competenze

Pa digitale, Coppola: ”Che c’è da fare nel 2018 (per evitare il flop)”

I consigli sul 2018 da parte della Commissione parlamentare d’inchiesta. Focus necessario sulle competenze, nella speranza che passi un emendamento per un nuovo piano di assunzioni. Il bilancio 2017 rileva che è questa la carenza peggiore. Bene invece l’impegno dell’Italia su piano BUL e infrastrutture.

19 Dic 2017
Paolo Coppola

Professore associato di informatica, Università di Udine, consulente Governo per progetti di digitalizzazione della PA

digitale_343843886

L’informatica nasce in campo militare e accademico, ma da quando ha lasciato quei due contesti iniziali per diffondersi in quasi tutti gli ambiti di attività umana, gli informatici hanno cercato di renderla facile, per poterla rendere accessibile. Qualche volta ci sono riusciti, molte altre volte no, ma il processo è continuo e le macchine vengono istruite in continuazione, tramite comandi o apprendimento, per eseguire compiti sempre più complessi, affiancando e talvolta sostituendo gli uomini, fornendo loro strumenti sempre più potenti e sempre più facili.

La complessità di questi strumenti, però, è cresciuta ed è un grave errore scambiare la facilità dell’utilizzo con la semplicità dello strumento.

Il mondo del digitale diventa, o dovrebbe diventare, sempre più facile, ma non è semplice. Anzi!

Il nostro Paese, lo sappiamo, sconta una grave carenza di competenze digitali. Non è l’unica carenza culturale, purtroppo, ma quella digitale sta assumendo un’importanza e un’urgenza sempre maggiore a causa dell’accelerazione che la tecnologia impone al mondo. Esistono vari aneddoti sulla crescita esponenziale della potenza di calcolo e sul fatto che ormai stiamo per entrare nella “seconda metà della scacchiera”[1] e, per quanto si possa essere scettici, sicuramente bisogna ammettere che già le tecnologie attuali possono, se sfruttate nel modo corretto, portare grandi benefici: quindi è assurdo non agire nella direzione di una maggiore digitalizzazione.

La Camera dei Deputati ha istituito nel 2016 una Commissione parlamentare d’inchiesta con il compito di capire i motivi delle scarse performance digitali della nostra Pubblica Amministrazione. Dopo più di un anno di lavoro sono emerse con forza alcune criticità che vanno risolte velocemente.

La prima è sicuramente quella delle competenze.

La trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione non si può fare senza le giuste competenze nei livelli apicali della macchina amministrativa. La legge, così come modificata in questa legislatura, lo prevede con estrema chiarezza: “Il responsabile dell’ufficio (a cui è affidata la transizione alla modalità operativa digitale e i conseguenti processi di riorganizzazione finalizzati alla realizzazione di un’amministrazione digitale e aperta, di servizi facilmente utilizzabili e di qualità, attraverso una maggiore efficienza ed economicità) è dotato di adeguate competenze tecnologiche, di informatica giuridica e manageriali”. Purtroppo dai lavori della Commissione d’inchiesta risulta evidente che le amministrazioni non hanno rispettato questa norma. Il danno è enorme, perché vertici amministrativi (e politici) che non comprendono l’importanza e il portato della trasformazione digitale spendono male e non raggiungono risultati di miglioramento.

L’incompetenza digitale porta larghe fasce di alta dirigenza pubblica a continuare a considerare il digitale come un servizio accessorio che permette di velocizzare l’attività e di risparmiare qualche soldo. Un pizzico di polvere “magica” da aggiungere all’esistente. Una visione vecchia di almeno un quarto di secolo e risalente, probabilmente, a quando hanno iniziato la loro carriera e, forse, all’ultima volta in cui si sono interessati dei progressi della tecnologia. Dall’incompetenza non ci si salva nemmeno facendo ricorso al mercato, perché non sapendo cosa chiedere, non avendo gli strumenti per capire se quello che viene fornito sia o meno allo stato dell’arte e se valga o meno il denaro speso, si sprecano risorse e non si ottengono risultati. L’incompetenza della committenza pubblica è un danno anche al sistema delle imprese, perché porta tutto al ribasso.

Quale multinazionale destinerà i suoi migliori esperti al mercato della PA italiana se gli interlocutori non sono in grado né di capire, né di pretendere? Come è possibile usare la leva della spesa pubblica come strumento di politica industriale che alzi l’asticella e spinga le imprese a migliorarsi, se la committenza non sa cosa chiedere e si limita a comprare pacchetti di ore uomo pagati al massimo ribasso?

