Il commento

I diritti digitali fondamentali: i ritardi italiani

Accesso alla rete, cittadinanza digitale, open gov e open data, diritto a curarsi in qualsiasi Paese europeo grazie al fascicolo sanitario elettronico…L’Italia ha dimenticato di fare parecchi compiti a casa, sul piano dei diritti. Ecco il quadro delle lacune

04 Mar 2014
moriondo-130624110215

Da qualche mese – in particolare da quando ho iniziato a scrivere il documento di smart specialisation strategy del Piemonte[1] – mi sono affezionato alla definizione di ecosistema digitale, non tanto per sostituire quella ormai un tantino inflazionata di agenda, ma piuttosto per farla evolvere e renderla più rappresentativa del contesto, ovvero di fattore abilitante per lo sviluppo, la crescita e la competitività di un territorio.

Non si tratta quindi di una mera questione semantica bensì di un problema di sostanza e per spiegarlo provo ad aiutarmi con una metafora.

Immaginate una metropoli con un suo nuovo e moderno piano regolatore da realizzare, un suo sistema viario e logistico da riprogettare, una serie di cantieri aperti e milioni di cittadini e di imprenditori che devono coniugare la quotidianità con i lavori in corso.

Rende l’idea?

Il passaggio dal medioevo analogico al nuovo mondo digitale richiede la cantierizzazione del Paese, l’individuazione delle risorse da investire – non mi stancherò mai di porre l’accento sull’importanza del ROI[2] – e comporta inevitabilmente una serie di disagi che saranno certamente più che compensati dalla disponibilità di un nuovo ambiente dinamico, competitivo, produttivo, amichevole, vivibile, sicuro e ricco di opportunità.

Un ecosistema digitale, appunto.

Può apparire banale ma per fondare il nuovo mondo occorre iniziare dal riconoscimento dei suoi diritti fondamentali.

Nel caso di quello digitale i due diritti fondamentali – e da questo punto di vista in Italia onestamente siamo messi ancora malissimo – sono quello dell’accesso alla rete e quello del riconoscimento della cittadinanza digitale.

La disponibilità di accesso alla banda larga per tutti i cittadini e su tutto il territorio è un obiettivo che tarda ad essere raggiunto – lo spiegano bene Alessandro Longo e Rossella Lehnus su La Repubblica[3] – e gli italiani che sono in possesso di una identità digitale sono ancora veramente pochi.

Un sistema che genera una quantità di dati[4]preziosi, utili e, in taluni casi, riservati e sensibili – sempre più grande – anche grazie alla crescita dell’internet delle cose[5] – deve essere in grado di custodirli, di proteggerli e di renderli disponibili.

I dati devono essere considerati un public good[6].

Purtroppo anche in questo caso – come saggiamente ci ricorda con ostinazione e indubbia competenza Agostino Ragosa, il Direttore dell’Agenzia per l’Italia Digitale[7] – siamo tra gli ultimi della classe.

Sappiamo gestire gli open e i big data?[8]

La pubblica amministrazione ha finalmente compreso l’importanza di rilasciare i dati in modalità aperta – in conformità al paradigma dell’open government e per ottemperare a quanto indicato dall’Unione Europea – e il Paese sta progressivamente prendendo consapevolezza della utilità e del valore economico dei dati[9] –, ma questi ad oggi, salvo alcune buone pratiche, sono conservati in una miriade di data centera volerli generosamente chiamare così – energivori, fragili, vulnerabili e costosi nel totale dispregio di quanto ancora una volta ci raccomanda l’Europa e in ossequio a una paradossale logica di un surreale manuale cencelli delle infrastrutture digitali[10].

Per fortuna invece sul versante della competenza e della reputazione scientifica possiamo invece contare sulla presenza di alcuni casi di assoluta eccellenza mondiale, tra i quali ritengo doveroso citare il professor Mario Rasetti e la Fondazione ISI[11].

Certo che in un contesto dove ci starebbe benissimo un Ministro con la delega per la Creazione del Futuro e della Scienza occorre dedicare particolare attenzione alla digitalizzazione del comparto educativo, formativo e scolastico..

Se saremo però in grado di gestire in maniera utile e produttiva i fondi strutturali della nuova programmazione europea – risorse da investire e non da sperperare come spesa corrente – sarà possibile aprire un grandissimo cantiere – forse il più utile di tutti – e cambiare radicalmente i metodi di istruzione, di apprendimento, di scambio e condivisione della conoscenza e di generazione di competenze.

Vorrei vedere, e non solo immaginare, scuole – ma in generale luoghi educativi – che siano smart building, in sicurezza ed efficienza energetica e interconnesse in banda ultra larga dalle quali sia possibile accedere ai contenuti digitali per diventare così il punto di riferimento della valorizzazione della conoscenza.

Sono un sognatore? Un visionario?

Inoltre l’Italia soffrirà sempre di più della mancanza di competenze digitali di natura professionale, manageriale e imprenditoriale – visto che il nostro tessuto produttivo è prevalentemente composto da piccole e medie imprese – se non si interverrà in maniera intelligente attraverso l’uso del Fondo Sociale Europeo[12].

Andiamo avanti, quali sono le altre priorità?

Non disponiamo di una anagrafe della popolazione attendibile e i dati dei cittadini sono sparsi in ennemila sistemi informativi diversi e non interoperabili tra loro: è una affermazione forte ma lo Stato di fatto non esiste.

La diffusione del commercio elettronico e dei sistemi di pagamento digitaliargomenti che in altri paesi sono stati trattati con successo nel millennio scorso – fornirebbero un contributo determinate per aprire il mercato, ridisegnare la logistica delle merci e sconfiggere fenomeni patologici come l’evasione fiscale e il riciclaggio del denaro sporco.

Uno dei temi più cari ai cittadini è quello della salute ed il fallimento del fascicolo sanitario elettronico italiano è per certi versi quasi inspiegabile visto che la competenza è nelle mani delle regioni, le quali dispongono di una fitta rete di società in house[13] che hanno capacità e autorità per agire in armonia con il mercato che, in questo caso, dispone ormai di soluzioni interoperabili che rispettano standard da tempo riconosciuti e condivisi.

Invece in gran parte del Paese, a parte qualche caso, i fascicoli sanitari sono parziali e incompleti – addirittura ospedalieri e di specialità –, non rispettano i requisiti di interoperabilità e non sono messi in sicurezza dal punto di vista della sicurezza informatica anche se trattano dati ovviamente sensibili.

Il tempo a disposizione è ormai scaduto visto che – tra l’altro – il 25 ottobre è entrata in vigore la Direttiva Comunitaria 2011/24/UE[14] che garantisce il diritto dei cittadini dell’Unione Europea a scegliere di curarsi in un altro stato dell’Unione, recepita dall’Italia con un decreto del 4 dicembre 2013, e le regioni devono assolutamente mettersi al lavoro per rendere disponibile il fascicolo in tempi brevi.

Altro? Probabilmente sì ma per adesso può bastare.

Portato finalmente a casa il risultato dell’approvazione definitiva della Statuto dell’AgID è venuto il momento di fare definitivamente chiarezza sull’ammontare delle risorse da investire, sulla ripartizione di ruoli e responsabilità e sulla formalizzazione dello stretto rapporto tra l’ecosistema digitale e la smart specialisation strategy dello Stato e delle regioni, argomenti che ho già trattato in articoli precedenti pubblicati su www.agendadigitale.eu.

Il secondo semestre di Presidenza dell’Unione Europea del 2014 è alle porte e spetta all’Italia e l’ecosistema digitale sarà uno degli argomenti in agenda, sarà bene arrivare preparati a questo importantissimo appuntamento.

[1] http://opens3.regione.piemonte.it/cms/

[2] http://en.wikipedia.org/wiki/Return_on_investment

[3] http://www.repubblica.it/economia/2014/03/01/news/slitta_al_2015_la_banda_larga_per_tutti-79920621/?ref=HREC1-7

[4] http://en.wikipedia.org/wiki/Big_data

[5] http://en.wikipedia.org/wiki/Internet_of_Things

[6] http://en.wikipedia.org/wiki/Public_good

[7] http://www.agid.gov.it

[8] http://www.agendadigitale.eu/egov/536_open-data-sappiamo-gestirli.htm

[9] Per chi vuole approfondire il tema suggerisco la lettura di questo articolo: Big-Data Applications in the Government Sector di Gang-Hoon Kim, Silvana Trimi e Ji-Yong Chung, su Communications of the ACM.

[10] http://www.agendadigitale.eu/infrastrutture/468_razionalizzare-i-datacenter-il-piano.htm

[11] http://www.isi.it

[12] http://www.agendadigitale.eu/competenze-digitali/407_fondo-sociale-europeo-sottovalutarlo-e-sbagliato.htm

[13] http://www.assinteritalia.it/cms/

[14] http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2011:088:0045:0065:it:PDF

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 3