Le norme

Conservatori a norma, come cambia la certificazione Accredia e quando si rischia la revoca

L’aggiornamento da parte di Accredia della circolare sullo Schema di accreditamento degli organismi di certificazione per i conservatori a norma suscita alcune perplessità: ecco la situazione

14 Lug 2021
Luigi Foglia

avvocato, consulente senior di Studio Legale Lisi e Segretario Generale di ANORC

bonus bancomat 2020

Dal 5 luglio sui soggetti in possesso di certificazione per lo “Schema conservatori”, possono essere svolte solamente attività di sorveglianza, anche in quei casi nei quali dovesse essere prevista un’attività di rinnovo della certificazione. Si tratta di una conseguenza della Circolare 28/2021 di Accredia, con la quale è stata aggiornata la Circolare 5/2017 che stabiliva lo Schema di accreditamento degli organismi di certificazione, per il processo di certificazione dei Conservatori a norma, secondo le disposizioni dell’Agenzia per l’Italia digitale.

Accredia sottolinea anche che l’eventuale diniego da parte di un conservatore al ricevimento della verifica di sorveglianza comporta la sospensione ed eventuale revoca della certificazione, secondo quanto previsto dal relativo regolamento del CAB. Altrettanto vale per la mancata presentazione dei previsti rapporti di VA-PT.

Cosa dice la nuova circolare Accredia

Accredia – tenuto conto del mutato contesto normativo e in considerazione dell’approvazione da parte di AgID del Regolamento sui criteri per la fornitura dei servizi di conservazione previsto dall’art. 34, comma 1-bis, lett. B del D.Lgs. 82/2005 – ha fornito indicazioni agli organismi di certificazione specificando che non è più possibile certificare alcun conservatore secondo quanto stabilito dalla precedente Circolare di Accredia 5/2017, né verranno prese in esame richieste di Accreditamento di CAB (gli organismi di certificazione deputati alla verifica del possesso dei requisiti richiesti per la certificaizone) finalizzate allo schema citato.

Oltre al tempismo di pubblicazione della circolare, ci sono alcuni passaggi della stessa che lasciano decisamente perplessi. Fin dalla parte introduttiva della Circolare, infatti, non è possibile non notare una scarsa conoscenza da parte di Accredia dei processi di digitalizzazione ormai già da molti anni in atto in Italia, così come è a dir poco singolare una ricostruzione dell’attuale (e sicuramente non lineare) contesto normativo.

La circolare, infatti, esordisce limitando gli attuali processi di conservazione a norma dei documenti informatici ai soli processi di fatturazione elettronica e di protocollazione, laddove l’obbligo di conservazione digitale a norma esiste, già da tempo, in moltissimi altri ambiti (basti pensare ai contratti delle PA, agli obblighi di comunicazione telematica tra PA e imprese, etc etc..) e, più in generale, è previsto per tutti i documenti informatici (sia di titolarità di soggetti pubblici che privati) ai sensi dell’art. 43 del CAD.

Il digital first

La circolare, inoltre, riporta poi una non meglio precisata normativa vigente in materia che prevederebbe che “entro tempi brevissimi la Pubblica Amministrazione formi i propri documenti solo in modalità digitale”: è appena il caso di ricordare che il cd. principio del “digital first” (ovvero della necessità di produrre la propria documentazione in modalità informatica), oltre ad essere ricavabile da una lettura sistematica del Codice dell’amministrazione digitale, è stato espressamente introdotto dall’ art.1 della legge 124 del 2015 per poi essere riaffermato con forza dal primo Piano triennale per l’informatizzazione della pubblica amministrazione nel 2017.

Gestione documentale, le nuove linee guida Agid: ecco tutte le regole

Il framework normativo

Quello che però fa maggiormente storcere il naso a un attento lettore è una successiva affermazione relativa al contesto normativo in cui opererebbe la valutazione di conformità allo schema AgID oggetto della circolare 5/2017: i soggetti che intendono mantenere l’accreditamento presso AgID nel ruolo di conservatori, sino al 31 dicembre 2021 dovranno dimostrare il possesso dei requisiti stabiliti dalle norme specifiche, attraverso la presentazione di documenti e certificazioni tra i quali, dopo l’entrata in vigore del D. Lgs. n. 179 del 2016, è compreso anche un certificato di conformità ai requisiti tecnici organizzativi stabiliti dall’AgID…”.

