le proposte

Sviluppo post-covid, ecco le aree strategiche per ripartire

Il processo di ripartenza post-covid non può prescindere dal mettere al centro i più giovani, il sistema educativo, la ricerca, la trasformazione della sanità. Ma serve una strategia a definizione collettiva, una leadership distribuita e di servizio basata sul merito. Non è semplice, ma è possibile

17 Giu 2020
Alfonso Molina

direttore scientifico Fondazione Mondo Digitale

Photo by Markus Spiske on Unsplash

In questi giorni di riapertura l’Italia affronta un grande momento di riflessione, buone intenzioni, iniziative, che hanno il potenziale di cambiare il Paese liberando le sue energie creative, imprenditoriali e sociali.

Il Paese si trova davanti una possibilità di investimento inedita negli ultimi lustri.

Ma dove cominciare a investire e che fare, in modo che sia possibile innescare un circolo virtuoso di crescita e sviluppo?

Tra le aree strategiche per il futuro ci sono le infrastrutture digitali, la sanità, l’educazione e la ricerca, ma non solo.

Sarà senz’altro importante usare le risorse per combattere la povertà e investire nello sviluppo. Servono visioni e strategie capaci di combinare i bisogni immediati con quelli che hanno capacità di garantire lo sviluppo futuro del Paese. Sarà altrettanto essenziale la capacità di accedere celermente a tali risorse e di spenderle bene e tutte.

Da molto tempo l’Italia si è abituata a vivere con un pensiero di breve termine, dominato dall’emergenza e dalla mancanza di visione e lungimiranza. Adesso si richiede una leadership distribuita, capace di esprimere un pensiero complesso, sistemico, strategico, e soprattutto capace di mettere in campo risposte creative, concrete, effettive e rapide alla apparente contraddizione tra i bisogni immediati creati dall’emergenza ed i bisogni di sviluppo sostenibile per il futuro del Paese.

Da dove cominciare?

Senza dubbio la prima necessità è lo stimolo e la messa in atto della solidarietà collettiva di modo che nessuno si senta abbandonato economicamente e socialmente.

Evento in presenza
SAP NOW, 20 ottobre | Sostenibilità e innovazione per un ecosistema digitale che rispetta il pianeta
Cloud
Datacenter

Uno dei più grandi benefici che il Paese può ricavare dalla pandemia e dal sacrificio di tante persone è l’inizio di uno snellimento permanente della sua intricata struttura legale e giudiziaria, che non comprende solo la legislazione scritta, ma anche l’insieme farraginoso di pratiche e attitudini burocratiche che prolungano decisioni e interventi. Il test decisivo dell’inizio di questo cambiamento urgente è già qui: l’effettività e rapidità dello stimolo all’implementazione di una solidarietà collettiva che faccia sentire tutti parte di un Paese degno e unito.

Un secondo aspetto strategico emerso nell’emergenza che richiede una strategia di sviluppo a lungo termine riguarda il sistema sanitario nazionale. L’opportunità sanitaria è imperdibile ed è anche economica, perché senza la buona salute della popolazione non c’è crescita. Si deve dapprima investire nel rafforzare la capacità del sistema sanitario nazionale, e poi considerare che il settore della salute e delle scienze della vita offrono una opportunità di sviluppo unica dovuta alla profonda e rapida trasformazione scientifica e tecnologica in corso.

Oggi, nei paesi più dinamici del mondo, le scienze della vita sono aree di sviluppo e applicazione delle tecnologie digitali più avanzate, come intelligenza artificiale, big data, robotica, nanotecnologia, realtà virtuale, blockchain, tele-health, neurotecnologia, biotecnologia, genetica, che stanno aprendo sentieri altamente innovativi per la medicina e per il benessere economico di quei paesi che sapranno coglierne le opportunità.  L’Italia è chiamata a definire in tempi relativamente brevi un’azione strategica per mobilitare l’ecosistema delle scienze della vita e delle nuove tecnologie rilevanti con l’obiettivo di rafforzare l’eccellenza esistente nelle imprese, nelle università, nei centri di ricerca, e di identificare dove si devono creare nuovi meccanismi che moltiplichino la capacità economica dell’ecosistema a livello mondiale.

Investimenti nel digitale sono pertanto imprescindibili. Nelle scienze della vita ma anche come opportunità di innovare e rendere più produttivi l’industria, i servizi, la pubblica amministrazione.

Un’altra area di investimento strategico sono le infrastrutture abilitanti che favoriscono lo sviluppo trasversale del Paese. Dall’infrastruttura digitale del 5G, cloud, big data, edge computing, ai trasporti, che necessitano nuove opere stradali, ferroviarie, e ponti. È arrivato il momento di dare una spinta decisiva a tutti i cantieri fermi, in ritardo, o incompiuti. Nel 2018, l’ANCE (Associazione Nazionale di Costruttore Edili) ha segnalato che 270 opere, grandi e piccole, si trovavano in condizione di paralizzazione per un valore complessivo di 21 miliardi di euro. Si calcola che lo sblocco di queste opere pubbliche abbia una ricaduta di 330 mila posti lavoro e 75 miliardi di euro sull’economia nazionale. Di nuovo un test importante sarebbe liberare subito tutte queste risorse.

Le attività ad alto impatto economico

Un’altra area di investimento strategico sono le infrastrutture abilitanti che favoriscono lo sviluppo trasversale del Paese.  Dall’infrastruttura digitale del 5G, cloud, big data, Internet of Things (IoT), ai trasporti, che necessitano nuove opere stradali, ferroviarie, e ponti. È arrivato il momento di dare una spinta decisiva a tutti i cantieri fermi, in ritardo, o incompiuti. Nel 2018, l’ANCE (Associazione Nazionale di Costruttore Edili) ha segnalato che 270 opere, grandi e piccole, si trovavano in condizione di paralizzazione per un valore complessivo di 21 miliardi di euro. Si calcola che lo sblocco di queste opere pubbliche abbia una ricaduta di 330 mila posti lavoro e 75 miliardi di euro sull’economia nazionale. Di nuovo un test importante sarebbe liberare subito tutte queste risorse.

Non si può poi non puntare sull’industria manifatturiera, considerato che l’Italia è la seconda potenza manifatturiera in Europa con importanti aree di eccellenza come la robotica e l’automazione.  Il programma strategico Industria 4.0 e la sua applicazione sistemica delle tecnologie digitali deve essere rafforzato in modo che possa diffondere l’innovazione nel mondo delle grandi, medie e piccole imprese.  Solo così il Paese potrà mantenere la sua posizione competitiva nel mondo industriale globalizzato del 21esimo secolo.

Altre attività nelle quali l’Italia ha un vantaggio competitivo storico e naturale sono il turismo e la cultura, che sono strettamente correlati all’artigianato, al design e, in generale, alle industrie creative che possono far leva su tecnologie come il CAD, la realtà virtuale, la stampa 3D, la fabbricazione digitale, e l’Internet economy.  Non c’è bisogno di ricordare il tesoro immenso del patrimonio storico e culturale che solo l’Italia possiede e la sua grande bellezza geografica da nord a sud.  Ugualmente, la fama del design e di tutte le attività che coinvolgono il talento creativo del Paese, a partire dalle variegate espressioni dell’artigianato che deve essere supportato come parte integrante del patrimonio culturale ed economico del Paese.

In queste aree di riconosciuto vantaggio competitivo italiano, credo che ci sia anche un’opportunità straordinaria per definire e implementare una visione, una strategia e un programma di azione per lo sviluppo del Mezzogiorno.  Se l’Italia meridionale riuscisse a innescare un circolo virtuoso di crescita, questo sarebbe uno dei contributi più importanti allo sviluppo di tutto il Paese.  Certo, la sfida è enorme ma per la stessa ragione solo una crisi come la pandemia (che tutto sommato non ha colpito ferocemente le regioni del sud) e le opportunità d’investimento sostanziale da essa generata, può aprire un percorso di portata storica.

