le inchieste del WSJ

Facebook sa di seminare odio e falsità ma non riesce a smettere: servono regole

Le tecnologie che possono alterare il flusso della diffusione delle notizie, come gli algoritmi utilizzati dai social network, possono condizionare direttamente le persone e incidere sui loro percorsi di scelta, diventando un rischio per la democrazia. Le big tech ne sono consapevoli e chiedono l’intervento del legislatore

23 Set 2021
Giacomo D’Alfonso

analista Hermes Bay

social smartphpne like

Il Wall Street Journal ha avuto accesso ad alcuni memo aziendali di Facebook in merito a problematiche generate nel 2018 da un aggiornamento dell’algoritmo del News Feed di Facebook. Nel tentativo di aumentare le interazioni fra utenti che erano in declino da tempo, l’algoritmo era stato modificato per privilegiare contenuti che suscitassero un maggior numero di like e commenti, finendo tuttavia col favorire contenuti divisivi e commenti tossici.

Nel 2018 la società di Zuckerberg viene travolta dal Facebook-Cambridge Analytica data scandal che aveva portato a delle fortissime critiche al social network americano accusato tanto negli USA, quanto in Europa, di essere stato un vettore di disinformazione e di essere negligente nella conservazione dei dati dei propri utenti.

Da quanto riportato dal WSJ appare evidente che Facebook, nel tentativo di migliorare il proprio algoritmo di suggerimento dei contenuti per gli utenti, sembrerebbe aver ottenuto l’effetto contrario di quello che sperava, penalizzando i contenuti di valore e implementando la diffusione dei contenuti “tossici”.

Instagram (Facebook) tossico per le teenager: se il profitto social vince su tutto

Facebook è consapevole dei danni che fa

La lettura dei memo interni mostra che la realtà aziendale di Facebook è ben consapevole dei problemi della piattaforma e degli effetti cinetici che il suo funzionamento ha sulla società. Per questo alcuni ingegneri sono intervenuti più volte proponendo al CEO e fondatore di inserire nuove modifiche all’algoritmo per correggere la diffusione di notizie sensazionalistiche o quelle scatenanti le emozioni più negative. Stando alla documentazione interna, Zuckerberg ha sempre declinato le proposte preoccupato dalla possibile diminuzione dell’interazione degli utenti con la piattaforma.

Digital event
Torna il Cybersecurity 360 Summit strategia nazionale di cybersicurezza. Online, 27 ottobre
Sicurezza
Sicurezza dei dati

La posizione del fondatore non sorprende particolarmente, poiché Facebook è una società privata il cui business è essenzialmente legato alla vendita del tempo che i propri utenti dedicano al social network. Una sua diminuzione ha inevitabili riflessi anche sui profitti.

Social e propaganda politica, così si diffondono i contenuti che fomentano l’odio

Un elemento interessante è sicuramente dato dall’esistenza di un dibattito interno a Facebook rispetto agli effetti che il social network ha sul mondo cinetico e in particolare per gli aspetti legati alla propaganda politica. Nel dibattito del 2018, era discusso, ma non era accertato – né tantomeno ammesso dalle società proprietarie– che i social network potessero avere una qualche responsabilità rispetto a fenomeni degenerativi di meccanismi di propaganda politica, quali il fenomeno delle fake news o del contagio informativo (Rinaldo Mattera, Grillodrome, Mimesis, Milano 2017).

All’epoca, un’ammissione pubblica dei proprietari delle piattaforme in questo senso, avrebbe significato una grossa assunzione di responsabilità.

Nell’ottobre del 2018, ad esempio, un’inchiesta indipendente, commissionata da Facebook (BSR, report “Human Rights Impact Assessment: Facebook in Myanmar.”), su pressione di molti organismi internazionali, comprese le Nazioni Unite, ha concluso che il social network ha contribuito a creare un clima favorevole alla proliferazione di atti in violazione dei diritti umani in Myanmar. Secondo il rapporto, per anni sul social network è stata condotta una campagna d’odio contro la minoranza Rohingya, attraverso pagine create appositamente per diffondere disinformazione, senza che Facebook intervenisse in alcun modo per ridurre la loro presenza e censurare i contenuti più violenti.

