Decreto sostegni bis, prorogato il credito di imposta per gli affitti di immobili non abitativi: come funziona | Agenda Digitale

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Decreto sostegni bis, prorogato il credito di imposta per gli affitti di immobili non abitativi: come funziona

Il Decreto sostegni bis prevede l’estensione e la proroga del credito di imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda: la misura viene potenziata e si amplia la platea di soggetti che possono farvi ricorso

28 Mag 2021
Barbara Maria Barreca

Dottore commercialista e Valutatore di Impatto sociale

Luca Benotto

Dottore Commercialista

Il Decreto Sostegni bis approvato dal Consiglio dei Ministri il 20 maggio 2021, interviene nuovamente sul credito di imposta per canoni di locazione di immobili a uso non abitativo e affitto di azienda inizialmente introdotto dall’articolo 28 del Decreto Rilancio (DL 34/2020) prorogando e potenziando l’agevolazione e ampliando la platea dei beneficiari.

A chi spetta l’agevolazione per gli affitti del Decreto Sostegni bis

Soggetti esercenti attività di impresa, arte o professione con ricavi e compensi che nel 2019 non siano stati superiori a 10 milioni di euro, enti non commerciali (compresi ETS e enti religiosi civilmente riconosciuti) che abbiano subito un calo medio mensile del fatturato del periodo primo aprile 2020 – 31 marzo 2021 almeno del 30% rispetto a quello del periodo primo aprile 2019 – 31 marzo 2020. Per i soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal primo gennaio 2019 l’agevolazione spetta indipendentemente dal verificarsi del calo del fatturato.

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Si noti che i requisiti richiesti per la fruizione del credito di imposta oggetto del presente contributo sono gli stessi richiesti per l’ottenimento del contributo a fondo perduto cosiddetto “alternativo” introdotto dal Decreto Sostegni Bis (articolo 1, commi 4-15)

Oggetto dell’agevolazione

Canoni di locazione, di leasing, di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo versati con riferimento a ciascuno dei mesi da gennaio 2021 a maggio 2021.

Per le imprese turistico-ricettive, le agenzie di viaggio e i tour operator, il credito di imposta spetta fino al 31 luglio 2021 a condizione che dette imprese abbiano subito una riduzione del fatturato e/o corrispettivi nel mese di riferimento dell’anno 2021 di almeno il 50 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno 2019

Misura e forma dell’agevolazione

L’agevolazione è erogata sotto forma di credito di imposta e ammonta al 60 per cento dell’ammontare mensile del canone. In caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto di azienda il credito di imposta ammonta al 30 per cento dell’ammontare mensile del canone.

Per le strutture turistico-ricettive il credito di imposta ammonta al 50 per cento dell’ammontare mensile del canone. Per le imprese turistico-ricettive, le agenzie di viaggio e i tour operator, il credito di imposta spetta fino al 31 luglio 2021 a condizione che dette imprese abbiano subito una riduzione del fatturato e/o corrispettivi nel mese di riferimento dell’anno 2021 di almeno il 50 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno 2019.

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