Come anticipato, tale affermazione lascia stupiti perché nelle norme richiamate non è possibile rintracciare in alcun modo alcun obbligo di presentare un certificato di conformità ai requisiti richiesti da AgID. Certamente, anche a parziale discolpa di Accredia, il contesto normativo richiamato è molto complesso e, successivamente alle modifiche al CAD di cui al citato D.Lgs. 176/2016, sarebbe stato doveroso, da parte di Accredia, tener presente anche l’intervento di cui al D.Lgs. 217/2017. Ma proprio in considerazione della complessità normativa, Accredia (che, vale la pena di ricordarlo, rappresenta non solo gli organismi di certificazione, ma anche i soggetti certificati) avrebbe dovuto evitare di fare affermazioni sulle quali non vi è alcuna certezza.

Le richieste ad Agid

Proprio in ragione di tale incertezza, l’Associazione Anorc ha richiesto ad AgID precisi chiarimenti sull’obbligatorietà, o meno, della certificazione ai fini del mantenimento dell’accreditamento come conservatori. Purtroppo, alla nostra lettera dello scorso 8 giugno, non è stata ancora data una risposta che, anche in considerazione delle affermazioni di Accredia, speriamo arrivi al più presto. Affermare, senza alcuna evidenza, l’obbligatorietà del mantenimento oneroso di una certificazione che tra pochi mesi, in ragione del nuovo Regolamento AgID, non servirà più a nulla appare quantomeno inopportuno, nei confronti di soggetti, i conservatori accreditati, che di sforzi, negli ultimi anni, ne hanno portati avanti non pochi.

Inoltre, fin dallo scorso settembre, a seguito della conversione in Legge del DL 76/2020, era già certo che l’accreditamento dei conservatori sarebbe scomparso entro, e forse anche prima, la data di iniziale definitiva applicazione delle nuove Linee guida AgID (ovvero lo scorso 7 giugno 2021, poi prorogata al 1 gennaio 2022): bene, a prescindere dalla pubblicazione del Regolamento AgID sui criteri di fornitura dei servizi di conservazione, Accredia avrebbe potuto già intervenire evitando di richiedere rinnovi di una certificazione che si sapeva sarebbe divenuta inutile di lì a poco.

A questo punto, si ritiene importante l’intervento di AgID finalizzato a chiarire se, e in base a quale norma e/o provvedimento, sia necessario il mantenimento della certificazione di conformità e se, anche in considerazione della estrema sinteticità dei requisiti previsti dal Regolamento, ci sia intenzione di lavorare ad un aggiornamento al documento contenente i requisiti di qualità e sicurezza richiesti: quest’attività inciderebbe positivamente anche sulla certificazione di conformità oggetto della Circolare Accredia rendendola quantomeno attuale e, pur se resterebbe una certificazione volontaria, sarebbe apprezzabile la sua utilità. Fino ad oggi, infatti, a parte una breve finestra temporale tra l’agosto 2016 e il dicembre 2017, la certificazione di conformità è stata un’opportunità che tutti i conservatori hanno saputo cogliere in collaborazione con gli organismi di certificazione che, non senza fatica, hanno aiutato a interpretare correttamente l’applicazione dei requisiti di qualità e sicurezza richiesti da AgID.

Conclusione

Ora il rischio concreto è quello di perdere l’esperienza fatta e di rompere quel rapporto di fiducia e collaborazione tra imprese e organismi di certificazione che ha portato i suoi frutti negli ultimi anni.

In attesa di conoscere le intenzioni di AgID, Anorc ha intenzione di lavorare ad una prassi di riferimento che possa aiutare a dettagliare i requisiti organizzativi, di processo e di sicurezza richiesti ai conservatori nei vari ambiti – pubblico, privato, fiscale, sanitario, etc.. – tentando così di portare all’attenzione dell’Europa un quadro di riferimento preciso e puntuale dei requisiti richiesti per i servizi di conservazione che, si spera, potrà esser preso come riferimento per la futura regolamentazione dei servizi qualificati di conservazione in ambito eIDAS.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati