la priorità

Digital divide, l’emergenza ha ampliato l’esclusione: le misure per rimediare

Troppe persone sono ancora offline e questa mancanza di competenze digitali e accesso alle tecnologie ha un impatto negativo su tutti gli aspetti della vita quotidiana: dalla socialità, alle opportunità di carriera, fino all’accesso ai servizi pubblici. Pubblico e privati devono porre rimedio. Vediamo come

02 Giu 2020
Alessandra Miata

CSR Head di Capgemini Business Unit Italy

Photo by Markus Spiske on Unsplash

La pandemia covid-19 ha contribuito a rendere ancor più palese, me mai ce ne fosse stato bisogno, che internet non può più essere considerato uno strumento “nice-to-have”, ma un “must-have” necessario a livello sociale, un fattore discriminante che contribuisce a favorire l’uguaglianza e le pari opportunità tra la gente.

Tuttavia, non tutti hanno accesso a questo mondo connesso, c’è ancora una percentuale molto alta di persone che sono offline. Nel 2018, oltre la metà della popolazione mondiale utilizzava internet, ma circa 3,7 miliardi di persone sono rimaste offline. La condizione di questa consistente popolazione offline sta diventando sempre più difficile, poiché il digitale e l’online sono sempre più intrinsecamente connesse con l’accesso al lavoro, ai servizi e alla formazione. Una situazione che riguarda tanto i paesi in via di sviluppo, quanto quelli occidentali: basti pensare che circa il 13% della popolazione dei Paesi sviluppati rimane offline.

Pandemia e digital divide

La pandemia di COVID-19 ha ampliato il già esteso digital divide tra la popolazione online e quella offline, in quanto ha accelerato un cambiamento globale nel modo in cui le persone vivono, lavorano e socializzano: con l’aumento della disoccupazione e le misure di isolamento, un livello base di inclusione digitale è diventato quasi universalmente essenziale.

WHITEPAPER
8 benefici dell’hybrid work che faranno bene al tuo business
Risorse Umane/Organizzazione
Smart working

Un recente report di Capgemini, dal titolo “The Great Digital Divide: Why bringing the digitally excluded online should be a global priority”, evidenzia che già prima della pandemia il 69% delle persone senza accesso online viveva in povertà[1] e che il digital divide è legato a tre fattori: età, reddito ed esperienza. Come riporta lo studio, infatti, la fascia d’età con la più alta percentuale di componenti offline nel campione è quella tra i 18 e i 36 anni (43%); mentre per ciò che concerne il secondo elemento, quasi il 40% della popolazione offline che vive in condizioni di povertà non ha mai utilizzato internet per via del costo. Riguardo l’ultimo fattore, infine, questo particolare assume rilevanza per alcuni segmenti della popolazione offline: ad esempio la “complessità d’uso di internet” viene citata dal 65% delle persone offline con problemi di salute, mentre la “mancanza di interesse” legata a una sensazione di paura viene riportata dal 65% degli ultra sessantenni offline. Questa mancanza di competenze digitali e di accesso alle tecnologie può avere un impatto negativo su tutti gli aspetti della vita quotidiana di una persona: dalla socialità, alle opportunità di carriera, fino all’accesso ai servizi pubblici.

Accesso a internet ed esclusione sociale

Ad esempio, uno studio inglese ha rivelato che l’accesso a Internet (o la sua assenza) determina modelli di esclusione sociale. La popolazione offline è soggetta a maggiori sensazioni di isolamento, inadeguatezza o solitudine, poiché non può utilizzare i mezzi digitali per entrare in contatto con la famiglia, gli amici o la comunità. Questi sentimenti sono accentuati in una crisi come la pandemia globale di coronavirus, in cui la tecnologia digitale diventa un mezzo critico per rimanere in contatto. Quando l’accesso agli spazi fisici è limitato e la distanza fisica è necessaria per diminuire la diffusione del contagio, gli spazi virtuali favoriti dall’uso di internet offrono tra le varie cose l‘opportunità di lavorare e imparare a distanza, e di rimanere in contatto con amici e familiari. Lo studio di Capgemini evidenzia come il 46% degli intervistati offline ha dichiarato che si sentirebbe più connesso con gli amici e la famiglia se avesse accesso a internet.

Come ricordato in precedenza, il digital divide influisce anche nell’accesso ai servizi pubblici, escludendo le persone offline da diritti fondamentali. Capgemini ha rilevato che solo il 19% della popolazione offline che vive in condizioni di povertà ha dichiarato di aver richiesto un sussidio pubblico negli ultimi 12 mesi per motivi legati a reddito, età, disabilità o qualsiasi altro fattore. Questo potrebbe rappresentare un problema sempre più grave quando l’e-Government e i servizi pubblici online diventeranno ancora più diffusi. Come conseguenza della trasformazione digitale dei servizi pubblici e delle crescenti difficoltà nella gestione delle proprie pratiche, il 34% degli intervistati ha espresso interesse nell’utilizzo di internet per richiedere sussidi pubblici come quelli legati all’alloggio, ai beni alimentari e all’assistenza sanitaria.

Inoltre, la difficoltà a candidarsi online per un posto di lavoro e la mancanza di accesso a strumenti di apprendimento e istruzione online possono rendere la mobilità professionale più difficile per la popolazione non connessa, mentre il mancato sviluppo di competenze digitali può ridurre la possibilità di fare carriera.

La popolazione offline viene esclusa dai numerosi posti di lavoro che le tecnologie dell’informazione e della comunicazione hanno creato. Una ricerca condotta dalla Internet Association stima che nel 2018 il settore internet abbia prodotto sei milioni di posti di lavoro solo negli Stati Uniti, pari a circa il 4% dell’occupazione totale del Paese.

Ma il digital divide non riguarda solo l’accesso online, bensì anche il miglioramento delle competenze e l’apprendimento. Sempre secondo i dati a disposizione di Capgemini, il 44% delle persone offline ritiene che, se avesse accesso a internet, sarebbe in grado di trovare un lavoro più remunerativo e di accrescere la propria formazione. Dati confermati dal nostro osservatorio, secondo il quale lo sviluppo delle competenze digitali può tradursi in un incremento dell’istruzione e in maggiori possibilità di trovare un lavoro ben retribuito, offrire ai figli maggiori opportunità, non avere difficoltà a pagare le bollette e ottenere benefici pubblici che attualmente non hanno.

La responsabilità dell’inclusione digitale

La responsabilità dell’inclusione digitale e dell’accesso a Internet ricade sia sulle organizzazioni pubbliche sia su quelle private, che devono collaborare per assicurarsi che l’accesso ai servizi essenziali venga garantito anche alle persone emarginate a livello digitale.

Le organizzazioni private devono riflettere sul loro ruolo nel mondo di oggi, sempre più responsabili non solo nei confronti degli stakeholder, ma anche verso clienti, dipendenti e comunità. Devono guardare in maniera più ampia a come possono apportare benefici alla società nel lungo termine, incorporando inclusione digitale e uguaglianza nella loro strategia di business. Esistono già diverse organizzazioni che stanno inserendo l’inclusione digitale e l’uguaglianza digitale nella loro strategia e nei loro programmi. Ad esempio, per contribuire a migliorare la vita degli 11,5 milioni di persone senza competenze digitali di base nel Regno Unito, il Gruppo Bancario Lloyds ha istituito nel 2015 un Digital Champions Program, che conta oggi oltre 25.000 campioni. Ogni Digital Champion si impegna ad aumentare le competenze digitali di almeno due individui, aziende o enti di beneficenza ogni anno, sostenendo una serie di campagne digitali attraverso partnership chiave e iniziative locali.

D’altro canto, anche governi e settore pubblico devono svolgere un ruolo di primo piano nel consentire l’accesso a internet e la sua disponibilità, soprattutto per le comunità emarginate. Questo può avvenire su più livelli, come l’accesso a internet in luoghi pubblici e abitazioni private, nonché l’acquisizione delle necessarie competenze digitali fondamentali, ma comporta un significativo miglioramento dell’accessibilità ai servizi pubblici online e il mantenimento di bassi costi per i consumatori. Un progetto che va in questa direzione è l’iniziativa WiFi4EU dell’Unione Europea per la fornitura gratuita di Wi-Fi in spazi pubblici, come parchi, piazze, biblioteche, centri sanitari e musei in tutta Europa. I comuni richiedono buoni per un valore fino a 15.000 euro e li utilizzano per installare hotspot Wi-Fi gratuiti nei loro spazi pubblici.

In conclusione, le organizzazioni e le istituzioni pubbliche devono collaborare per costruire azioni comuni a livello globale sull’inclusione digitale, mobilitando peer, ONG, accademici e governi per promuovere politiche concrete e collaborare con i partner per promuoverla attraverso progetti pro-bono che facciano leva sulle proprie competenze.

_________________________________________________

  1. Per questa ricerca, abbiamo utilizzato la definizione di basso reddito o povertà di ciascun paese in Europa, negli Stati Uniti e in India:Per Francia, Germania, Svezia e Regno Unito, Eurostat e l’INSEE (National Institute of Statistics and Economics Studies) in Francia e l’European Statistical System a livello europeo ritengono che la popolazione a basso reddito sia definita come il tasso di rischio di povertà, ovvero la quota di persone con un reddito disponibile equivalente (dopo i trasferimenti sociali) al di sotto della soglia di rischio di povertà, che è fissata al 60% del reddito disponibile medio nazionale equivalente dopo i trasferimenti sociali.Negli Stati Uniti, il Federal Register del Department of Health and Human Services (HHS) pubblica ogni anno linee guida sulla povertà in base alle dimensioni della famiglia/del nucleo familiare. Le linee guida sulla povertà sono una versione semplificata delle soglie di povertà federali emesse ogni anno dal Census Bureau. La soglia di povertà del 2019 per una famiglia di quattro persone nei 48 Stati (escluse Alaska e Hawaii) è di 25.750,43 dollari.Per l’India, si rientra nella popolazione a basso reddito con un reddito familiare mensile inferiore a ₹20.000 al mese.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati

LinkedIn

Twitter

Whatsapp

Facebook

Link