L’evoluzione digitale in un Haiku

Innovazione digitale in azienda: serve un’anima giovane per vederne le potenzialità

Nelle nostre aziende c’è una “malnutrizione culturale” cronica che rischia di vanificare l’accelerazione dei percorsi di digitalizzazione. Servono occhi giovani per non smarrirne gli obiettivi. Ce lo spiega anche un Haiku di un poeta giapponese del ‘700

09 Feb 2022
Giuliano Pozza

Chief Information Officer at Università Cattolica del Sacro Cuore

word-image

Usare le informazioni del futuro e del passato per interpretare e guidare il presente. L’uomo e la natura da sempre si sono confrontati con trasformazioni o evoluzioni disruptive, quella digitale è solo l’ultima arrivata. Allora forse si possono trovare spunti per interpretare l’evoluzione digitale negli Haiku di un poeta sconosciuto del ‘700 giapponese, che ho trovato fortuitamente in un volumetto acquistato sul lago di Como e che userò per introdurre ogni tema della rubrica, ma anche dai monasteri benedettini, dai broccoli romaneschi, dal Bushido, dalle esperienze di chi è già nel futuro, dalla Divina Commedia, da due medici sperduti nel Vietnam rurale e dalle cattedrali romaniche.

L’evoluzione digitale spiegata con gli “Haiku”: il ciclo delle rondini e la filosofia Agile

Digitalizzazione e giovinezza

Vi propongo, allora, il terzo Haiku:

“L’anima è vecchia,

Se guarda e non vede più

L’opportunità.”

Il terzo Haiku che vorrei condividere parla di giovinezza, anche se non sembra. Perché la giovinezza (o la sua assenza) sta nello sguardo.

WHITEPAPER
I 4 consigli da seguire per riuscire nella trasformazione digitale
Digital Transformation

La foto che vedete in apertura è stata presa nel labirinto del percorso “Lo Spirito del Bosco” di Canzo. Per chi lo ha sperimentato, è certamente un’esperienza interessante. Come non smarrirsi? Forse basta alzare lo sguardo e vedere, tra i tronchi fitti e slanciati, la posizione del sole. Un piccolo esempio di opportunità (letteralmente: ciò che ti spinge verso il porto – dal latino ob e portum).

Ne volete un altro? Sono sempre stato affascinato dalla teoria dei “devianti positivi[2]. Tutto inizia da una coppia di medici che lavoravano per Save the Children, i coniugi Sternin. Questi studiarono i comportamenti di alcune madri nel poverissimo Vietnam rurale degli anni ’90. Scoprirono che, a parità di condizioni di povertà e disagio, alcuni bimbi non erano denutriti come gli altri. Incuriositi, andarono a fondo e si accorsero che le madri di questi fortunati non si comportavano esattamente come le altre. Ad esempio, aggiungevano qualche gamberetto al riso, forzavano i bambini a mangiare anche quando non stavano bene, frazionavano i pasti in modo che fossero sempre consumati completamente. Con questi semplici accorgimenti riuscivano a crescere figli forti e sani in comunità in cui i bambini erano quasi tutti denutriti.

Gli effetti della “malnutrizione culturale” cronica

Anche nelle nostre aziende c’è una “malnutrizione culturale” cronica. Negli ultimi anni, e ancor più durante il periodo della pandemia, abbiamo accelerato sempre più i percorsi di digitalizzazione e la maggior parte delle persone non ha avuto gli strumenti culturali per stare al passo.

L’iperattivismo propositivo e l’entusiasmo acritico

Osservo due effetti. In qualche caso, anche a causa del fenomeno della “consumerizzazione” dell’IT, vi è un iperattivismo propositivo. La semplicità dell’ultima app viene fraintesa, facendo scivolare ogni discussione nei luoghi comuni tipo: “Lo voglio come Amazon, che ci vuole” oppure “basta fare un’app che costa poche migliaia di euro e abbiamo risolto” o ancora “io mi compro i servizi IT che mi servono sul cloud”. Non si riesce a capire che dietro l’apparente banalità di alcune app, che sono solo la punta di un iceberg, c’è un’architettura complessa, un pensiero strategico e meccanismi organizzativi e logistici impressionanti. Non è un caso se Jeff Bezos ha detto che Amazon è un’azienda di logistica. Non un sito di e-commerce, non un’app. Chi ha una cultura digitale vede la punta dell’iceberg e riesce a valutare la massa di lavoro sommerso che sostiene quella punta, chi non ha questa cultura iper-semplifica cadendo nella trappola di quelli che P. Watzlawick chiamava “i semplificatori terribili”.

Rassegnazione di fronte alle difficoltà

In altri casi i benefici dell’evoluzione digitale sono invece stroncati dalla rassegnazione apatica rispetto alle difficoltà organizzative e relazionali che in ogni società umana complessa sono inevitabili. Allora diventa impossibile ogni cambiamento perché il Top Management non è abbastanza direttivo, oppure perché lo è troppo. Una iniziativa che non coinvolga tutti gli attori non può avere successo, ma ogni progetto a cavallo tra più direzioni è impraticabile per mancanza di fiducia e capacità di collaborazione. E poi quelli dell’IT ogni volta che chiedi qualcosa ti fanno 1000 domande e non se ne viene mai a una, oppure i key users non sanno mai cosa vogliono e ti fanno girare in tondo inseguendo requisiti che sono più “buone intenzioni” che espressioni di un’idea compiuta.

L’evoluzione digitale spiegata con gli “Haiku”: il nesso tra tecnologie, vette e obiettivi

In entrambi i casi, che ci sia sgomento e paura di fronte della complessità dell’evoluzione digitale o entusiasmo acritico, si perde la capacità di vedere le opportunità che il digitale mette a disposizione.

I devianti digitali positivi in azienda

Vi garantisco però che in tutte le aziende ci sono dei “devianti positivi”. Per rendere possibile una vera evoluzione digitale, bisogna partire da quello che abbiamo, dalle persone culturalmente più pronte. I “devianti digitali positivi” vi stupiranno perché non hanno età: a volte sono i più giovani, ma a volte anche persone “di esperienza”. I devianti digitali positivi sono ricchi di molte risorse, ma soprattutto hanno un talento innato per empatizzare e collaborare con gli altri, trovano soluzioni creative ai problemi, vedono le opportunità, non cercano mai un colpevole da accusare perché sanno che un’accusa è un muro, mentre loro costruiscono ponti.

Le possibili soluzioni per valorizzare le potenzialità umane

Come far emergere le potenzialità umane delle nostre organizzazioni, valorizzando i devianti positivi, per trarre il meglio dall’evoluzione digitale? Vorrei poter condividere una ricetta, ma non ne ho. Ci sono però alcune cose che ho visto funzionare e che potrebbero aiutare a svecchiarci e a “vedere il porto”.

Ho visto funzionare l’innesto di nuovi professionisti (spesso giovani) in organizzazioni tradizionali: chi è in azienda da anni (a volte da decenni) ne trae stimoli nuovi apportando un contributo fondamentale di esperienza, i nuovi ingressi portano l’entusiasmo e una visione esterna che non guasta mai.

Ho visto funzionare operazioni di “cultural hacking”, ossia piccoli cambiamenti che stimolano un nuovo modo di pensare e di agire. Da momenti di auto-formazione in cui un membro della squadra forma gli altri, alla formazione tradizionale ma accompagnata dalla presenza di un percorso di coaching post-formazione.

Ho visto funzionare i momenti di condivisione per favorire il networking con altre realtà simili, per evitare di reinventare sempre la ruota.

Ho visto funzionare azioni di miglioramento continuo come le analisi post-mortem (e a volte pre-mortem) degli eventi critici.

Ho visto funzionare i team misti IT-Business (fusion team li chiama ad esempio Gartner) e i momenti di confronto informale (pranzi, colazioni…) e di formazione cross-team.

Ho visto funzionare la revisione dei processi in ottica Lean abbinata a percorsi di evoluzione digitale, in modo da considerare e ottimizzare tutti gli aspetti del servizio.

Cosa non fare

Invece non ho mai visto funzionare una trasformazione/evoluzione digitale in un contesto non disponibile al cambiamento culturale, dove le opportunità vengono trasformate nel tentativo spasmodico di evitare i rischi o nel trasferirli nel “campo” di qualcun altro.

Non ho mai visto funzionare l’evoluzione digitale dove non vi è una cultura digitale (metodologica, tecnologica, architetturale) di base diffusa tra tutti gli attori e una capacità da parte dei professionisti IT di capire i processi e le priorità del business.

È finito il tempo in cui culture diverse, poco comunicanti, potevano portare avanti processi di cambiamento in modo più o meno indipendente con il modello “a silos”. Le connessioni e le dipendenze sono aumentate esponenzialmente, il Covid lo ha dimostrato.

E la comunicazione e la collaborazione tra professionisti IT e tutti gli altri stakeholder (portatori di interesse) non è mai stata così cruciale come ora. Le opportunità ci sono tutte, basta vederle.

Conclusioni

Anche nei momenti più bui. Come diceva Italo Calvino ne “Le città invisibili”: “L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.” Ma per riconoscere ciò che inferno non è e farlo crescere serve un’anima giovane, a qualunque età!

WHITEPAPER
Banking&Insurance: inizia l’era dei servizi istantanei e customizzati. Rimani al passo
Amministrazione/Finanza/Controllo
Digital Transformation
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4