detengono i dati (proprietari o utilizzatori non temporanei dei dispositivi) l’obbligo generalizzato di concedere a chi lo richieda l’accesso ai dati, in cambio di una remunerazione, a condizioni fair, reasonable and non discriminatory (FRAND). La disciplina riguarderebbe solo i dati non personali o anonimizzati. Non necessariamente le regole sarebbero uniformi in tutti i settori: viene considerata anche la possibilità di imporre regole differenziate, prevedendo in taluni ambiti l’obbligo di concedere l’accesso gratuitamente.

Infine, la comunicazione della Commissione si sofferma sul tema della portabilità dei dati non personali. Il nuovo regolamento generale sulla protezione dei dati personali (2016/679/UE) prevede l’obbligo in capo al titolare del trattamento di assicurare la portabilità dei dati per facilitare il passaggio degli utenti da un fornitore di servizi all’altro; all’interessato viene quindi riconosciuto il diritto di ricevere i dati personali forniti in un formato strutturato di uso comune e leggibile da dispositivo automatico e il diritto di trasmettere tali dati ad un altro fornitore.

Per i dati non personali non esiste attualmente alcun obbligo di questo tipo. La questione avrebbe particolare rilievo nei casi in cui un soggetto voglia cambiare il proprio fornitore di servizi cloud. Il problema, di cui anche la Commissione è consapevole, sono i costi che dovrebbero essere sostenuti dai fornitori di servizi per adeguare i propri sistemi in modo da consentire la portabilità alle condizioni richieste.

Le proposte della Commissione mirano a sostenere lo sviluppo dell’economia digitale favorendo l’accesso ai dati e il loro utilizzo diffuso, nonché promuovendo la concorrenza tra fornitori. Tuttavia, quando le proposte si traducono in una limitazione della libertà d’impresa e negoziale degli operatori, occorre analizzare con attenzione l’impatto che le soluzioni delineate avrebbero sui modelli di business e sugli incentivi di tutti i soggetti che operano sul mercato. Bisogna infatti evitare che le misure finiscano per avere effetti indesiderati e ridurre, invece che aumentare, concorrenza e innovazione.

Si tratta di temi nuovi, rispetto ai quali non ci sono risposte facili. Per questo va apprezzato che la Commissione abbia avviato una consultazione pubblica, sia sul tema delle regole per l’accesso ai dati, sia sul regime della responsabilità extracontrattuale per i danni che possono derivare in caso di malfunzionamento nel contesto dell’Internet of Things e della robotica. La consultazione è aperta fino al prossimo 26 aprile.

Il dibattito italiano sull’agenda digitale spesso si concentra sugli aspetti nazionali più che sulle questioni in discussione a livello europeo. E’ da sperare che su questi temi, che riguardano le caratteristiche fondamentali del futuro quadro giuridico in cui si svilupperà l’economia digitale, non ci sia da parte degli operatori e delle istituzioni italiane una imperdonabile disattenzione.

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 2