Le pubbliche amministrazioni dovevano, molti anni fa, rendersi conto che nella società della conoscenza occorreva attrezzarsi prima possibile con il capitale umano più adeguato. Andava fatto un piano di assunzioni che immettesse personale con le competenze giuste nei livelli apicali e andava fatto un serio piano di formazione per tutto il personale. Non averlo messo in opera è una grave responsabilità politica. Mentre scrivo è in discussione un emendamento alla Legge di bilancio 2018 che cerca di correggere quell’errore politico, proponendo uno stanziamento di 50 milioni di euro a supporto dell’assunzione di dirigenti per la trasformazione digitale della PA e spero sinceramente che questa volta non si perda l’occasione.

L’incompetenza dei vertici non è solo un “tappo” per i competenti che si trovano nei livelli più bassi, ma è anche un freno alla vera trasformazione della PA, quella necessaria per ottenere pienamente i benefici che derivano dall’uso delle tecnologie digitali. Nel 2018 dobbiamo prendere di petto la sfida della trasformazione. Il piano banda ultra larga sta finalmente correggendo un altro errore politico e strategico che l’Italia ha compiuto anni fa quando ha scelto di non dotarsi di un’infrastruttura capillare per la tv via cavo. Quella scelta ha condannato il nostro Paese a trovarsi impreparato per il passaggio alla banda ultra larga come invece hanno fatto molti altri paesi europei che quell’infrastruttura l’hanno costruita e sfruttata per portare connettività ad alta velocità. Un errore politico e strategico che ha rallentato lo sviluppo del nostro Paese in un momento storico in cui gli studi dimostravano che all’aumentare della penetrazione della banda larga, aumentavano PIL e posti di lavoro. Ora, finalmente, con il piano strategico BUL, a quell’errore politico si sta rimediando e nel 2018 il piano va portato avanti con decisione; come pure si deve continuare nella realizzazione delle infrastrutture immateriali e le altre azioni del piano triennale per l’informatica della Pubblica Amministrazione.

In un anno di lavoro della Commissione d’inchiesta abbiamo capito quanto sia importante, e, purtroppo, raro, che la PA programmi le proprie azioni, definendo tempistiche e indicatori di risultato. Il piano triennale va mantenuto e migliorato, recepito nei piani delle performance delle PA, monitorato dal Governo e dai cittadini, anche grazie al nuovo Portale delle Performance previsto dall’art. 60 del dlgs 179/2016.

Le parole chiave del 2018 saranno “collaborazione” e “trasformazione”. La complessità della sfida richiede la massima collaborazione, con le istituzioni, col mercato, con le associazioni, con i cittadini, evitando di lasciare indietro qualcuno, perché il nostro Paese ha bisogno di un passo avanti in tutti i settori. “Sortirne tutti insieme è Politica” diceva Don Milani e, fortunatamente, le tecnologie rendono sempre più semplice collaborare, purché ci sia la volontà, questo rimane inteso.

La sfida più grande che vedo è, però, quella del cambiamento, perché la corretta digitalizzazione deve intervenire sulle organizzazioni, sulle gerarchie, sul potere, sulle abitudini. Trasformazione digitale vuol dire anche avere attenzione alle paure delle persone che devono essere accompagnate nel cambiamento, perché chi è stato bravo ad eseguire un compito per 10 o 20 anni ha il diritto di non sentirsi “inutile”, perché ora quel compito lo esegue in modo più efficiente una macchina. Chi ha servito lo Stato per anni ha il diritto di vedere riconosciuto il proprio valore che non si esaurisce nei compiti che ha imparato a svolgere, ma nella sua capacità di poter contribuire al benessere collettivo. Per fare questo serve una trasformazione digitale che metta l’uomo al centro, che non si limiti ad acquistare tecnologia, ma si occupi del patrimonio più grande che abbiamo: il capitale umano.
E poi trasformazione digitale significa, soprattutto, lotta alla corruzione. Una corretta digitalizzazione dei processi li rende trasparenti e non ambigui e forse questo è stato e sarà l’ostacolo più grande che dovremo affrontare nel 2018. Chi vuole una PA inefficiente, che permette la corruzione, il privilegio, l’interesse personale a discapito della collettività, non può far altro che contrastare in ogni modo la corretta digitalizzazione, rallentandola, mantenendo il più a lungo possibile i “doppi binari” analogico/digitale e rimandando lo switch-off, sfruttando l’incompetenza per digitalizzare male, alimentando la scarsa cultura digitale e la diffidenza nei confronti delle tecnologie.

La sfida della trasformazione digitale ha quindi come primo nemico la corruzione e sarà bene tenerlo a mente in questo nuovo anno che sta per arrivare. Servono persone oneste e competenti e fortunatamente il nostro Paese non ne ha meno degli altri!

[1]  Erik Brynjolfsson, Andrew McAfee “La nuova rivoluzione delle macchine”. Feltrinelli

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati