scenari

Gato è la prima AI “generalista”? Ma l’intelligenza umana è altra cosa

Gato è l’ultima frontiera dell’intelligenza artificiale Generale (AGI) che codifica lo sviluppo tecnico di capacità cognitive umane in grado di risolvere problemi e raggiungere risultati anche in relazione a obiettivi sconosciuti e imprevisti. Ci avviamo verso una nuova era tecnologica dominata dal primato della macchina?

03 Giu 2022
Angelo Alù

PhD, Consigliere Internet Society Italia, saggista e divulgatore digitale

deep fake_ intelligenza artificiale

Dopo AlphaFold[1], DeepMind (azienda Google) ha recentemente presentato un nuovo modello di intelligenza artificiale “generalista”: Gato.

Gato rappresenta un nuovo prototipo dei programmi di intelligenza artificiale di ultima generazione sviluppato in auto-apprendimento automatico, e opera non solo come trasformatore ma anche come agente dotato di significative abilità generaliste che gli consentono di eseguire ben 604 compiti diversi.

Invece finora le AI sono state in grado di fare solo pochissime cose (per questo sono chiamate narrow-ai). E se ne dovevano fare altre, dovevano essere riaddestrate e addirittura dovevano dimenticare l’addestramento precedente. Tabula rasa.

InstructGPT e la ricerca di un’IA equa: è un obiettivo realistico?

Cos’è Gato

Gato è in particolare un “agente generalista” multimodale con funzioni multi-task, derivante dall’implementazione evolutiva dei sistemi di modellazione linguistica su larga scala, in grado di riprodurre immagini, chat, testi, didascali, e persino compiere operazioni più complesse, come ad esempio, mettere insieme oggetti mediante l’uso di un braccio elettronico, grazie ad una sofistica – ancora non del tutto testata – capacità di adattamento agli input che provengono dall’ambiente esterno.

WHITEPAPER
IoT Platform: trasforma le promesse del 4.0 in realtà
IoT
Integrazione applicativa

In particolare, Gato può essere considerato l’ultima frontiera della cosiddetta intelligenza artificiale Generale (AGI) come sistema tecnologico “forte” (contrapposto all’ormai risalente – e forse superato? – modello di intelligenza artificiale “debole”) che codifica lo sviluppo tecnico di capacità cognitive umane in grado di risolvere problemi e raggiungere risultati anche in relazione alla realizzazione di obiettivi sconosciuti e imprevisti, sulla falsariga della tipica attitudine neurale di programmazione progettuale su cui si basa il funzionamento del cervello umano.

Le prospettive di Gato

Rispetto alle attuali utilizzazioni delle applicazioni AGI – chatbot commerciali, assistenti vocali e algoritmi di raccomandazione – sebbene sia ancora tutto da dimostrare l’infallibile perfezionamento di un sistema AGI operante in totale auto-apprendimento, il modello Gato sembra già proiettarci verso una nuova era “tecno-umana”. In essa potrebbero prendere forma organismi ibridi “cyborg”, basati sull’implementazione di sistemi AGI, dotati di una percezione sensoriale e avanzata creatività in grado di formulare pensieri astratti, mediante l’elaborazione di conoscenze basiche e complesse sino al punto di ricostruire, in piena autonomia concettuale, il rapporto causa-effetto nella concreta identificazione delle conseguenze determinate da qualunque accadimento eziologico di fatti.

Addirittura, le più ottimistiche previsioni futuristiche ipotizzano l’avvento di modelli tecnologici di AGI dotati persino di eccellenti abilità motorie e di una spiccata comprensione del linguaggio naturale anche grazie ad un elevato livello di intuizione modellata sulla conversazione intrattenuta con ogni specifico interlocutore.

In altre parole, al netto del generale (e in parte) comprensibile scetticismo attuale, l’AGI dovrebbe presto essere in grado – almeno teoricamente – di svolgere qualsiasi compito da realizzare con performance pari o superiori a quelle degli esseri umani nella risoluzione della generalità dei problemi esistenti, alla luce del pervasivo e continuo ciclo evolutivo dei sistemi di intelligenza artificiale destinati ad accelerare il progresso digitale sino alla definitiva realizzazione, come punto di non ritorno, della “singolarità tecnologica”.

I limiti di Gato

Il rovescio della medaglia è che Gato non esegue i singoli compiti così bene come i modelli che possono fare solo una cosa. Più in generale I robot devono ancora apprendere le “conoscenze di senso comune” su come funziona il mondo e questo è un grosso limite e differenza rispetto a quello che può fare l’intelligenza umana.
Gato è un “generalista”, nel senso che può fare molte cose diverse allo stesso tempo. Ma una IA “generale” vera e propria, se mai arriverà, deve essere in grado di adattarsi in modo significativo a nuovi compiti, diversi da quelli su cui il modello è stato addestrato.

Riescono a trasferire competenze da un dominio all’altro, invece di ripartire da zero: proprio come fa la nostra intelligenza.

Infine, i sistemi di AI generalisti dovrebbero avere secondo gli esperti un vero “apprendimento continuo”. Se gli viene insegnato qualcosa una volta, ne capiranno tutte le implicazioni e le useranno per prendere decisioni in altri ambiti. Per fare questo potrebbe servire proprio quella “comprensione del mondo” o senso comune che manca alle attuali AI.

Reti neurali: non solo Gato

Di certo, Gato non è una novità assoluta, se si considerano altri ulteriori interessanti progetti: il generatore di testo GPT-3 e il generatore di immagini DALL-E come esempi pratici dalle rilevanti e ancora non del tutto decifrabili implicazioni evolutive.

GPT3

In particolare, il sistema GPT-3 (Generative Pre-Trained Transformer 3) sta rendendo possibile lo sviluppo di una rete neurale sempre più sofisticata e complessa in grado, tra l’altro, di tradurre il linguaggio naturale in codice per siti Web, scrivere codice per addestrare modelli di apprendimento automatico, risolvere problemi mediante domande e risposte e in generale elaborare testi con una capacità dialettica di argomentazione stilistica non facilmente distinguibile dalle tradizionali tecniche di stesura testuale umana: si tratta quindi di un nuovo linguaggio computazionale di grandi dimensioni che consente di rispondere anche a domande complesse con frasi complete grazie ad una notevole fluidità discorsiva, mediante differenti stili linguistici sulla base di quanto appreso in precedenza (emblematico, in tal senso, l’articolo pubblicato dal “The Guardian”, intitolato “A robot wrote this entire article. Are you scared yet, human?”, scritto interamente proprio dalla tecnologia GPT-3).

I test di GPT-3: che cosa è davvero l’AI che sembra “umana”

DALL-E

Particolarmente rilevante è inoltre la rete neurale multimodale DALL-E (recentemente implementata nella nuova versione DALL-E 2), come sistema tecnologico ispirato al funzionamento dei neuroni celebrali, in grado di processare gli input provenienti dall’ambiente esterno all’esito di un dinamico processo di costante auto-apprendimento che consente di generare la combinazione tridimensionale di immagini mediante l’interpretazione di messaggi di testo associati a concetti correlabili, con riferimenti spazio-temporali e geografici molto dettagliati, per produrre informazioni testuali specifiche come risultato della corretta riconversione di parole e immagini in pixel ad alta risoluzione.

LaMDA

Google ha da tempo lanciato il modello sperimentale LaMDA, basato sul funzionamento di un algoritmo di deep learning, con l’intento di meglio comprendere e distinguere il significato, letterale o figurato, delle parole riferibili al flusso comunicativo della conversazione indicizzata online su specifici argomenti selezionati dagli utenti e processati in combinazione con 75 lingue diverse, per cercare di superare i limiti degli attuali strumenti conversazionali.

La chatbot di Google sostituirà i motori di ricerca? Male, ecco perché

Conclusioni

Da tempo, quindi, i sistemi di IA riescono, in autoapprendimento, a realizzare compiti tipicamente svolti dagli esseri umani, facendo emergere ulteriori inesplorate prospettive evolutive (oggi magari inimmaginabili) che potrebbero anche determinare il definitivo e totalizzante avvento di una nuova era tecnologica “transumana”, dominata dal primato della “macchina”, portatrice, al netto delle indubbie potenzialità positive legate al progresso digitale, di pericolosi pregiudizi discriminatori codificati nelle procedure algoritmiche già ora rilevati da alcuni studi di settore, da cui si evince, ad esempio, che il sistema GPT-3 richiede la necessità di una supervisione umana e automatizzata per ridurre l’incidenza di rischi associati all’esistenza di svariati pregiudizi algoritmici.

Per tale ragione, gli sviluppatori di GPT-3 hanno messo in guardia gli utenti in ordine alla possibile implementazione di discriminazioni diffuse su larga scala a causa del perfezionamento – ancora quindi non del tutto affidabile – degli attuali processi decisionali, da cui potrebbero derivare rilevanti implicazioni negative, come preoccupante effetto collaterale provocato dalla tecnologia IA, alla luce di una serie di evidenze che emergono nella concreta prassi tecnologica.

Note

  1. AlphaFold è un sistema di intelligenza artificiale sviluppato per fornire alla ricerca scientifica specifiche previsioni sulla sequenza di amminoacidi che compongono il database del proteoma umano al fine di ricostruire, in modo dettagliato, la struttura 3D di una proteina
WHITEPAPER
Supply Chain: ecco come ottenere un tracciamento trasparente grazie all'IoT
IoT
Industria 4.0
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4