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internet governanace

Internet ci ha resi migliori, ma attenzione: se la diamo per scontata perdiamo tutto

Nel giro di pochissimi anni, internet ha cambiato radicalmente le nostre vite, condizionando le nostre azioni e portando con sé benefici e opportunità che hanno un impatto diretto sull’esercizio dei diritti umani. Ecco perché è così importante partecipare al dibattito sui temi dell’Internet Governance

11 Giu 2018

Concettina Cassa

Responsabile Servizio Internet Governance Area Innovazione della PA AgID e componente MAG

Francesco Pirro

responsabile Area Innovazione della PA AgID


No internet…no life” è ciò che ha esclamato un collega cinese al termine dei lavori ICANN, a Singapore, tre anni fa. Il convegno si era appena concluso e i tecnici stavano già spegnendo gli apparati di rete. Se un’ora prima eravamo tutti connessi, ora solo pochi spazi garantivano il collegamento e alcune persone erano alla ricerca disperata di un’area ancora raggiunta dal Wi-Fi.

La connessione a internet condiziona le nostre vite

Oltre a sorridere è importante riflettere su quanto aveva detto: sarà vero per tutti? Quanti percepiscono i reali benefici della Rete? Cosa facciamo affinché Internet evolva a favore della comunità? Quanti sono consapevoli di poter incidere sui processi che regolano Internet?

Certamente fa riflettere come ci siano voluti relativamente pochi anni perché Internet diventasse parte integrante della nostra vita ad un punto tale che la connessione a Internet condiziona molto le nostre azioni.

La Rete nasce tra gli anni 60 e 70 come un progetto militare (DARPA , Defense Advanced Research Projects Agency) finanziato dal governo degli Stati Uniti con l’obiettivo di facilitare la condivisione di risorse digitali tra i computer e consentire la trasmissione dei dati anche in caso di blocco di uno o più nodi nevralgici di rete. Comincia ad espandersi intorno agli anni ‘80 a seguito dell’introduzione del protocollo di comunicazione TCP/IP.

Processi decisionali aperti e trasparenti

Una delle caratteristiche di Internet è la sua natura decentralizzata, distribuita, con una sostanziale uguaglianza tra i nodi di rete che consente ai dati trasmessi di viaggiare su percorsi alternativi, scegliendo tra quelli meno congestionati. Questo principio tecnologico ha rappresentato uno dei punti di forza della Rete ed ha caratterizzato l’evoluzione di Internet, concepita per utilizzare processi decisionali aperti e trasparenti, basati sulla cooperazione e sul consenso della comunità (rough consensus)[1] senza una governance e una pianificazione centralizzate.

Il dibattito sull’Internet governance

E’ estremamente importante partecipare al dibattito sui temi dell’Internet Governance. Ognuno di noi può e deve contribuire condividendo il proprio punto di vista, la propria esperienza, le proprie idee. Non si deve pensare che siano necessarie conoscenze tecniche ristrette al campo dell’Informatica. Al contrario, si tratta di temi interdisciplinari che hanno risvolti umanistici, legali, psicologici e così via.

Così Internet ci ha cambiato la vita

La nostra vita negli ultimi anni è cambiata radicalmente grazie ad Internet. Trascorriamo gran parte della giornata collegati in Rete, a leggere email, fare acquisti, richiedere certificati anagrafici, verificare orari di treni, autobus, acquistare pacchetti vacanze, vedere film e documentari, seguire lezioni di fisica di eminenti scienziati delle più famose università del globo. Con pochi click, Internet avvicina mondi e culture diverse e consente di condividere conoscenze ed esperienze.