Solo a seguito della commissione e della pubblicazione del rapporto, Facebook è intervenuta concordando con le conclusioni del report, soprattutto rispetto al fatto che il social network fosse stato utilizzato per fomentare l’odio e si è assunta la responsabilità di non aver ostacolato tali attività, senza però ammettere un ruolo diretto nelle violenze (Alex Warofka, An Independent Assessment of the Human Rights Impact of Facebook in Myanmar, 5 Novembre 2018, Facebook).

Ora Facebook chiede regole

Nel 2018, molto probabilmente, ammettere una correlazione tra un fenomeno cinetico e la realtà dei social network avrebbe certamente significato spianare la strada alle paventate ipotesi di regolamentazione esterna, vero e proprio fumo negli occhi per qualsiasi CEO di una società digitale. Oggi, una soluzione in tal senso, non sembra nemmeno spaventare lo stesso Zuckerberg che durante il Munich Security Conference del 2020 ha dichiarato come sia necessario l’intervento del legislatore su tematiche come «elections, content moderation, privacy e data portability». (Zuckerberg, Mark, “Mark Zuckerberg at Munich Security Conference” (2020). Zuckerberg Videos. Video 268).

Un ulteriore aspetto da considerare alla luce della pubblicazione dei memo è: quanto Mr. Zuckerberg ha il controllo di Facebook? La domanda non è peregrina ed è la stessa che nel corso dell’audizione al Parlamento Europeo è stata rivolta a Zuckerberg dall’eurodeputato Guy Verhofstadt che chiese a Mark Zuckerberg se fosse realmente in grado di riparare agli errori della sua piattaforma o se ne avesse letteralmente perso il controllo.

Facebook’s Zuckerberg fields questions from European lawmakers

In quell’occasione il magnate americano eluse la domanda, ma da quello che emerge dalla lettura dei memo, la realtà sembra essere chiaramente quella della perdita del controllo: i tentativi di correggere i risultati dell’algoritmo da parte di Facebook dimostrano una realtà di test quasi continua in cui i risultati non sono mai corrispondenti –se non oppositi– agli obiettivi prefissati.

Sembra quindi necessario andare verso una maggiore responsabilizzazione dei social network, proprio per l’importanza e il ruolo che questi hanno assunto nella vita sociale e i rischi collegati da una loro malagestione. Uno di quelli più gravi è certamente il rischio di distorsione degli equilibri democratici.

Certo nuove regole le chiedono a gran voce i dipendenti della stessa Facebook, ora super critici (dicono i sondaggi) verso il “capo”. Nell’attesa che la politica si metta d’accordo, c’è da chiedersi se il social sarà in grado di cambiare pelle.

Conclusioni

Se la società è sui social network, le tecnologie che possono alterare il flusso della diffusione delle notizie possono condizionare direttamente le persone e incidere sui loro percorsi di scelta. Proprio ragionando sulla compatibilità tra sistema democratico e social network, Antonello Soro, nel suo libro “Persone in Rete” ha individuato quattro punti di attacco che partendo dalle piattaforme digitali colpiscono i meccanismi democratici distorcendone i processi:

  1. Attacco al pluralismo.
  2. Attacco alla corretta informazione dei cittadini.
  3. Attacco alla libera formazione del consenso elettorale.
  4. Attacco alla diversificazione dell’offerta politica e alla condizione di parità nella competizione.

Elaborare una difesa, sembra essere la vera sfida per le democrazie del futuro.

WHITEPAPER
Gestione dei contratti e GDPR: guida all’esternalizzazione di attività dei dati personali
Legal
Privacy
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4