L’ultima area di investimento strategico assolutamente essenziale è l’educazione e la ricerca, perché qui si gioca il futuro dei giovani e del Paese. Il sistema educativo e della ricerca in tutto il mondo sta affrontando un lungo percorso di innovazione. Il rapido sviluppo della scienza e della tecnologia, sommato alle grandi sfide globali, hanno generato un mondo dove predomina la complessità, che si manifesta in incertezza, non linearità, emergenza. La pandemia di Covid-19 ne è un esempio eclatante, come lo è la disuguaglianza, il cambiamento climatico e lo sviluppo sostenibile.

Tutte le società si devono attrezzare per viaggiare nella complessità del 21esimo secolo, per i cambiamenti costanti nel lavoro, nelle organizzazioni, nell’apprendimento. Questo è il compito strategico inevitabile del sistema educativo di un Paese: preparare i giovani ad affrontare la complessità, ad usufruire delle opportunità generate dalle tecnologie digitali, a gestire il cambiamento e i problemi sempre nuovi. I numeri dell’Italia non sono promettenti in diversi ambiti: nel numero di laureati, nell’abbandono scolastico, nella predominanza dei Neet, nell’inadeguatezza degli edifici e delle attrezzature digitali della scuola, ad esempio.  Adesso è il momento di dare un salto di innovazione e qualità al sistema educativo, perché solo questo potrà assicurare il futuro del lavoro, la competitività dell’industria, la crescita economica, la cultura, ed infine la prosperità e il benessere della società italiana.

Certamente le idee proposte implicano una grande sfida, che mi piace porre come una sfida di idealismo pragmatico, ovvero sognare il sogno più grande essendo pratici al momento di fare i primi passi. Questa riflessione ha proposto un grande sogno, ma un sogno che mi sembra obbligatorio perseguire per risvegliare le energie, la creatività, e andare risolutamente verso uno sviluppo sostenibile del Paese evitando l’impoverimento, il declino e i potenziali conflitti sociali.

Conclusioni

A questo punto la domanda è: come si traduce l’idea di “essere pragmatici al momento di fare i primi passi?”  Tutti i processi d’innovazione richiedono dei “first wins”, dei successi relativamente rapidi e visibili che creano fiducia.  Da dove iniziare allora?

È una domanda aperta che data la complessità delle sfide identificate non ha una risposta semplice e lineare. La risposta deve essere un processo o una diversità di processi convergenti, è parte di un viaggio dove c’è una condizione essenziale per tutti: l’unità e la generosità di propositi lungimiranti per il bene del Paese, dei suoi giovani e delle generazioni a venire.

Credo che i primi passi di questo processo implichino sforzi strutturati di sviluppo collettivo, di definizione collettiva di una strategia attraverso la partecipazione di una leadership distribuita e di servizio basata sul merito nelle rispettive aree settoriali.

La mobilizzazione di questo processo di consultazione strategica potrebbe essere delegata ad una sorta di piccola cabina di supporto scelta dal governo con persone altamente capaci di iniziare, comunicare, motivare, applicare strumenti di ricerca e raccolta di idee, e sintetizzare tutti i risultati generati dai partecipanti. Questo processo va disegnato ed implementato con grande dedizione e con l’applicazione di scadenze chiare per evitare percorsi che si possono protrarre a lungo. La strategia collettiva così costruita dovrebbe essere aggiornata nel tempo e avrebbe lo scopo di informare il governo di oggi e quelli di domani sulle priorità di cambiamenti ecosistemici emersi nel Paese.

Può essere che questa mia proposta con intenzioni pratiche sia essa stessa un sogno difficile da realizzare, ma il crocevia storico nel quale si trova oggi il bel Paese è tale, che sento che tutti siamo chiamati alla responsabilità di fare le nostre proposte, utili per un futuro migliore per tutti, e per i giovani in particolare.

WHITEPAPER
Robot intelligenti: i vantaggi nei progetti di automazione nell'Industry4.0
Industria 4.0
Realtà virtuale
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati