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satira digitale

TikTok: cinque cose da sapere sull’app più amata dagli adolescenti

Piccolo prontuario di autodifesa per genitori di adolescenti e preadolescenti rapiti dall’app di video-playback

03 Mag 2019

Gianluigi Bonanomi

formatore sulla comunicazione digitale


Prima conosciuta come Musically, ora come TikTok, l’app per girare e condividere brevi video divertenti online sta imperversando: è presente sugli smartphone di milioni di utenti, per lo più preadolescenti e adolescenti, anche in Italia. In questo decalogo diamo tutte le informazioni utili per i genitori che vogliono saperne di più sul trend del momento.

Che cos’è TikTok?

Sul sito ufficiale si legge che “TikTok è la piattaforma leader al mondo per quanto riguarda i video brevi. […] TikTok consente a tutti di diventare creatori usando direttamente il proprio smartphone e si impegna a costruire una comunità che incoraggi gli utenti a condividere le loro passioni e ad esprimersi creativamente attraverso i loro video”.
Ma, in pratica, che cos’è?

L’app permette di creare brevi video (15 secondi) che sono il contrario del karaoke, dove si canta su una base. In questo caso, invece, parliamo di una sorta di playback: gli utenti simulano, muovendo le labbra a tempo, la recitazione di una scena famosa di un film o fingono di cantare la hit del momento.

Qui trovi una compilation di video tratti dalla app:

Era Musically, perché ha cambiato nome?

Fino a un anno fa tutti usavano Musically, ora TikTok (Douyin, in cinese). Non hanno cambiato app, le cose stanno così. Nel 2017 l’azienda cinese ByteDance ha acquistato Musical.ly, poi l’anno successivo ha unito le piattaforme TikTok e musical.ly, tenendo TikTok come nome unico.

Come segnalato dal sito Intreccio, “Il passaggio da Tik Tok, nome onomatopeico che ricorda il suono delle lancette di un orologio, a Musical.ly è avvenuto  attraverso un aggiornamento dell’app con un passaggio dei dati in automatico ed è stata annunciato con l’hashtag #MakeEverySecondCount, Rendi ogni secondo meritevole”.

I numeri di TikTok

TikTok è, come anticipato, un successo: basti pensare che è l’app (disponibile per iOS e Android) più scaricata al mondo nel primo trimestre del 2018, con circa 45,8 milioni di download. Ora vanta oltre 800 milioni di utenti nel mondo. In Italia? Secondo Vincenzo Cosenza “gli utenti italiani di TikTok sono oltre 2,4 milioni, prevalentemente teenager. Per il 65% sono donne. L’uso quotidiano è di 34 minuti. Le visualizzazioni di video mensili ammontano a 3 miliardi”.
Perché ha tanto successo? Oltre a dare la possibilità ai ragazzi di mettersi in mostra, l’arma segreta di quest’app è la gamification, ovvero le sfide. Ogni settimana TikTok propone una “scommessa”, come per esempio il “Shoe challenge”, vale a dire la sfida di indossare il maggior numero di scarpe nei 15 secondi a disposizione, il tutto a tempo di musica.
Ecco alcuni video di esempio della shoe challenge:

Un miliardo di video visti ogni giorno: non solo video playback musicali e scarpette. Si contano alcune altre categorie di filmati: si va da quelli di danza a quelli pet, con protagonisti cani e gatti in tutte le pose; oppure vanno per la maggiore i video comici sui tipici temi adolescenziali (relazioni, denaro e aspetto fisico); molti video sono girati per mettere in mostra particolari abilità (per esempio: longboarding, variante dello skate, e parkour, percorsi a ostacoli particolari). Spopolano anche i tutorial e ovviamente le comparsate dei VIP.

Come guadagna TikTok?

Abbiamo appena fatto cenno alla sfide. Queste, usate per stimolare gli utenti a produrre video, possono essere sponsorizzate dai brand per farsi pubblicità. Altri modi di monetizzare: pubblicità nel feed degli utenti, come avviene in Instagram e in tutti gli altri social, video di brand con call to action, maschere brandizzate (lens) da fare scaricare agli utenti.

Perché TikTok è una piattaforma da monitorare?

TikTok è un social a tutti gli effetti, con i noti problemi di queste piattaforme: dalla dipendenza al rischio depressione (gli adolescenti vedono solo il lato divertente della vita altrui), dal cyberbullismo all’adescamento. C’è anche un tema privacy: la Federal Trade Commission ha inflitto un’ingente multa (5,7 milioni di dollari) a TikTok per non aver rispettato il COPPA (Children’s Online Privacy Protection Act), che prevede il consenso dei genitori per il trattamento dei dati dei minori di 13 anni.

Come impostare le restrizioni? Nel profilo dell’utente, occorre fare clic sui 3 punti che si trovano nell’angolo in alto a destra. Qui bisogna selezionare “Impostazioni privacy”, quindi fare clic su “Privacy e sicurezza. Per gli utenti giovani conviene disattivare l’opzione “Consenti ad altri di trovarmi” e attivare, invece, “Account privato” (come in Instagram). Per una protezione aggiuntiva, poi, occorre limitare le interazioni con commenti, duetti e messaggi ad amici. Su pornolescenza trovi il dettaglio delle istruzioni.

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@RIPRODUZIONE RISERVATA

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