Da un’idea fantascientifica alla realtà, quanto passa

Guardando agli esempi del passato: la posta pneumatica e la posta elettronica[2], il primo film di fantascienza sul viaggio intorno alla luna e il primo allunaggio reale[3], il film “la guerra dei robot” e la reale guerra robotica[4] ci accorgiamo che in media sono necessari circa 50 anni perché idee apparentemente fantascientifiche possano tramutarsi in realtà. I primi prototipi di macchine analitiche, precursori degli attuali computer, ideate dapprima per arrivare a svolgere i primi calcoli ma poi con l’intuizione di orientarle alle soluzioni di operazioni logicamente più complesse risalgono al 1834 con Babbage, ma solo nel 1948 Alan Touring cominciò ad interessarsi alla neurologia e alla fisiologia iniziando ad esplorare la relazione tra computer e natura e a formulare i concetti alla base dell’Intelligenza Artificiale.

Non possiamo fare a meno di ipotizzare che il tempo che intercorre tra un’idea avveniristica e la sua realizzazione tenderà sempre a diminuire in virtù dell’accelerazione introdotta dai nuovi strumenti che l’uomo ha a sua disposizione. Quale sarà il nostro futuro digitale? Come riusciremo a governarlo?

Internet driver di benefici e opportunità

Internet migliora il libero flusso di informazioni e di idee nel mondo, è un driver di benefici socio-economici, culturali, di opportunità che hanno un impatto diretto sull’esercizio dei diritti umani, un bene da tutelare dove, come sancito da più parti, vale il rispetto dell’ international human rights law (par. 20), e delle risoluzioni ONU che stabiliscono che: “gli stessi diritti che le persone hanno offline devono essere garantiti on-line”[5].

Quali danni dallo spegnimento della rete

E pensate al danno che potrebbe arrecare lo spegnimento della Rete. Si è calcolato che nel 2015, il blackout di Internet di cinque giorni ordinato dalle autorità egiziane nel tentativo di sedare le rivolte della Primavera Araba, ha prodotto una perdita di almeno 90 milioni di dollari secondo l’OECD e di almeno 110 milioni secondo altre fonti[6].

Nel mondo si contano quasi 4 miliardi di utenti collegati in Rete[7] e si stima che circa 50 miliardi di oggetti saranno connessi entro il 2020[8] . Anche in Italia il trend è in continua crescita: nel 2016, il numero di persone con accesso a internet, 39.21 milioni, è cresciuto del 4% rispetto all’anno precedente; dell’11% è invece cresciuto l’uso dei social media [9].

  1. rough consensus: un processo informale di decision–making orientato a trovare soluzioni pratiche facilmente implementabili
  2. Nel marzo del 1913 si introducono con investimenti ingenti nelle città di Milano Roma e Napoli sistemi sotteranei di tubazioni utilizzati per “sparare” plichi di posta con meccanismi pneumatici, tramite apposite ogive ai destinatari, la posta elettronica era fantascienza per l’epoca ; il primo messaggio di posta elettronica viene trasmesso nel 1971 su Arpanet.
  3. il primo film di fantascienza viaggio intorno alla luna esce nel 1902 e l’uomo posa il piede sulla luna nel 1969.
  4. nel 1978 esce il film di fantascienza la guerra dei robot (nel gennaio del 2015 il Dipartimento della Difesa americano trasmette una nota a tutti i Dipartimenti dicendo che entro nel 2030 la guerra avverrà solo attraverso mezzi robotici.
  5. Risoluzione dello Human Rights Council delle Nazioni Unite 26/13 del 26 giugno 2014; Risoluzione dell’Assemblea Generale 69/166 del 18 dicembre 2014.
  6. https://www.forbes.com/sites/parmyolson/2011/02/03/how-much-did-five-days-of-no-internet-cost-egypt/#2f2db9124d49
  7. http://www.internetlivestats.com/internet-users/
  8. http://www.ictbusiness.it/cont/news/50-miliardi-di-oggetti-connessi-in-rete-entro-il-2020/30477/1.html#.WwJz6u6FOUm
  9. https://wearesocial.com/it/blog/2017/01/digital-in-2017-in-italia-e-nel-mondo

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